Un illusionista porta il Campionato di Magia in Procura

Esposto di un prestigiatore che denuncia presunte irregolarità nelle semifinali svoltesi a Parma lo scorso 22 marzo

Curiosa notizia di guerre fra maghi. Non a colpi di bacchetta magica, purtroppo, ma con le solite e noiose carte bollate. Alfredo Barrago, uno dei prestigiatori che ha partecipato alle selezioni tenutesi a Parma lo scorso 22 marzo ed escluso dalle finali di Rimini, annuncia di aver presentato un esposto alle Procure di Parma e Rimini per presunte irregolarità nel corso della semifinale parmigiana.

L’evento, che per una giornata aveva riempito la città di trucchi e stupore, aveva sollevato qualche polemica più che altro per l’esborso di 43mila euro da parte del Comune per l’organizzazione. La vicenda di cui parliamo, resa nota da un comunicato di European Consumers, associazione di consumatori, e Osservatorio Antiplagio che si occupa di smascherare sedicenti maghi e medium, non c’entra nulla con l’Amministrazione.

Barrago nell’esposto elenca tutta una serie di presunte irregolarità nella selezione del Campionato Mondiale di Magia “FISM – Fedération Internationale des Sociétés Magiques”, che per la prima volta si tiene in Italia: l’ingiusta applicazione del regolamento, che sarebbe stato cambiato all’ultimo penalizzando il suo numero di magia con delle fiammelle; composizione disinvolta della giuria; mancato rispetto dei tempi di esibizione, a beneficio di un concorrente; promozione a tavolino di un mago che alle semifinali di Parma non ha eseguito il suo “numero”; mancata restituzione di 600 euro per partecipare al Campionato Mondiale di Rimini, cui il prestigiatore non presenzierà. Ritenendosi danneggiato nella propria professionalità, il prestigiatore chiede alla magistratura di accertare se tali comportamenti abbiano risvolti penali.

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