Da HUGOMAGIA: Stop! di Alessio Rastrelli

Fermatevi un istante!hugomagia
Posizionatevi in un luogo silenzioso,
senza tv, senza telefonino e senza Facebook.
Fatto?
Ok, adesso accendete il cervello!

Domandatevi:

– Quanti effetti magici conosco?
– Quanti ne ho acquistato?
– Quanti di questi utilizzo?
– Su quanti ho veramente ‘speso’ ore ed ore per cercare di rendere l’effetto il più efficace possibile?

E’ pazzesco ma continuiamo a spendere soldi per nuovi giochi senza cercare di investire il nostro tempo nel trasformare qualsiasi gioco in un vero atto magico. Si, perché tutti i giochi hanno un potenziale per diventare effetti miracolosi.

Conoscere un gioco è niente
saperlo fare è già qualcosa
saperlo presentare è TUTTO!

Già nel 1935 Carlo Rossetti scriveva quella che sarebbe diventata una massima di SILVAN.
Pensiamo solo a quanti effetti conosciamo, a quanti di questi sappiamo eseguirli correttamente, e a quanti sappiamo presentare laddove presentare significa applicare tutte quelle tecniche che permettono di ottenere un impatto significativo sul pubblico.
La presentazione dà significato alla vostra esibizione. Ciò che dite e che fate deve interessare gli spettatori o questi non vi presteranno la minima attenzione.

Il prestigiatore è un attore
che recita la parte del mago

Per poter PRESENTARE in modo efficace un effetto bisogna essere ATTORI o quanto meno conoscere le tecniche teatrali.
Ma attenzione essere attori NON significa interpretare la parte di un prestigiatore stereotipato o peggio imitare e copiare un qualche mago famoso.
Il grosso problema della rapida diffusione di dvd magici (soprattutto americani) sta portando ad avere maghi che parlano, si muovono ed agiscono tutti allo stesso modo! Vale a dire maghi senza personalità.
Tutt’altro! Soprattutto in close-up conviene essere “se stessi” come diceva sempre Dai Vernon. Se stessi usando però le moderne tecniche della retorica, della pantomima, della comunicazione, della psicologia, ecc…

Come dice Arturo Brachetti:
“Un bravo attore che fa giochi di prestigio
con una modesta abilità tecnica
avrà sempre molto più successo di un
prestigiatore tecnicamente notevole,
che però non è attore”

Ricordate la regola che dice: se piacete al pubblico, piacerà loro ciò che fate.
Fondamentale quindi è la vostra relazione con il pubblico. Potete essere il miglior mago del mondo, dotato di una tecnica perfetta e non riuscire a conquistare il vostro pubblico. Invece, se piacete loro, potete essere un prestigiatore dalla scarsa capacità tecnica e riuscire ad incantarli in modo indimenticabile..

C’è solo un modo per migliorare la vostra personalità: lavorare su voi stessi.

“il bravo prestigiatore deve possedere,
in primo luogo, la capacità di
creare un’atmosfera dell’impossibile
(eseguendo effetti apparentemente impossibili);
in secondo luogo, deve essere in grado di comunicare con il pubblico.”

Se vogliamo comunicare con gli spettatori e se vogliamo trasmettere la sensazione dell’impossibile dobbiamo contare soprattutto su noi stessi.
Sembra abbastanza banale quanto dice Tamariz eppure quante volte avete acquistato un gioco perché vi sembrava bello eseguito da qualcun altro e in mani vostre diventava qualcosa di osceno? E allora se non riusciamo a creare un’atmosfera magica non dipende dagli attrezzi o dagli effetti magici, né dalle idee geniali, e neppure dalle scenografie, dalle luci o dalle apparecchiature elettroniche.

Abbiamo solo un mezzo se vogliamo comunicare al pubblico i nostri sentimenti e le nostre sensazioni: il nostro corpo e la nostra voce.

Prossimamente parlerò di comunicazione e di creatività…
per il momento riflettiamo su noi stessi, prendiamo in mano il nostro effetto preferito e pensiamo a come poter innalzare il nostro livello!

Per Hugomagia no-magazine!!
Alessio Rastrelli

2 pensieri riguardo “Da HUGOMAGIA: Stop! di Alessio Rastrelli

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