Magabondo: un libro di Magia

Quando Andrea mi ha chiesto se potevo leggere il libro di Mattia Bidoli, in arte Flip, “Magabondo”, edito recentemente da Sperling e Kupfer, io titubante dissi -gli do un’occhiata- non sapevo che da lì a qualche ora dopo l’avrei divorato.

Amo profondamente i libri sulla magia, in tutti i suoi aspetti, ma credo che mi sia capitato raramente di leggere un libro che potesse trasmettermi davvero qual è il potere enorme della magia: questo lo fa.
L’attività di Flip è encomiabile, e la sua vita sembra uscita da una sceneggiatura hollywoodiana; incredibile come un ragazzo così giovane abbia vissuto tutte queste esperienze, che la maggior parte di noi non conosce nemmeno lontanamente.

Questo è il primo pregio del libro: ci fa conoscere situazioni difficili, ci mette faccia a faccia con l’orrore della guerra, dell’abbandono, degli emarginati, e lo fa umanamente; facendoci vivere quelle situazioni attraverso le sue parole piene delle sensazioni di chi ha vissuto quei momenti in prima persona.

Non sono pochi i “pugni nello stomaco” che ci darà questo libro, pagina dopo pagina ci si trova immersi nel turbinio di emozioni che accompagna il protagonista e tutti i presenti: a volte ci si sente soli, a volte impotenti, a volte arrabbiati, altre felici e altre tristi, un libro che ci smuove dentro e che ci fa capire il valore dell’Arte Magica.

Perchè è proprio attraverso la Magia che Flip infatti porta il suo seme di felicità in giro per il mondo, in situazioni dove credi che la magia sia l’ultima cosa di cui ci sia necessità. E invece i suoi risultati sono enormi, attraverso la Magia riesce a comunicare ed empatizzare con chiunque incontri sul cammino.
In tutto questo la Magia non è solo una diversione,non è solo qualcosa che riesce a far esternare dalla realtà orribile di chi guarda per qualche attimo, ma è anche terapeutica, accorcia le distanze, riesce davvero ad aiutare Flip nella sua più grande impresa “Lasciare il mondo migliore di come l’hai trovato”.

Un libro che dovrebbero leggere tutti, che apre la mente, che ci mette di fronte alla realtà e tante volte al nostro egoismo, con il preziosissimo insegnamento di non tenere per noi stessi i nostri doni, le nostre capacità, ma di condividerle che la nostra fortuna dipende tanto anche dalla fortuna di chi ci sta attorno.
Inoltre è un libro scorrevolissimo e piacevole da leggere, io stesso che non sono un “fast reader” l’ho divorato, tanto per i contenuti quanto per la forma: periodi brevi, pochi avverbi: una via di mezzo tra Ammaniti (per lo stile) e Zerocalcare (per il valore sociale e i continui riferimenti alla pop-culture degli anni 80/90, che da nerd della prima ora ho apprezzato parecchio).

Compratelo, fatevelo regalare; insomma: divoratelo e lasciatevi trasportare dal messaggio di Filp e diffondetelo!

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Di Alberto Bassino

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