5 Domande: Andrea Bondi

Ecco le risposte alle nostre 5 domande rivolte ad Andrea Bondi, presidente della Accademia Italiana Arte Magica – http://www.accademiamagica.com

Come ti sei avvicinato alla prestigiazione?

Ho iniziato da bambino, accedendo (quasi per caso), al Club Magico Abruzzese. In quei tempi, l’approccio e lo studio della prestigiazione erano molto diversi da come lo si intende ora… internet non esisteva e apprendere effetti nuovi non era per niente semplice. La preparazione di un prestigiatore doveva basarsi sui pochi libri in Italiano disponibili (Rossetti, Desideri, ecc..) e sulle riviste che il Club Magico Abruzzese metteva a disposizione dei soci (Magia Moderna, Il Prestigiatore Moderno e Qui Magia), oltre agli insegnamenti che si ricevevano al Circolo. Un grande aiuto l’ ho ricevuto dalla discreta conoscenza della lingua inglese che, fin da piccolo, mi ha permesso di accedere allo studio dei libri “classici” della magia: Tarbell, Fitzkee, Rice, Stars of Magic, ecc…, oltre alle magnifiche riviste edite da Tannen e intitolate “Magic Manuscript”. Queste riviste, erano sempre disponibili al Club Magico Abruzzese e ringrazio l’amico Ivo Farinaccia, Presidente del Club da più di 20 anni, per avermi dato la possibilità di studiarle. La mia carriera di prestigiatore partita così, cercando di “assorbire” il più possibile gli insegnamenti che ricevevo da parte di chi, al tempo, aveva una maggiore esperienza magica.

Il momento che ricordi più intensamente della tua esperienza da prestigiatore.

Penso di aver avuto vari momenti che ricordo con piacere… Da quando svolgo l’attività professionale, ho avuto l’onore di lavorare assieme a grandi nomi della Magia Mondiale. Mi sono esibito con loro in spettacoli e congressi, ho organizzato i loro Masterclass nella mia scuola di formazione professionale, ecc… Col passare del tempo, ho allacciato rapporti di amicizia e collaborazione con tanti bravi prestigiatori e, tutto questo, ha portato grande beneficio alla mia carriera.
Il giorno che ho creato l’ “Accademia Italiana Arte Magica” (la scuola per prestigiatori di cui parlavo pocanzi), però, credo che sia stato davvero indimenticabile. In breve tempo, tantissimi prestigiatori hanno dato il via alla propria attività da professionisti frequentando le mie lezioni. Inizialmente, frequentavano i corsi solamente prestigiatori residenti in Abruzzo, ma poi, ho iniziato ad essere il “Coach” di tantissimi maghi provenienti da ogni parte d’ Italia che, periodicamente, raggiungono l’ Abruzzo per studiare o migliorare il proprio spettacolo assieme a me.
Mi scuso per l’ immodestia, ma credo di avere un livello di esperienza riguardante l’ insegnamento dell’ Arte Magica che pochi altri possono vantare, visto che svolgo quotidianamente questo tipo di attività da oltre 15 anni.
L’ altro momento che ricordo con gran piacere stato il giorno in cui è uscito “I Segreti del Table Hopping”, il mio primo libro. Nonostante sia disponibile solo da Luglio, questo testo, che reputo fondamentale per la formazione di un prestigiatore professionista che decida di dedicare la sua attenzione agli spettacoli di close up, ha già venduto quasi tutte le copie disponibili e sono tantissime le recensioni che ricevo tutti i giorni, scritte da prestigiatori che raccomandano la lettura del libro a colleghi e amici.

Quali sono i personaggi che ti hanno influenzato di più ed in che modo?

Nel corso della mia vita ho avuto la fortuna di conoscere e studiare Grandi Maestri della magia e attenzione… Chi mi conosce pu garantire che non sono solito definire “Maestro” il primo che capita, anzi, molto spesso credo che ci sia un vero abuso di questo termine… Comunque, i più grandi insegnamenti li ho ricevuti dallo studio dei testi di Slydini, che sfortunatamente non ho avuto modo di conoscere personalmente, ma che reputo il miglior prestigiatore che sia mai esistito visto il suo modo totalmente innovativo di intendere la Magia (le sue analisi inerenti il “Timing”, la “Misdirection”, la “Naturalezza” e il “Linguaggio del Corpo”, sono stati fondamentali per la mia formazione artistica).
Jean Garance è stato uno dei prestigiatori che ho avuto modo di conoscere e studiare. Gran parte del mio repertorio professionale, proviene proprio dai suoi insegnamenti. Un vero “Signore”, nella vita e sulla scena.
Giuseppe Bonomessi (che oltre ad essere un caro amico e autore della prefazione del mio libro) è il prestigiatore italiano che mi ha trasmesso la filosofia “Semplicità = Genialità”, una formula che adotto da sempre nel mio lavoro e di cui lui è l’indiscusso Maestro. Un grande!
Il Dott. Domenico Dante, che mi ha insegnato qualcosa di ancor più importante dei giochi: essere un bravo “Imprenditore della Magia”, aspetto determinante per avere successo nella professione magica.
Gianni Mattiolo, uno dei grandi professionisti Italiani che avuto un notevole e meritato successo anche all’ estero. Tutte le volte che ho parlato con lui, ho sempre ricevuto ottimi insegnamenti. Ricordo con piacere una giornata trascorsa a Fasano assieme a Gianni e, durante quella lunga chiacchierata, penso di aver ricevuto una delle più grandi lezioni che si potessero ottenere: capire l’ importanza dello studio, del sacrificio e della Cultura Magica.
A tutte queste persone, che mi hanno davvero insegnato tanto, rivolgo un caloroso ringraziamento.

Quale aspetto della nostra arte preferisci?

In realtà non ho una particolare preferenza… Amo la magia in tutte le sue forme. Nonostante i tanti impegni, cerco sempre di tenermi aggiornato studiando tutto ciò che mi passa tra le mani. Mi piacciono le esibizioni classiche, meno quelle troppo “innovative”… Penso che si sia perso il senso del “Classico” nella Magia e credo che sia un peccato. Apprezzo le esibizioni eleganti, ben eseguite, dove sia sempre l’ Artista a PREVALERE sugli effetti. Ho anche un po’ di nostalgia della Magia del passato… Anche se al tempo era nettamente più difficile progredire nello studio della prestigiazione, credo che il livello dei Prestigiatori che vedevo quando ero bambino fosse superiore a quello attuale (soprattutto per quanto riguarda l’ arte della scena e della presentazione). Oggi la Magia è bistrattata da molti improvvisati che farebbero bene a cambiare hobby o lavoro…

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Ho tanti progetti da realizzare… Uno di questi, sicuramente quello di terminare il mio secondo libro… Spero, inoltre, di continuare ad aiutare gli altri prestigiatori che decidono di seguire i miei “Coaching” e le lezioni dell’ Accademia a migliorare nel proprio lavoro e ad inventare uno stile personale che possa aiutarli a differenziarsi dagli altri. In fin dei conti, credo che il mio più grande segreto, sia stato proprio quello di avere uno stile tutto mio che, spesso e volentieri, viene copiato (con mia grande soddisfazione) da un gran numero di prestigiatori.

Grazie per l’ intervista e un saluto ai lettori di Prestigiazione.it!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.