I primi 50 anni di magia della delegazione lucchese del C.M.I.

Sabato 9 aprile si è tenuta una serata di festeggiamento per i (primi) 50 anni della delegazione lucchese del Club Magico italiano.

Le serata, che si è svolta presso il Teatro del Centro S. Andrea di Saltocchio (Lu), non è stata solo celebrativa, ma molto conviviale. Infatti si respirava un’aria di amicizia e felicità che percorreva tutta la sala dove numerosissimi erano gli intervenuti per questa cena/spettacolo.

Personalmente credo che chi ama il mondo dello spettacolo trovarsi in contesti come questo non può che fare piacere perché è palese l’unità che regna nella sede lucchese.

Vedere i giovanissimi soci del gruppo esibirsi ai tavoli per intrattenere gli ospiti durante la cena con idee divertenti e garbo è indice dell’ottimo percorso che si sta facendo anche perché confrontarsi con un pubblico di non solo addetti ai lavori è  sempre una bella palestra.

Alla piacevole cena sono seguiti i cerimoniali di rito e anche qui fatti senza alcuna prosopopea o pomposità, ma era un gruppo di amici che festeggiavano un traguardo raggiunto al cospetto del presidente del CMI Gianni Loria che ha donato delle targhe ricordo ai fondatori Roberto Ricci, Iacopo Riani e Renzo Bianchi.

A loro sul palco si sono susseguiti poi Edoardo Paladini, Claudio Ciani e Gino Rossi che hanno ricevuto degli attestati per la loro forte e grande collaborazione.

Virtualmente, con filmati, si sono uniti agli auguri di Andrea Baioni (Presidente presso FISM Europe) e Domenico Dante (International President FISM).

E’ stata la volta dello spettacolo e, ad aprire le danze, il giovanissimo Mircus (alias Mirco Di Pietro) che si è esibito in un numero di manipolazione con apparizione di colomba finale. Sicuramente molto emozionato, data la giovane età, di presentarsi in quel contesto, ha una stoffa e sicuramente è destinato a un bel percorso professionale.

A lui è seguito Gianni Loria che ha coinvolto due persone del pubblico trascinandoli in gags comiche molto divertenti anche per gli stessi involontari assistenti (e questo ve lo assicuro personalmente perché ero uno dei due intervenuti) con al culmine il tocco di magia che ha dato il colpo di scena finale alla sua esibizione.

A chiudere la serata Tino Fimiani che ha travolto tutti con le sue battute fulminanti, la prontezza scenica, l’humor e il ritmo di momenti magici e di ventriloquia. Un grande performer. Ho sempre ammirato il suo saper condurre lo spettatore in un mondo di totale follia e anarchia.

La serata è scorsa in modo molto piacevole per cui non resta che augurare di festeggiare ora i 100 anni!

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