Resoconto raduno di Jack Nobile dalle “Magie di Merlino”

Sabato 23, a Torino, più precisamente in via Desana 6/C, presso il magic shop torinese “Le Magie di Merlino” si è svolto il raduno di Jack Nobile.

Chi non conosce Jack è, purtroppo o per fortuna, disconnesso dalla rete. Nobile è infatti il fenomeno social più discusso nel mondo della magia italiana, amato o odiato è indubbiamente un interessantissimo caso a cui prestare attenzione ,in grado di smuovere enormi masse di appassionati, soprattutto tra i più giovani (ma non solo).

Ma non sono qui per parlare direttamente di Jack, che è solo il “MacGuffin” per raccontare dell’esperienza di questo raduno.

Qualche giorno prima ero stato da Mauro Brancato (il proprietario del negozio e organizzatore dell’evento) per due chiacchiere sul raduno; quando gli ho chiesto il perché di questa “pazzia” (un raduno di questo calibro è uno sforzo finanziario, logistico, di tempo e di risorse umane non indifferente) mi ha risposto che è sì, un modo per far conoscere il negozio a sempre più persone, ma che soprattutto “le magie di merlino è una grande famiglia, la passione verso quest’arte ci unisce, e quando, dopo tanti raduni, lezioni ed eventi, i ragazzi mi hanno chiesto se e quando sarebbe mai venuto Jack Nobile, ho dovuto accontentarli, vada come vada quello che più mi ripagherà saranno i sorrisi e la felicità di questi ragazzi”.

Ed è stato proprio questo il “leitmotiv” di questo raduno: la passione e l’entusiasmo dei ragazzi è quello che la faceva da padrone. Tutti lì per fare magia, parlarne e condividere.

Il raduno è iniziato ben prima dell’arrivo della webstar, dalla mattina già un centinaio di ragazzi affollava il negozio e la strada, mostrandosi effetti, scambiandosi idee, ascoltando e interrogando con domande pertinenti e curiosità maghi più “anziani” che incrociavano. Ultimamente capita di leggere attacchi alle nuove generazioni di ragazzi appassionati, tacciati di mancanza di valori o di voglia di impegnarsi in qualcosa, l’unica “colpa” che ho riscontrato tra questi ragazzi credo sia solo quella di essere giovani. Ho sempre trovato, dai ragazzi che ho incontrato, rispetto verso il prossimo, e verso l’esperienza, curiosità e amore per la magia, ma magari sono solo fortunato…

Tornando tuttavia al raduno, dopo una mattinata di jam session magica si è andati a pranzo. Mauro aveva organizzato presso il “brothers bar”, un locale a pochi metri dal negozio, una pizzata a prezzi popolari, così che il raduno non si fermasse mai, e i ragazzi potessero continuare a divertirsi anche di fronte a una buona pizza. Un’altra occasione di socializzazione e di confronto per i ragazzi. Tutti, grazie allo sforzo di Mauro e dei proprietari, erano amici anche se vivevano a centinaia di kilometri l’uno dall’altro e non si erano mai incontrati prima, tutto nel nome di una passione.


Nel pomeriggio è poi arrivato il cuore dell’evento. Con l’apertura del negozio è iniziata a crescere esponenzialmente la fila di ragazzi che avrebbero da lì a poco incontrato uno dei loro beniamini. Durante l’attesa la magia non si è fermata e lo staff ha fatto un lavoro eccezionale nel gestire la fila così che potesse rimanere ordinata, e nell’aiutare chi tra i ragazzi avesse esigenze particolari.

A piccoli gruppi tutti hanno potuto in qualche ora incontrare Jack, scattarsi una foto, ricevere un autografo. Ordinatamente, senza mai creare problemi con estremo rispetto ed educazione civica quasi un migliaio di ragazzi hanno transitato nel negozio di Mauro.

Un evento che non tutti avrebbero saputo gestire così adeguatamente che ha ricevuto, oltre il successo meritato, l’attenzione della stampa locale e nazionale. Il plauso va sicuramente a Mauro, che ha coordinato l’evento nel suo insieme, ma anche allo staff o la “grande famiglia Merlino” come ama definirla lui: clienti fissi che rimboccandosi le maniche, mossi solo dal volere aiutare un amico, e dalla loro passione hanno coadiuvato gli ingressi, l’ordine della fila, la sicurezza e le uscite.

Come al solito invito i maghi più anziani a frequentare questi posti e a vivere di persona questo ambiente, capita spesso di criticare qualcosa quando la si vede dalla lente distorta di uno schermo del pc, ma è vivendo sulla propria pelle esperienze di questo genere che ci permette di farci davvero un’idea chiara di com’è questa giovane realtà, e scoprire che se il futuro dell’Arte magica è nelle mani di questi ragazzi, allora non è così grigio come qualcuno vuol farci credere.

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