Recensione, Prestigi, Raul Cremona

Dal sito Tribuna Novarese http://www.tribunanovarese.it/pages/dettaglio_news/spettacoli/id_subcategory_news/raul_cremona_incanta_il_coccia_tra_illusionismo_e_risate7216

Raul Cremona incanta il Coccia tra illusionismo e risate

Sul palcoscenico i mille volti dell’artista milanese

Novara – Ci sono tutti i molteplici volti di Raul Cremona nello spettacolo Prestigi, andato in scena giovedì sera in un Coccia ai limiti del “tutto esaurito”. Un po’ imbonitore, un po’ incantatore, un po’ attore, un po’ commediante, un po’ ciarlatano, ma soprattutto mago, non solo della risata. È figlio eccellente del teatro povero e la sua arte è un congeniale mix di generi, capace di attrarre gli occhi del pubblico e di suscitarne il buonumore. I suoi personaggi, mai banali, si danno il cambio sul palcoscenico in un continuo alternarsi di macchiette, boutades e giochi di prestigio, quasi come in un viaggio a ritroso che porta l’artista milanese a scavare alla ricerca delle sue stesse origini. Le due ore di spettacolo scorrono via veloci, il pregio di Cremona è innanzitutto quello di riuscire a dare alla serata un ritmo incalzante, piacevole e al tempo stesso intrigante.

Tra gli aneddoti sul nonno “scarpinàt” (ovvero imbonitore di strada, itinerante) e i pasticci del tutt’altro che impeccabile Silvano, mago di Milano e parodia dell’ineffabile Silvan, passando per l’illusionista-imbonitore sovietico dal nome, volutamente, impronunciabile e la sua “macchina della verità”, fino ad arrivare al trionfo del “kitch” con il mago Oronzo, che per l’occasione mette da parte la storica canottiera “unta” per una più “sofisticata” vestaglia leopardata.

La costante dei suoi personaggi, pasticcioni e stralunati, sta nella capacità di vivere l’illusionismo e lo spettacolo senza prendersi troppo sul serio, incantando il pubblico con il trucco da sempre più riuscito all’attore milanese: la risata. Cremona gioca con il pubblico, lo rende partecipe e protagonista del suo spettacolo e poco importa che non fili tutto dritto «come in uno spettacolo di Copperfield», come lui stesso lamenta, perché in fondo la vittoria più grande, per un artista, rimane quella di riuscire a conquistare il pubblico. E in questo, Cremona, è un vero… mago!

Giuseppe Maddaluno

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