Sensitivo o illusionista? La disputa storica mai risolta tutta torinese su Gustavo Rol

113 anni fa nacque a Torino uno dei personaggi più misteriosi di sempre: Gustavo Rol. I suoi servizi ricercati dai potenti, ma anche criticati da altri due illustri torinesi

Il 20 giugno 1903 nacque a Torino uno dei personaggi più misteriosi di una città la cui fama è già legata al mistero: Gustavo Rol.

Figlio di un direttore di banca e della presidentessa del tribunale, si laurea nel 1933 in Giurisprudenza proprio a Torino e poi anche in economia, avendo già intrapreso da anni la carriera bancaria.

Durante un viaggio per lavoro a Marsiglia, conobbe un illusionista che in seguito ebbe una crisi mistica e si ritirò in un convento. Lo stesso Rol fu testimone di una guarigione a Lourdes, che lo induce ad approfondire i suoi studi sui temi spirituali fino ad arrivare a una strana teoria: “Ho scoperto una tremenda legge che lega il colore verde, la quinta musicale ed il calore. Ho perduto la gioia di vivere. La potenza mi fa paura. Non scriverò più nulla!”.

Dopo aver superato la propria crisi mistica, Rol torna alla vita laica, ma la sua fama è già grande, sebbene solo agli inizi di una vita che, prima della sua morte alle Molinette il 22 settembre 1994, lo porterà a preannunciare a Mussolini nel 1942 la sconfitta in guerra; a salvare, in qualità di capitano degli alpini dopo l’8 settembre 1943, alcuni partigiani dalla cattura dei nazisti grazie a trucchi di mentalismo o “magie”, a seconda di come la si voglia vedere: una volta, per esempio, disse di aver indovinato il contenuto della lettera che un militare tedesco conservava nel proprio cassetto.

Sebbene i “poteri” di Gustavo Rol siano stati ricercati e raccontati da personaggi come Romiti e Fellini, Dino Buzzati e gli Agnelli, le prove che quelli mostrati non fossero trucchi non è mai stata fornita. A chiederle erano stati sul finire degli anni ’70 proprio altri due torinesi che poi fondarono il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale (CICAP): lo scienziato Tullio Regge e il divulgatore scientifico per antonomasia Piero Angela.

I due, convinti che i numeri di Rol fossero quelli di un bravissimo illusionista, gli chiesero di dare dimostrazione dei propri poteri in un esperimento controllato anche da un prestigiatore e da telecamere, ma Rol si rifiutò affermando che le sue dimostrazioni non potevano essere eseguite a comando, lasciando così per sempre un dubbio sulla sua figura di sensitivo paranormale o di straordinario illusionista.

Ecco il video di una trasmissione condotta da Corrado Augias su un’inchiesta di Tommaso Liberti dedicata a Gustavo Rol e i misteri di Torino:

Leggi tutto su http://www.torinotoday.it/cronaca/chi-e-gustavo-rol-sensitivo-illusionista-.html

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.