United Magicians For The World 2° Edition #Recensione

Di Silvia Agnello

“We have a dream, and we want you to be part of it!” ( abbiamo un sogno e vorremmo che tu ne facessi parte) questo è lo slogan della seconda edizione del congresso digitale più grande al mondo: 100 ore di magia su Zoom con artisti provenienti da tutto il globo.
Dopo il grande successo della prima edizione di ottobre 2020, arriva la seconda in concomitanza con il congresso Masters of Magic Special Edition 19 e 20 giugno live a Torino presso il Mauto (Museo Nazionale dell’Automobile).

100 ore di conferenze e interviste esclusive con una programmazione speciale: basato sul fuso orario CEST+1 (ora italiana) l’evento è iniziato alle 11 con la cerimonia di apertura in cui il presidente di Masters of Magic, Walter Rolfo, ha presentato con grande entusiasmo la prima di 13 conferenze nella giornata di giovedì le quali sono state ritrasmesse in replica, sempre su Zoom, a partire dalle 23 permettendo anche ai maghi dall’altra parte del mondo di poterle seguire tutte senza perdersi nemmeno un secondo di magia.

Venerdì 17 giugno: giorno 1

La prima conferenza non poteva che essere italiana con Ernesto Planas e Giulia Sacchetto seguiti poi dal campione del mondo Mario Lopez e dall’incredibile talento del venezuelano Winston Fuenmayor (vincitore del primo premio al concorso Victor Balli 2019 proprio durante il congresso di Masters of Magic con il suo numero “Cigaro”). Tony Frebourg ha mostrato come si allena nella sua palestra per poter mantenere la fama di campione del mondo di Diablo. In seguito, abbiamo potuto ascoltare una visione molto personale della magia spiegata da Christian Chelman. Il duo the successful mentalist, noto per un podcast di successo, ha spiegato i 5 punti chiave per far funzionare la carriera di intrattenitori nel 2021; c’è stata poi un’interessante chiacchierata tra Malte Herwig e Richard Hatch riprendendo l’articolo di Genii del numero di giugno 2021 sul personaggio di The Great Kalanag, mago attivo ai tempi del nazismo. In seguito, è stato il momento della Cartomagia super tecnica con Bily Debu dalla Francia, per giungere poi all’intervento di Lucio Boliver con Connie Boyd con cui si è chiuso il congresso digitale tramite un’intervista sul suo canale Magical Women con quattro straordinarie artiste (Carissa Hendrix, Juliana Chen, Josephine Lee, Gay Blackstone).

Alle 19 è iniziata la conferenza dei mentalisti Anca e Lucca, seguita dalle incredibili mosse del cartomago Mahdi Gilbert con la sua conferenza sul maneggio della doppia presa; a seguire la conferenza dettagliatissima di Jan Logemann sulla Cartomagia Stand Up, in cui ha rivelato per la prima volta alcuni segreti del numero che gli ha fruttato il primo premio al FISM 2012 di Blackpool.

Infine, si conclude la prima giornata di incontri con un’intervista unica nel suo genere: Stan Allen (organizzatore del congresso magico MAGIC Live e fondatore della rivista MAGIC) e Walter Rolfo si sono confrontati sulle similitudini e differenze tra i due grandi congressi internazionali. Magic Live è un congresso molto particolare, a partire dal fatto che i nomi degli artisti non sono mai annunciati ma vengono scoperti dai congressisti solo quando l’evento è già iniziato. A quanto pare l’Italia ha un vero asso nella manica con l’ospitalità e la cucina tipica del nostro paese, rendendoci punto di interesse non solo per la magia ma anche per l’ospitalità e il clima amichevole. E a confermare questa teoria ci viene incontro la comunità magica creatasi nella chat di Zoom durante le conferenze. Maghi da tutto il mondo si sono incontrati, scambiati informazioni e profili Facebook per rimanere in contatto anche dopo la fine del congresso. Molti maghi si sono dati appuntamento al giorno seguente con battute e commenti in chat e qualcuno si è anche connesso in piena notte per rimanere assieme agli amici nonostante potesse vedere le repliche notturne (ora italiana).

Nella chat ci sono state tante guest star che hanno dimostrato interesse nell’evento ma tra tutti, come sempre, è spiccata la simpatia e l’ironia di Otto Wesley dalla Germania.

Venerdì 18 giugno: giorno 2

Dalle 23 di giovedì sera alle 11 di venerdì troviamo il replay della prima giornata di conferenze.

Alle 11 si è aperta la seconda giornata di eventi con il mago greco Perseus Arkomanis il quale ci ha insegnato l’importanza di “scriptare” (termine tecnico per definire la stesura su carta del testo che si vuole trasmettere durante la propria esibizione); doppio incontro con Nikolai Stribel e Jaana Felicitas Scandariato che ci hanno presentato l’unione tra magia e danza. Siamo tornati poi in Italia, più precisamente a Varese nel Bosco Magico di Walter Maffei con il suo teatro in mezzo alla natura. Walter ha costruito con le sue mani un meraviglioso luogo magico fra gli alberi per portare sorrisi a passanti e bambini durante la pandemia. Con i mesi il suo teatro è cresciuto e adesso ospita veri e propri gruppi che si prenotano per andare ad assistere alle sue magie in mezzo agli alberi. Il suo intervento si è concluso proprio in mezzo alle risate di una scolaresca che correva per prendere posto sui sedili di legno, pronti a vedere uno spettacolo di Walter.
Prontissimi per il FISM Europa, Ale Bellotto e Giulia Musso hanno raccontato i punti fondamentali della magia tramite l’acronimo M.A.G.I.C.: ogni lettera rappresenta una parola importante del loro percorso artistico e magico, che gli permette di unire teatro, musica e magia.
La prima conferenza di magia per bambini dell’evento è stata tenuta dal francese Peter Din con un focus speciale sulle cose da NON fare durante la presentazione di effetti di magia agli spettatori più piccoli. È stato interessantissimo l’incontro con il professor Richard Wiseman, famoso mago e psicologo, noto anche fra i babbani per i suoi video su Youtube, che ha parlato di illusioni ottiche e pareidolia. Kenneth Trombly collezionista di reliquie magiche dall’era d’oro della magia ha mostrato oggetti unici nel loro genere. Boris Wild ha raccontato la sua esperienza a Fool Us, in cui ha ingannato Penn&Teller con un effetto davvero incredibile: se non l’avete ancora visto vi consiglio di cercarlo su YouTube e provare a capire come ha fatto. Dall’Uruguay Daniel K ha spiegato alcuni dei suoi effetti di magia nell’epoca digitale e della magia in televisione; Stuart MacDonald si è esibito nel suo spettacolo virtuale nei panni del mago surreale Richard Preston, il mago dallo spazio.

Alle ore 21 è iniziata l’intervista esclusiva al grande illusionista Lance Burton condotta da Walter Rolfo con le domande del pubblico connesso da tutto il mondo; Lance ha raccontato un sacco di aneddoti interessanti della sua carriera e dei suoi grandi amici Sigrfried e Roy (fra cui la storia di “Roy e il sale”, che ha creato un tormentone istantaneo nella chat dell’evento). Lance ha anche regalato un suo effetto alla domanda che è stata votata dalla community come la più interessante: “quali tre maghi e tre libri ti porteresti su un’isola deserta” posta da un congressista proveniente dall’India (spoiler: uno dei maghi è Mac King, e uno dei libri è l’intera collezione Tarbell).

La seconda giornata si è conclusa con la conferenza di Axel Hecklau sul Parlour magic online e alcuni segreti per utilizzare al massimo delle sue potenzialità la piattaforma Zoom.

Sabato 19 giugno: giorno 3

Non c’è modo migliore di iniziare la giornata se non con un’intervista al famosissimo mago  Teller dell’omonimo duo Penn & Teller creatore e giudice del noto programma tv Fool Us che si è affermato come rampa di lancio per gli artisti più brillanti del panorama mondiale; Erix Logan ha presentato la sua nuova visione dell’approccio alla magia introducendo il concetto di disillusionismo; Paulino Gil, mago spagnolo che collabora spesso con De Matos e noto al pubblico magico per i suoi DVD, ha condiviso le sue esperienze magiche. Il londinese Matthew Le Mottée, 3 volte di seguito Close Up Magician of the Year al Magic Circle, ha fatto a mio parere la conferenza più interessante di tutto il congresso, presentando 5 punti chiave per migliorare e personalizzare le proprie performance e trovare un’identità artistica unica. Alexander de Cova ha insegnato come frammentare la magia per essere più organizzati; alle 16 siamo entrati nel locale magico parigino Le Double Fond con Alexandra Duvivier e suo papà Dominique Duvivier intermezzati da un collegamento live con Francesco Fontanelli, il quale, ha mostrato i retroscena e alcune esibizioni dei congressisti presenti a Torino.

Alle 19 Armando Lucero ha parlato del suo sito The Hungry Imagination in cui condivide articoli approfonditi sul mondo della magia, dalla filosofia di un effetto, la costruzione dell’effetto stesso fino alla messa in scena passando dalla storia della nostra arte; Xavier Mortimer con Joaquin Ayala hanno parlato del suo nuovo show e dei suoi video sui social network che sta facendo impazzire il web da oltre un anno, nei quali porta delle classiche grandi illusioni nella vita di tutti i giorni. Franz Harary, intervistato da Bruce Gold, ha parlato dell’intrattenimento nel mondo della televisione portando esempi della sua incredibile carriera nel mondo dello spettacolo.

Siccome la giornata si è aperta con il botto, non poteva che concludersi altrettanto alla grande con un’intervista al campione dei campioni Shin Lim condotta da Franz Harary.

Domenica 20 giugno: quarto ed ultimo giorno

Al termine del replay della giornata precedente si parte subito con un collegamento in diretta con il congresso live in cui Francesco Fontanelli ha mostrato la gioia negli occhi dei congressisti che sono riusciti a riunirsi dal vivo per tornare a fare magia insieme e riabbracciarsi dopo un anno di distacco (n.b. tutti i congressisti erano vaccinati o sottoposti a tampone covid prima di poter accedere al congresso).
Alle 12 momento istituzionale FISM con Domenico Dante, Andrea Baioni, Peter Din, Renée-Auclair e Pierre Hamon che hanno parlato del Campionato del Mondo in Québec City dal 25 al 30 luglio 2022, slittato di un anno a causa della pandemia COVID.

Si riparte con le conferenze alle 13 con Giancarlo Scalia, il quale ha presentato la sua idea di magia tra l’economia e la naturalezza dei movimenti; un altro italiano si aggiunge alla lista: Christopher Castellini (3° posto nella categoria del mentalismo al mondiale tenutosi a Busan, Korea nel 2018); subito dopo Christian Schenk, fondatore di Card Shark, ha presentato la conferenza intitolata “magia con più di 52 carte”; Andy Nyman si è esibito alle 16 seguito dal cartomago Michael Vincent; presente per soli 20 minuti c’è stato Dan Sperry (uno dei miei artisti preferiti di sempre!).

Alle 17:15 Aldo Ghiurmino ha dimostrato ancora una volta di essere un’enciclopedia vivente sulle origini del FISM; Jim Kleefeld ha parlato di magia per bambini, seguito da Christopher Barnes il quale ha ampliato il concetto dalla magia per bambini alla magia per famiglie; un’ora di storia della magia facendo un salto indietro nel 1933 con il collezionista Richard Hatch; alle 21 il comico Harrison Greenbaum e Patrick Davis hanno fatto un tour virtuale del loro nuovo teatro nel quale viene rappresentato Scam New York: il primo spettacolo post-pandemia.
Ondřej Pšenička ha presentato i segreti del suo famoso Butterfly deck dal suo nuovissimo magic shop a Praga anticipando il lancio delle Butterfly summer edition, avvenuto il giorno seguente in occasione del solstizio d’estate.

Il congresso si è concluso con l’intervista a Luis De Matos e la cerimonia di chiusura in cui tutti i congressisti digitali hanno messo come sfondo l’attestato di partecipazione a questo evento per poter fare una foto tutti insieme celebrando questo momento unico nel suo genere.

Dopo più di un anno di lontananza dalla magia devo ammettere che mi sono emozionata molto vedendo tanto entusiasmo da parte di tutti: ho conosciuto persone da ogni parte del mondo uniti tutti dalla stessa passione.

Qualcuno potrà dire che abbiamo visto fin troppe conferenze su Zoom, che non è nemmeno il luogo ideale per seguirle poiché è facile distrarsi e perdere l’attenzione, ma questo evento è stato molto più che il susseguirsi di conferenze ed interviste: non dimentichiamo infatti che United Magicians For The World è non solo un congresso, ma anche una raccolta fondi per i giovani maghi che vorrebbero partecipare al FISM ma non possono permetterselo.

Si è trattato soprattutto di un punto di incontro per appassionati di ogni nazionalità ed età dimostrando ancora una volta che non c’è limite alla magia.

 

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