5 Domande: Antonio Argus

Oggi intervistiamo Antonio Argus, mentalista torinese presto in scena con il suo nuovo spettacolo, qui sotto il video di presentazione. Visitate il suo sito internet http://www.labirintimentali.it .

1) come ti sei avvicinato alla prestigiazione?

A differenza di tanti a cui hanno regalato la scatola di Silvan contaminandosi del “bacillus magicum” , io purtroppo non l’ho ricevuta, e ti confesso che l’ho tanto desiderata.
Mi sono avvicinato alla magia all’età di 27 anni “senza scatola”, ma ho conosciuto un certo Carmelo Insalaco in arte “Charme”, che faceva ruotare e sparire una moneta tra le sue mani. Gli ho chiesto d’insegnarmi e lui mi ha detto: “quando impari a fare camminare la moneta tra le dita t’insegnerò qualcosa”
Dopo 12 ore di prove continue, la moneta iniziò a camminare. Il passo successivo fu l’Amerio Store, storico negozio di Torino. Lì ho comprato i miei primi giochini. Fu l’inizio di una crescita continua, fino al maggio del 2000 dove mi sono iscrissi al Club Magico Bartolomeo Bosco; due mesi più tardi fui iscritto al Trofeo Arsenio e ad ottobre del 2000 vincevo il 2° e il 3° premio del mio primo concorso.

2) il momento che ricordi più intensamente della tua esperienza da prestigiatore.

Senza dubbio il giorno del concorso Trofeo Arsenio a Roma.
Erano passati appena sei mesi che facevo magia: avevo messo in scena, con l’aiuto dei soci del Bartolomeo Bosco, un numero di magia comica dove ero un meccanico che, ascoltando un programma radiofonico di magia, cercava di compiere dei prodigi con scarsi risultati: lo speaker mi chiedeva di far apparire una colomba ed io facevo apparire un volante e concludevo con l’apparizione di 4 pneumatici veri, trasformando il tavolo in una specie di macchina. Sono stati i miei 11’e 40” artistici più lunghi e intensi della mia carriera, ma che rivivrei ogni giorno.
Aneddoto simpatico: ero appena entrato nel mondo magico e non conoscevo nessuno. Al termine della mia esibizione iniziai a smontare il mio trabiccolo. Si avvicinò un ragazzo e mi disse “palloso smontare eh?”. La mia risposta fu: “non ne hai idea, guarda …” Il ragazzo era Gaetano Triggiano che dopo 2 minuti rividi con un ventilatore sulle spalle e ridendo gli dissi: “sì, forse hai idea di cosa voglia dire”.
Il congresso fu una grande emozione, dalla mia prima conferenza con Tony Binarelli … poi venni a sapere che Alì Bongo aveva molto apprezzato il mio numero … difficile da descrivere l’atmosfera respirata in quei magici giorni .. Un grazie alla splendida organizzazione e accoglienza di Franco Silvi ed il suo staff:
INDIMENTICABILE ARSENIO 2000

3) quali sono i personaggi che ti hanno influenzato di più ed in che modo?

Qui l’elenco diventerebbe lunghissimo: dei grandi maghi ne ho amato l’interpretazione magica, in tutte le loro espressioni e stili; da loro, fonte d’ispirazione, ho cercato di “rubacchiare” quel che potevo secondo le mie capacità. Non nascondo che molte volte ho dato vita ad autentici “orrori magici”.
Tra i grandi non può mancare David Copperfield per il sua modernità, Lance Burton per l’eleganza, Alì Bongo per la sua energia, poi Jonny Loon, il nostro Alexander, Derren Brown.
Oggi il mio mito è Francesco Tesei; lo trovo straordinario come Artista, geniale e con un immensa creatività. Lo conosco personalmente e posso dire che è una persona disponibile e di un’umiltà unica.

4) quale aspetto della nostra arte preferisci?

qui non so rispondere, amo quest’arte in ogni aspetto, da mentalista sicuramente mi piace studiare gli aspetti psicologici

5) quali sono i tuoi progetti futuri?

Per adesso Labirinti Mentali è la mia priorità, anche perché il 31 Maggio in pratica andrà in scena uno spettacolo completamente nuovo . Approfitto di quest’ occasione per ringraziare Davide Allena per l’entusiasmo con cui si è buttato in quest’avventura come regista; Federico Ruffoni, Marco Sereno e Valerio per i consigli.
Vi aspettiamo il 31 Maggio al Teatro Araldo.

E’ stata la mia prima intervista spero di essermela cavata. Andrea grazie per l’opportunità e buon Lavoro ….. ammetto di sentirmi un po’ VIP adesso

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