Recensione: presentazione del mazzo di carte MEDUSA

Di Salvatore Maria Ciccone AKA Saykon

Il 27 Aprile ho assistito alla conferenza di Dylan Mastroionico e Antonio Cacace, per la presentazione del loro mazzo di carte Medusa, in campagna Kickstarter da un paio di mesi, raggiungendo una quota di donazioni pari a 11,053 € in un mese (l’obiettivo della campagna era di 6,999 €) con 236 “backers” e finalmente in vendita al grande pubblico.

È un mazzo di carte contrassegnato in 7 modi diversi, sfruttando il Mnemonica stack, e già questo ha fatto parlare di sé, ma arriviamoci per gradi.

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Dylan ha aperto la conferenza, presentandosi non come ideatore del mazzo, ma appassionato di arte e grafica. Infatti, la sua scelta del tema “Medusa” è nata come evoluzione di studi approfonditi fatti sul tema. Oltre ad aver illustrato il suo percorso di scelta del pattern, e del tema della Gorgona Medusa (accennando anche la storia per le varie culture della Medusa, rivelandoci che tra i suoi capelli, essa aveva ben 4 tipologie diverse di serpenti). Insomma, è stata un’introduzione ricca di cultura, un viaggio tra l’arte illustrativa (dai dipinti del Caravaggio, fino alle tavolette moderne per disegnatori grafici) passando per i miti e le leggende. Dylan ha dimostrato come lavorare su un progetto, voglia significare abbracciare molte più discipline, scavandole nel profondo, fino a trovare un filo che unisce tutte le sue passioni, producendo qualcosa di unico nel suo genere!

Dopo aver dimostrato le “evoluzioni” grafiche delle singole immagini (Dorso, Jolly, Asso di picche, figure e lo stesso font delle lettere!) da quando ha iniziato il suo viaggio in questo antefatto, fino al mazzo Medusa che vediamo noi oggi, ha iniziato ad illustrare le diverse tipologie di marcature presenti sulle carte. Tra esse troviamo:

– Valore e seme della carta stessa
– Valore e seme della carta precedente
– Posizione della carta
– Numero di carte pari precedenti la carta stessa
– Numero di carte rosse precedenti la carta stessa
– Numero di carte con figure precedenti la carta stessa
– Somma del valore delle carte precedenti la carta stessa

Potrebbe sembrare una confusione assurda poter decriptare questo codice, eppure la mente ordinata e geniale di Dylan, non solo ha saputo suddividere tranquillamente il dorso di una carta affinché l’utente sapesse leggere senza confondersi, ma ha illustrato ogni singola marcatura, con apposite slide (poi riportate tutte nelle istruzioni allegate al mazzo stesso) con ottime capacità di docente. Consiglia ovviamente di prendere dimestichezza con ogni singola marcatura singolarmente, per imparare a leggere il giusto codice per la giusta informazione.

È passata poi la parola ad Antonio Cacace, che ha dimostrato come la padronanza dello strumento porti alla creazione di effetti pratici di lettura del pensiero, dimostrazioni di mnemonica e di calcolo veloce, senza risultare noioso o che si stia adoperando un qualsiasi strumento di genere. Difatti, il rischio principale dell’adoperare uno strumento del genere, è che il pubblico sia portato a pensare che in qualche modo il performer “legga” queste informazioni, o che gli arrivino dall’esterno mediante qualche strumento. Invece Antonio ha trovato delle valide coperture giustificate alle sue letture del codice, ma da un performer come lui, abituato a lavorare per il pubblico reale, non mi sarei aspettato di meno!

Interessante anche la soluzione trovata da Antonio Cacace per la fase del calcolo della somma dei valori delle carte possedute dallo spettatore, ovviando al problema del “tempo” tal volta troppo lungo, che ammazza il ritmo di un finale potente, e l’effetto di Dylan con cui ricompone lo stack mnemonico mediante un effetto di lettura del pensiero dello spettatore, dove quest’ultimo stesso ricrea il set-up del mazzo!

Una domanda che invece è sorta durante la conferenza (e mi è stata posta da parecchi quando si parlava di mazzi preordinati) è stata come comportarsi in caso in cui uno spettatore volesse mescolare il mazzo di carte, distruggendo così la sequenza e la valenza del codice.

Premettendo che appartengo a quella categoria che ritiene la gestione del pubblico fondamentale, e quindi preverrei in ogni modo questa richiesta, Antonio e Dylan, oltre a proporre l’utilizzo di un falso miscuglio a priori, hanno dimostrato come le routine da loro proposte non facciano insorgere nello spettatore il bisogno di voler mischiare le carte, o ancora, come sopperire a questa richiesta, facendo mescolare agli spettatori porzioni di mazzi, mantenendo quindi alcune proprietà del sistema Mnemonica, quindi ancora valido il codice intero. Interessante infine l’effetto proposto in cui si fa mescolare l’intero mazzo, e si continua a adoperare il sistema di marcature sulle carte, effetto sempre spiegato nelle istruzioni allegate.

La qualità del mazzo, che di per sé già lo rende uno strumento letale, ed al tempo stesso ha un design di alta classe, resta comunque un valido mazzo di carte per la Cartomagia.

Stampato dalla “Cartamundi” (secondo colosso mondiale di stampa carte, al primo posto troviamo la “Bicycle”) ha una qualità di telatura delle Copag, ma leggermente più sottili, rendendole più morbide e scorrevoli.

Personalmente ho trovato la conferenza estremamente stimolante, già durante queste due ore, ho avuto in mente almeno due spunti di presentazione ed utilizzo, e questa mattina un’altra soluzione al mazzo mescolato. Ho seguito questo progetto da quando me ne parlavano Antonio e Dylan, ho supportato la campagna Kickstarter da subito e sono stato felicissimo di essere stato presente a questo momento, il primo di una lunga serie, e sarò presente a supportare questi due anche per il loro prossimo progetto, rivelato alla conferenza con due immagini esclusive. Ma mi spiace, non vi dirò di più su quest’ultima novità!

Attualmente il mazzo in Italia è venduto dal negozio Fabbricamagia, mentre all’estero, distribuito dalla Murphy’s Magic!

Link su Murphy’s Magic: https://www.murphysmagic.com/product.aspx?id=63607

Link su Kickstarter: https://www.kickstarter.com/projects/1648469189/medusa-playing-cards-with-7-marking-systems?ref=video

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