Recensione di Entropia Magica 2016

Di Salvatore Maria Ciccone AKA Saykon, canale youtube https://www.youtube.com/channel/UCtsAFUcXSpT_szWRcQuis2Q

Maggiori informazioni su Entropia Magica https://www.prestigiazione.it/wp/tag/entropia-magica/

“Ciò che sappiamo e facciamo lo dobbiamo a qualcuno che prima di noi lo ha condiviso” cit. Marco Merlino.

Sono passati un paio di mesi da quando Marco mi ha chiamato e mi ha proposto di prendere parte a questa “avventura”, perché non ci sono altre parole per definire quanto avvenuto. Mi espose di cosa si trattava, da cosa provenisse la scelta di questo nome, e già mi trasmise in quella telefonata cosa rappresentasse: un seminario portato avanti da altri prestigiatori, dove ognuno avrebbe portato uno studio di un effetto di magia, o un argomento, il tutto con conferenze di artisti al di fuori dell’Italia, un galá internos, ed infine show magico in Teatro. Accettai subito, ma Marco mi avvertì che Entropia Magica non era solo questo.

Ho dedicato ogni giorno almeno un ora a questo progetto perché non mi andava di essere da meno. Dopo settimane tra preparazuoni e telefinate con Marco per meglio organizzare il mio arrivo, alla fine la data arriva.

Giungo a Messina e subito Marco mi accompagna da lui offrendomi pasticcini e lasagna (si, in questo ordine ma la lasagna era fenomenale quindi glielo si perdona ) qui conosco Pepe, uno dei due conferenzieri. Attendendo di spostarci, Pepe conquista il mio entusiasmo con i suoi effetti potenti sul fronte magico quanto quello di intrattenimento. Alla fine appare Hernan Maccagno. Ho sempre visto i video di questo personaggio leggendario, per le storie narrate da altri maghi che prima di me lo avevano conosciuto di persona. Prende le carte, ci devasta con un effetto senza mai toccare le carte e ci dice che ora possiamo andare. Distruttivo come un lampo a cielo sereno inatteso, al di sopra di ogni aspettativa.

Il giorno dopo inizia Entropia Magica, a villa Paradiso, un intera villa a disposizione di 16 maghi. Rincontro vecchi amici come Vito Cona, Francesco Fanara, Michele Trabona, Gianluca Falletta e Carlo Pieri, mentre Carmelo (BUATTA! Finalmente non lo chiamo più buccaccia xD) l’ho conosciuto il giorno prima. In una villa con 5 stanze, tre bagni, sala grande che all occorrenza era la sala da pranzo, la sala dello studio, la sala del nostro galá e la stanza delle conferenze, avevamo una cucina a disposizione con un rifornimento di vivande preparati dal ristorante le tre braciole che avrebbero soddisfatto un esercito.

Faccio la conoscenza di nuove persone come Faust L’alchimista un folle quanto o peggio di me, Francesco, Giuseppe Ferrara, Antonio Martone e Davide, non immaginavo quanto avrei legato con loro seppur conosciuti in cosi poco tempo! Ma nulla in confronto dall’entusiasmo che provo nel conoscere e vedere in azione Enzo Fratantonio, Mago Kenzo durante i suoi giochi, giunto a trovarci la sera!!!

Iniziano le esposizioni dello studio di Slydini, coordinati dal padrino dell’evento Maccagno, esibitosi successivamente nella sua conferenza nel dopo cena. E finita la conferenza? Ancora magia. In ogni stanza, camera, balcone (si, villa paradiso affaccia sul mare e dall’altra parte vedi la Calabria che potresti afferrarla con le mani solo estendendo il braccio ) insomma in ogni dove si parlava di magia,facendo dimostrazioni di effetti, chiedendo consigli, scambiando pareri, tutto imperniato sulla magia. Si fa l alba senza che ce ne accorgiamo. Gli ultimi superstiti si abbattono col sole.

Il giorno dopo colazione e si passa ad organizzare la giornata (sebbene avevamo un programma che non sappiamo neanche noi come abbiamo fatto a rispettarlo nonostante la quantità di lavoro da fare spinto da tanto entusiasmo) inizio degli studi sul tema delle carte e foulard, seguiti da brainstorming di gruppo. Ecco che Entropia Magica dava i suoi frutti, in cui tutti davano la loro mano, e le idee del singolo con questo procedimento si evolvevano divenendo il patrimonio de gruppo. Ma quando Maccagno si alzava, si entrava in un altra realtà della magia a cui tutti noi aspiravamo.
Inizia la conferenza di Pepe Fernandez e non delude affatto le aspettative che mi ero immaginato i giorni precedenti. La sua è una conferenza motivata dall’amore verso l’arte della magia, uno studio di una tecnica, partendo da un analisi iniziale della stessa per poi esplorarne tutte le potenzialità, insomma come un fuoco d artificio che parte in cielo definendo un unica linea in cielo e poi esplodere in tutte le direzioni, il tutto accompagnato da quel tipo di magia divertente e coinvolgente su tutti i fronti.

Dopocena, stanchi, si riprendono gli studi, ma mancava ancora il nostro galá privato, un mix tra il cercare di divertirci, cercare di stupire i maghi (ardua impresa) e si, in realtà provare i numeri per il giorno dopo a teatro e di nuovo chiedere il parere tra di noi.

Marco mi chiede di poter presentare il galâ con Saykon, quindi giacca verde e via si inizia. Ovviamente si nuovo alba.

Arriva il giorno dello spettacolo, presenta Buatta, si decidono i ruoli, la scaletta, le prove di tempistica, luci, musica, la squadra di close up per l intrattenimento all ingresso per accogliere gli spettatori. Ci siamo, inizia (un grazie per la pazienza avuta con me a Giuseppe e Davide! Scusatemi ancora se sono stato pesante xD ) si va in scena.

Mentalismo, carte, monete, cabaret comico, magia generale, magia generale. Il pubblico è sempre più coinvolto in questo vortice di sfaccettature magiche. Chiude ovviamente il grande Maccagno, portando con il suo numero una sensazione di magia pura e cristallina. Bisogna viverla dal vivo la magia di questo grande mago argentino per capire simili sensazioni.

Finisce…. oppure no?

C’è una teoria tra i maghi secondo cui un buon numero di magia inizia prima che il mago tocchi le carte e finisca dopo rispetto quando il pubblico creda ciò sia avvenuto.

Penso che Entropia Magica abbia questo concetto in se. Per noi Entropia è iniziata prima del 4 novembre, sentivamo di far parte di un qualcosa più grande della nostra immaginazione ancora prima di condividere tutto questo: un “avventura” cosi piena ed intensa di eventi, battute, emozioni risate e magie che non è possibile concretizzare in alcun modo se non che riviverla.

E il finale? Non ci può essere finale a qualcosa del genere, è troppo forte ed intenso per poter essere un semplice ricordo.

Entropia Magica è composta dalla stessa materia delle leggende!

#AspettandoEntropiaMagica2017!

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