Backdoor n°7 #recensione #review #ebook

Matteo Filippini continua a regalarci periodicamente degli effetti molto interessanti che lui presenta con la sua consueta arguzia e ironia. Giunto al n°7  Backdoor presenta delle possibilità di esibizione molto variegate tra di loro e di notevole effetto oltre al fatto di suggerirne la possibile cornice in cui racchiuderli.

La cosa importante, prima di passare ad analizzare il tutto, è di comprendere come questi effetti siano tanto da vis à visa quanto da palcoscenico.

Autocombustione. Il performer (o paragnosta come scrive Filippini) introduce il tema del paranormale passando da Uri Geller alle autocombustioni. Vengono poi invitati degli spettatori a prelevare dei cerini da un pacchetto e di bruciarli concentrandosi sul rituale. Il performer poi preleverà dal posacenere uno dei cerini bruciati e lo farà stringere nella mano di una spettatrice che sarà in grado di trasformarlo matericamente tanto da poter essere acceso nuovamente davanti gli occhi attoniti di tutti. Di fondamentale importanza come non mai l’introduzione e come si porti avanti il tutto calibrando le giuste parole ed espressioni.

Mille. Si ode il suono di una radio quando si sintonizza, cerca un canale e il suono è disturbato; si chiedono alle persone del pubblico di dire dei numeri che il mentalista scriverà su alcuni foglietti posti vicino a una lavagnetta. Sul palco vengono invitati due volontari che si divideranno i numeri scelti a caso dal pubblico.  Ognuno di loro sommerà il totale dei numeri in suo possesso e lo comunicherà al performer affinché lo riporti su di una lavagnetta. A loro volta i due totali ottenuti si sommeranno e come cifra otterremo 1000! A questo punto viene ritrasmesso il rumore radiofonico sentito prima, ma attenzione… in realtà si percepisce qualcosa di diverso… è la canzone Mille (Fedez, Lauro, Berti) vero tormentone estivo. Una combinazione? Il performer gira la lavagnetta su cui era segnato il totale e dietro c’è la copertina del disco. Per questo effetto Filippini spiega non solo l’esecuzione, ma fornisce anche tre preziosi codici QR.

Numerologika. Ad una ragazza viene chiesto di mescolare un mazzo di carte a occhi chiusi concentrandosi sul suo “qui e ora”. Dal mazzo poi vengono tolti i quattro Dieci che rappresentano la sfera delle relazioni (cuori), dei conflitti (picche), delle attività (fiori) e della sfera economica (quadri). La volontaria, partendo dal primo dieci a sinistra, dovrà contare, cominciando da nove, mentre distribuisce sotto al primo Dieci delle carte a faccia in alto iniziando dalla cima del mazzo.  Se la carta corrispondesse al numero contato, si mette sopra al rispettivo Dieci e si fa di nuovo il conto alla rovescia con le carte sul Dieci successivo. Se, per caso, nessun numero corrisponde alla carta, il Dieci sarà coperto con una carta di dorso presa dalla cima del mazzo. Il reading inizia quindi a esporre, in base alle abbinate avute una lettura per la volontaria per poi chiederle la somma delle carte. La carta scelta sarà il 6 di quadri, quello che sarà scritto in un bigliettino che il mentalista ha realizzato all’inizio dell’esperimento e consegnato alla ragazza affinché lo tenesse al sicuro in tasca.

Tarostack! Si associano gli Arcani Maggiori a delle lettere (A – Amanti, B- Bagatto, C- Carro, ma anche a esempio F – Ruota della Fortuna ecc) in maniera da avere un mazzo in stack pronto all’uso. Filippini suggerisce di utilizzarlo come esempio applicando la Par-Optic Vision di Anneman.

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