Doves di Franky Mattew #recensione #review #libro

Recentemente ho letto questo interessante saggio scritto da Franky Mattew (al secolo Francesco Matteo) che recentemente ha concorso agli scorsi Campionati Europei di Magia con uno straordinario numero dove un pittore è talmente bravo che i suoi disegni divengono vere e proprie tortore e pappagallini salvo poi…  ma non voglio rovinare il finale di questo numero spoilerandolo perché riesce a dare nuova linfa a tecniche classiche che affascinano sempre lo spettatore.

Doves è il titolo del suo libro ed è acquistabile contattando il prestigiatore dal suo profilo Instagram https://www.instagram.com/frankymattew/ o direttamente al suo numero telefonico 3427558739

Lo consiglio a tutti i professionisti o amanti della prestigiazione (anche a quelli non interessati a questa branca della magia) perché vi sono molte importanti specifiche su come si deve realizzare un atto teatrale per incantare al pubblico.

La professionalità (e passione) di Matteo si evince da come ha realizzato il libro non andando a spiegare i trucchi del mestiere tout court, ma partendo da un’analisi delle varie razze dei volatili, come nutrirli e accudirli, le malattie da scongiurare per poi parlare di come addestrarli con una generosità di dettagli maturati anche in base alla sua esperienza.

Lo stesso vale quando descrive le varie tipologie di serventi o abiti o fioriture senza mai dimenticare i grandi del passato e del presente attribuendogli il giusto merito, riconoscenza e paternità di alcune tecniche.

Scambiando alcune chiacchiere con lui mi ha detto che si è avvicinato alle colombe circa 10 anni fa dopo aver visto l’esibizione di Luca Bono al Masters of Magic di cui rimase praticamente folgorato. Infatti, dopo qualche mese, iniziò a fare ricerche sul tema andando anche ad acquistare il suo primo libro ovvero “Sulle ali della magia” di Claudio Pizzuti a cui seguì subito dopo “L’abito da scena” di Menegatti. Nel 2012, durante l’inaugurazione di un club magico di Frosinone, conobbe Milton, che divenne il suo “papà” in Magia. Infatti gli ha insegnato praticamente tutto ciò che lui conosce sulle tortore. Tutto questo studio lo ha portato a realizzare una prima bozza del “The Magical Painter” nel 2016 con cui fu selezionato per partecipare ai Campionati italiani di Magia. Qui dovette compiere la scelta su come presentare l’esibizione al concorso, come ridurre il suo numero di 8 minuti in soli 4 (tempistiche del MOM) lasciando inalterate tutte quelle parti che, secondo lui, erano forti. Ricorda che, preso da mille pensieri, cominciò a dipingere (la sua prima passione dopo la magia). Le colombe erano libere per casa (leggendo il libro capirete il perchè) e, quando una di loro si poggiò sul suo cavalletto ebbe l’illuminazione. Gli sarebbe bastato unire le sue due passioni per creare qualcosa di unico. Poi con il passare del tempo grazie al suo maestro, ai vari concorsi e al college è arrivato alla versione attuale.

Tutto questo lavoro personale si evince dal suo lavoro letterario corredato da moltissime illustrazioni esplicative molto chiare e dettagliate.

Tra serventi, cartamodelli, spiegazioni di effetti con le gabbie e l’ampio panorama di come i grandi si esibiscono il libro si presenta davvero un must per tutti coloro che si occupano di questa arte.

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