XXXIV Trofeo Arsenio #recensione #review

Sabato 4 dicembre il Gruppo Regionale Lazio del Club Magico Italiano, capitanato da Riccardo Bramati, è stato impegnato nel Trofeo Arsenio (la mattina) e nel Gala finale (la sera). Il tutto si è svolto nello spazio di Teatro Primo Piano a Roma. La giuria del concorso era così composta: Gianni Loria, Fabio Rossello, Davide Calabrese, Andrea Silvestri, Marco Lauria, Franco Silvi, Oscar Mancini, Paolo Abozzi, Novas, Matteo Fraziano e Raffaello Corti.

In gara molti giovani talenti e alcuni professionisti del settore: Tiziano Cellai, Franky Mattew, L’Incantastorie,  Zae, A.B.A, Mayla, Leonardo Panetti, Francesco Miccoli, Alessio Maraucci, Vito Cascione, Cuns e Federico Marconi.

Personalmente credo in situazioni del genere andrebbero realizzati due premi dati i differenti livelli e infatti ho molto apprezzato l’idea di un voto popolare da affiancare a quello di una giuria tecnica e il discorso del presidente del CMI, Gianni Loria, al momento della premiazione.

Ad aprire le danze il carismatico, divertente, imprevedibile Tiziano Grigioni che non solo ha saputo perfettamente ricoprire il suo ruolo di presentatore, ma è stato un ottimo intrattenitore nei vari cambi scena oltre a gestire benissimo una situazione particolare con un petulante bambino del pubblico (ma i genitori dove erano?).

Il primo a esibirsi è stato Franky Mattew con il suo innovativo e sorprendente numero fresco di partecipazione al Campionato Europeo di Magia dove un pittore riesce miracolosamente a far comparire tortore e pappagallini reinterpretando benissimo un classico della magia.

A seguire un giovanissimo Federico Marconi che ha presentato una predizione legata ai QR code; idea molto simpatica che sicuramente si può ben sviluppare.

A.B.A. ha portato in scena la grande illusione “Flying box” in una versione da lui stesso realizzata mentre il giovanissimo Leonardo Panetti si è aggiudicato il consenso del pubblico presente che lo ha votato apprezzando sicuramente la sua tenuta scenica oltre all’abilità tecnica attraverso una manipolazione con dei ritmi perfetti. Siamo già sulla buona strada del professionismo nel suo caso.

Cuns ha parlato dello scorrere del tempo creando orologi tra fiumi di glitter dorati mentre Zae (e la sua assistente Katia, la vera mentalista del duo) ha saputo unire ventriloquia e mentalismo in un numero molto divertente senza alcuna sbavatura.

Alessio Maraucci ci ha portato nella napoletanità con un’esibizione ricca di spunti interessanti (a partire dalla manipolazione di… pizze) e con una bella presenza scenica e Francesco Miccoli ha saputo ben coinvolgere tre spettatori in un numero che mescolava le carte da indovinare e una particolare risoluzione del cubo di Rubik. Due ragazzi che se, ben seguiti, sicuramente possono dare molto a questa arte.

L’incantastorie, alias Stefano Cavanna, ha creato la giusta atmosfera con una lettura e trasmissione del pensiero che ha coinvolto sei spettatori e narrando una storia molto suggestiva e poetica, come lui sa ben condurre, con un finale colpo di scena che ha suggellato un perfetto atto teatrale dove ha dimostrato anche le sue doti canore.

Molto interessante l’esibizione di Mayla che ha unito trasformismo e magia attraverso la narrazione di Alice nel Paese delle Meraviglie con molto garbo e tenuta scenica ottimale collegando perfettamente anche i numeri di magia al tema.

Vito Cascione ha presentato un’esibizione classica (nella migliore accezione del termine) forse penalizzato dal fatto che una parte della sua esibizione (il cambio di oggetto quando la mano passava attraverso il cerchio) era uguale a quella precedente di Panetti.

A chiudere la gara Tiziano Cellai con la sua bellissima esibizione rivista anche allo scorso concorso di Abano dove nei panni di un arciere tra il fantasy e il Green Arrow televisivo compie miracoli.

Ultimo, ma non ultimo dato che è stato proprio lui ad aggiudicarsi il premio.

A proposito della sua esibizione, risultata vincente, ha dichiarato che: “Il numero è evoluto nel tempo prima di arrivare ad essere com’è attualmente. La prima versione era un insieme di numeri abbastanza originali tutti collegati tra loro grazie all’uso di pozioni e con esso vinsi il trofeo Sitta nel 2018. C’è stata una seconda versione un po’ più leggera, con meno oggetti in scena e con questa esibizione vinsi a Riga il primo premio del MagicMania. In quell’occasione, durante il volo di ritorno, parlai tanto del numero con Sergio Starman e grazie anche ai suoi preziosi consigli è diventato il numero dell’arciere che mi ha fatto ottenere un terzo premio ad Abano Terme per il congresso del CMI e ora il trofeo Arsenio. Devo ringraziare molte le persone, perché gli effetti li ho interamente creati e pensati io, ma tutto il resto è dovuto a un lavoro di squadra; in primis Francesco Maria Mugnai, poi c’è il CMIcollege che mi sostiene e aiuta nella crescita come solo una squadra sa fare, Andrea Baioni che lo tartasso di video delle mie prove e Starman come già detto. Un doveroso grazie anche a Paolo Fontanelli (il babbo di Francesco Fontanelli campione europeo di cartomagia) perché fu lui a trovarmi la soluzione per far sì che il finale fosse funzionale. In realtà ci sarebbero altre mille persone a cui dire grazie perché, con i loro consigli mi hanno fatto riflettere e arrivare all’attuale elaborazione di  questo numero.

La sera si è svolto il gala con tanto di abbondante e ottima cena al termine della quale si sono esibiti Tiziano Cellai in qualità di vincitore del premio, Davide Spada tra magia e trasformismo, Lupis con una divertente esibizione che ha coinvolto un bambino e una spettatrice, Novas con un bellisismo tango di manipolazione e Samuel che con la sua alta abilità di ventriloquia ha saputo incantare e divertire, molto divertire, tutti presenti con un ritmo e una presenza scenica dettata da anni di professionalità in questo settore dello spettacolo. E i primi a divertirsi erano gli spettatori scelti tra il pubblico dimostrando molta abilità anche in questo, dato le cose che eseguivano o “dicevano”, da parte di Samuel.

Il tutto sotto l’egida e lo sguardo vigile del mago Silvan che ha avuto parole di congratulazioni per molti artisti.

A tal proposito, per il sottoscritto, indimenticabile lo scambio avuto con il Maestro e il viaggio in macchina, ma questa è un’altra storia.

Sabato, per un attimo è stato come tornare indietro nel tempo, pre-covid, come se nulla fosse mai successo, come se il mondo dello spettacolo non si fosse mai fermato. E magia più grande di questa non c’è.

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