Riflessioni su Conferenza di Vito Gattullo al Ring108

Di Salvatore Maria Ciccone “Saykon”

16/12/2019 NAPOLI. Premessa superflua per chi mi conosce: Non mi piace il mentalismo, è noioso e ripetitivo sul “Stai pensando a questa parola” dopo un infinito giro di parole.

Vito Gattullo è un Mentalista Partenopeo, socio del club magico Ring108, ed era uno dei soci grandi già quando io mi iscrissi al club dieci anni fa. È sempre stato estremamente umile e ogni volta che ha dato un consiglio, è sempre stato molto gentile nei modi. Inoltre ha una passione per lo story-telling e una mente tanto geniale quanto “assorbente”. Infatti tantissimi suoi effetti prendono spunto da storie, leggende e usi che ha appreso durante i suoi viaggi e ricerche.

Ieri ha presentato la sua conferenza “la porta sull’invisibile”, il risultato di tanti anni dedicati con passione allo studio della magia, e più nello specifico del mentalismo. Ho scoperto con piacere che questo libro è stato l’evoluzione di un opuscolo già presentato 5 anni fa al Wemm, durante una sua conferenza. Con piacere in quanto vi è stata una crescita di raccolte, di approfondimento dei suoi giochi e presentazioni. Ogni suo esperimento, estremamente d’effetto quanto di semplice esecuzione (e di facile costruzione per i materiali facilmente reperibili e dal basso costo) toccava un emozione specifica, spaziando in ogni branca del mentalismo (Psicometria, lettura del pensiero, suggestioni, previsioni). Credo che la forza di molti suoi effetti sia stata quella di utilizzare spesso oggetti “interessanti” al pubblico (un carillon o un dado senza facce per esempio), rendendo così le performance più interattive, e non solo “verbali”.

Non mi piace il mentalismo, è noioso, eppure ieri sera, vuoi per il carisma che questo Mentalista partenopeo possiede, vuole per l’interesse suscitato dalle sue introduzioni o dagli oggetti utilizzati, mi ha addirittura entusiasmato in alcuni effetti. Talvolta da spettatore per il gioco in sé, altre da prestigiatore per i metodi adoperati, rivisitati in una chiave moderna e tal volta assolutamente innovativa.

Oltre le sue introduzioni, basate su storie realmente accadute, al termine di ogni sperimento ha riportato la paternità e la storia di ogni singolo tema e tecnica affrontata, esponendo una bibliografia assurdamente precisa e completa sugli effetti presentati (chi lo ha presentato la prima volta, quali versioni sono più conosciute oggi, curiosità e varianti) includendo ogni volta l’importanza che ha avuto il club ed i suoi soci, per la costruzione di alcune sue routine.

Personalmente mi ha colpito parecchio l’effetto di suggestioni, in cui lo spettatore sceglie una carta ed essa assume il colore del dorso pensato precedentemente dallo stesso (si, qualsiasi colore!) oltre all’altro effetto eseguito con le locandine dei film, con una previsione finale, diretta ed di grande impatto sul pubblico, sia profano che addetto ai lavori.

Sul finale un interessante approfondimento su una forma di mentalismo “atipica” non basata solamente sulla percezione “visuale” ma anche su percezioni di altri sensi, come olfatto, tatto ed udito (ad esempio l’effetto del carillon presentato nella stessa serata)

Il libro ha un costo irrisorio di 25,00 € contenente 15 effetti, di facile apprendimento, ma di forte effetto sul pubblico, oltre che eseguibile con materiale economico e di facile reperibilità. Raccomandatissimi quindi la conferenza ed il suo libro, sia per tutti gli appassionati di mentalismo che vogliono riempire il proprio repertorio con novità e materiale originale, che non si vede tanto spesso in giro, ed a questo punto, anche per coloro che come me, che fino a ieri sera pensavo “che p**le il mentalismo”, ma che mi sono sorprendentemente ricreduto ed entusiasmato per la conferenza di Vito Gattullo!

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