Treviso, grande successo per Masters of Magic!

Già la location faceva presagire un bello spettacolo. La Loggia dei Cavalieri, monumento storico di Treviso, ha infatti ospitato il primo dei tanti eventi di Estate Incantata 2019: DreaMagic. Simile ad un teatro per l’atmosfera che riesce a creare ma allo stesso tempo location aperta, la Loggia si è rivelata alla fine la miglior scelta possibile che l’organizzazione poteva fare. Organizzazione targata Masters of Magic che, questa volta, ha portato in scena tre artisti professionisti, esponenti di diversi tipi di magia: Alberto Giorgi, Mister David ed Ernesto Planas.

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Alberto Giorgi, insieme alla sua assistente Laura, ha incantato con le sue grandi illusioni, tutti prodotti artigianali creati da lui e portati in scena in modo davvero magico.

Dall’eleganza e il mistero di Giorgi all’esuberanza di Mister David che ha garantito quel pizzico di follia che servirebbe sempre in qualunque spettacolo di magia. Follia espressa attraverso le arti circensi, con la giocoleria con i cappelli, e l’escapologia, con la sua conosciutissima evasione dalla camicia di forza rimanendo in equilibro su un monociclo alto due metri.

Dalla follia di David all’energia di Ernesto Planas, che ha aperto lo show con la sua famosissima performance con gli ombrelli per tornare nuovamente sul palco con la routine delle sfere. Un atto serio e posato, dalle atmosfere alla Matrix, molto diverso dal genere che propone di solito l’artista cubano, ma applaudito con il calore e la gioia che solitamente il pubblico riserva a questo performer. Routine a cui è poi seguita una performance di comedy magic tra le migliori cui io abbia mai assistito. Visti il carisma e l’energia di Ernesto, come ha sottolineato lo stesso Walter Rolfo presentandolo, mi sarebbe piaciuto vedere la performance degli ombrelli in chiusura del galà. Energia e positività che sono state pienamente recepite dal pubblico che, a fine spettacolo, ha ricambiato sommergendolo di affetto e chiedendogli autografi e foto. Mi è rimasta particolarmente impressa l’immagine di una ragazza che non smetteva di abbracciarlo e di parlargli, come se volesse godersi ogni istante con lui prima di andarsene. Credo che questo sia una delle tante cose che rende quello dell’artista il più bel mestiere del mondo.

Una nota di merito va riservata al numerosissimo pubblico presente, disciplinato e attento come raramente mi è capitato di vedere. La prova più eclatante di questo erano le tre file di bambini seduti ai piedi del palco che sono rimasti composti per tutta la durata dello spettacolo (con, tra l’altro, artisti che hanno proposto performance non pensate specificatamente per i bambini): questa è sembrata davvero una magia! Ma forse si tratta soltanto di buona educazione e buona cultura.

Una menzione speciale va a Walter Rolfo, che propone sempre spettacoli di altissimo livello e si circonda di persone brave e soprattutto competenti sia sopra che sotto il palco.

In conclusione, direi che è valsa la pena farsi Milano – Treviso, Treviso – Milano in ventiquattr’ore perché ho avuto l’opportunità di vedere all’opera dal vivo professionisti veri, quelle persone che vivono per la loro Arte, quelle persone che ti lasciano qualcosa, quelle persone che fanno onore alla parola “professionista”.

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