Entropia Magica 2017, recensione

Entropia Magica 2017, Terza Edizione

Di Marco Merlino

Con la sua terza edizione “Entropia Magica” torna a Messina dal 10 al 12 di novembre 2017.

Ma perché questo nome, che significa? Quella che segue è una premessa che serve a precisare il perché di questo nome.

Secondo la fisica e senza andare troppo nei particolari, l’entropia (termine di derivazione greca che indica una trasformazione) è una grandezza che serve a misurare il disordine di un sistema fisico e quando un sistema passa da un equilibrio ordinato a uno disordinato si dice che la sua entropia aumenta. Questo si verifica perché vi è un passaggio di energia tra le componenti del sistema ad esempio passaggio di calore da un corpo caldo a uno freddo finché non si raggiunge un equilibrio (entrambi hanno la stessa temperatura).

A ogni trasformazione del sistema che provoca un trasferimento di energia (senza aggiungere altra energia dall’esterno) l’entropia aumenta, perché l’equilibrio può solo crescere.

Ora, quello che accade tra i partecipanti ad Entropia è uno scambio di energia, ma energia Magica, continuando a leggere capirete meglio di cosa parlo.

Come ogni anno ci sono dei temi che ciascun entropico (così si chiamano i partecipanti) dovrà studiare avendo un anno di tempo e preparare un elaborato scritto sull’argomento. Ciascun partecipante ha provveduto a stampare i lavori, così da poterli scambiare e fare in modo che tutti abbiano una copia di ogni studio. In questa edizione, come nelle precedenti, la parte grafica è stata curata da Giovanni Millimaggi che ringraziamo a apprezziamo per il lavoro fatto.

Per questa terza edizione i temi sono stati “La magia di Max Malini” e “l’Invisibilità”, e tra le attività c’è stata anche la presentazione della conferenza “El disco de Odin” da parte di Hernan Maccagno.

Giovedì 9 novembre cominciano ad arrivare a Messina i primi entropici, Hernan Maccagno e Alain Iannone in aereo e da Napoli, in treno, il mago Saykon.

Venerdì 10 comincia la terza edizione di Entropia Magica che si svolge in una villa dei primi del ‘900 situata davanti al mare. Per tre giorni questa villa diventa la casa di noi entropici.

Le attività si svolgono nel salone, che a necessità diventa sala da pranzo e cena, il punto in cui presentiamo gli studi, in cui si tengono le conferenze e in cui il sabato sera si tiene il Galà in Pigiama.
Intorno alle 15:00 cominciano ad arrivare i partecipanti da Messina abbiamo oltre me anche Giuseppe Ferrara, Antonio Martone, Buatta (Carmelo Alati), Gianmaria Giardina, Vincenzo Luppino, Faus L’illusionista (Fabio De Luna), da Palermo Michele Trabona, Francesco Fanara, Gianluca Falletta, Vito Cona, Salvatore Lo Gelfo, Carlo Peri e Davide Raso. Dopo saluti e presa delle camere comincia ufficialmente Entropia Magica.

Si comincia con gli studi su Max Malini, ad aprire le danze è Hernan Maccagno con una presentazione del sacchetto dell’uovo. Tra presentazione di effetti, scambi di idee e aneddoti si fa l’ora di cena. Per i pasti principali ci siamo serviti del ristorante “Le 3 Braciole” che aveva preparato un menù abbondante con alcuni piatti tipici siciliani. Una visita a sorpresa: alla villa viene Luigi, un socio del Club Magico Messinese, che porta un vassoio di pasticcini enorme e che in pochi minuti viene preso d’assalto dagli entropici. Subito dopo cena abbiamo il momento che chiamiamo “magia libera” in cui ci si ritrova in ogni angolo della villa, dal salone alle camere da letto, dal cortile alla cucina, a fare magia fino a tarda notte o mattina presto per qualcuno. Il bello è che ad ogni ora si può trovare gente fare magia.

La mattina di sabato 10 dopo la colazione, per qualcuno fatta in pigiama al bar vicino, a base di cannoli, biscotti, tè, succhi di frutta… (ad Entropia si mangia tanto e bene) si continua con la magia libera e si prepara il salone per la conferenza di Hernan Maccagno sull’invisibilità, conferenza molto interessante che dal punto di vista teorico offre spunti su cui ragionare come il contrasto tra luce e ombra o tra sfondo e figure. Finita la conferenza si parte con gli studi con tema l’invisibilità.

Con grande piacere si nota un miglioramento generale nel livello degli studi presentati in questa edizione e anche dal punto di vista brain storming le idee venute sono state molto utili.
Segni che fanno capire quanto si possa crescere in un anno se ci si mette di impegno e si pongono degli obiettivi da raggiungere.

Il tempo di cenare e di sistema il salone per il Galà in Pigiama, ebbene si in questo show di close-up presentato da me e Saykon tutti i partecipanti si esibiscono in pigiama. Divertente idea questa dello show in pigiama, che ha trovato posto nel fitto di programma di Entropia. Finito lo spettacolo si continua a fare magia, nel frattempo in salone viene appeso un poster su cui i partecipanti hanno avuto modo di scrivere una proposta di tema da affrontare nella prossima edizione. Oltre a questo ci si prepara anche per lo spettacolo aperto al pubblico della domenica.

La domenica si continua a parlare dello spettacolo e subito dopo pranzo tramite votazione vengono eletti i temi per la quarta edizione di Entropia Magica. Facciamo i bagagli, foto di gruppo, giro di perlustrazione delle stanze e si parte per il teatro Clan Off. Giunti a teatro ci si organizza per le luci, le musiche e alcune prove generali e tutto è pronto. Una nota importante è il fatto che per questa edizione abbiamo raggiunto il Sold Out ben due settimane prima dello show, segnale importante dalla città che ha voglia di vedere spettacoli di magia.

Ad Hernan è venuta l’idea di iniziare lo spettacolo in maniera particolare, cioè mentre il pubblico prendeva posto, gli artisti che si sarebbero esibiti si trovavano già sul palco a camminare e scambiarsi degli oggetti (corde, foulard, libri, rose…) con cui interagire e che si sarebbero visti durante lo spettacolo: aveva pensato ad un esempio visibile di Entropia, noi che ci scambiamo energia magica. Lo spettacolo, presentato da Buatta, dura due ore circa.

Dopo quell’apertura si comincia con le esibizioni, a fare gli onori di casa ci sono io con un effetto in cui 3 spettatrici hanno trovato una carta attraverso la loro abilità di percepire la magia, a seguire il Mago Saykon ritrova una banconota scelta e firmata all’interno di un gomitolo di lana che man mano che viene svolto avvolge tutto il pubblico (esempio di Saykonata).

Tocca a Salvo Lo Gelfo che presenta un numero di giocoleria con delle clave su un monociclo gigante che diverte il pubblico, subito dopo Salvo “sparisce” davanti al pubblico mimetizzandosi con lo sfondo.

Buatta esegue una roulette russa con delle sparapunte, e grazie a Faust spiega al pubblico come realizzare l’effetto del foulard rosso che scompare.

Luigi trasforma dei pezzi di giornale in banconote, strappa e ricostruisce un giornale e prova in tutti i modi ad eseguire il “gioco delle 11 banconote” che però 11 non sono sebbene vengano aggiunte o tolte per raggiungere questo numero.

Alain Iannone percepisce quello che una spettatrice sta leggendo su di un libro aperto su una pagina a caso. Ultimo ad esibirsi Hernan Maccagno, ad una manipolazione di carte fa seguire una sua versione del sacchetto dell’uovo che tanto diverte il pubblico che alla fine dello spettacolo balla sul posto facendosi trascinare dalla sua magia.

Passerella finale con chi si esibito e chi ha partecipato ad Entropia Magica rendendo tutto questo possibile.

Finito lo spettacolo c’è da parte di tutti l’idea di aver vissuto qualcosa di importante, di aver preso parte a qualcosa di incredibile che solo a viverlo ci si rende conto di che si tratta.

Adesso che si fa? Entropia Magica non riposa…

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