Four Points: il modo di affinare le tue abilità magiche senza un solo attrezzo.

Sul blog della Ellusionist c’e’ una rubrica che si chiama Quattro Punti (Four Points), dove un argomento magico viene diviso in quattro categorie e corredato di utili consigli. In questo liberamente tradotto si parla di come esercitarsi senza avere a portata di mano carte, monete o altro. http://blog.ellusionist.com/four-points-ways-to-sharpen-your-magic-skills-without-a-single-prop/

QUATTRO PUNTI: il modo di affinare le tue abilità magiche senza un solo attrezzo.

Capita ai migliori di noi. Dovremmo essere preparati, avere sempre con noi i nostri attrezzi magici (qui ne definiscono quattro essenziali) o qualunque altra cosa che fa parte del nostro repertorio quotidiano, ma a volte ci troviamo senza nessuna di queste cose, il che significa non avere modo di eseguire un effetto, una routine o una magia.

Non pensate ad una esibizione, vogliamo solo fare pratica.

Forse sei bloccato in una lunga fila per un film o una discoteca. Forse sei fuori con la tua persona speciale, che sta provando vestito dopo vestito con nessun segno di voler prendere una decisione in tempi brevi. Forse siete in attesa di un appuntamento, o anche solo in una pausa noiosa nella vostra giornata tra le lezioni.

Potrebbe essere qualsiasi cosa. Qualunque cosa sia, è aggravata dal fatto che non hai le carte con te e ci si sente come sprecare ogni secondo come sabbia tra le dita.

Non sprecare altro tempo. Ecco quattro cose che si possono fare senza una singola carta, elastico, moneta, penna, FP o altro attrezzo. Infatti, ciascuna di queste quattro cose sono così importanti che vi consigliamo di trovare il tempo per farle comunque – anche quando si hanno tutti gli strumenti a portata di mano.

ESERCITARE LE MANI: A dire il vero, è facile preparare routine o interi spettacoli e carriere con nient’altro che trucchi automatici che non richiedano particolari abilità manipolatorie. Se sei di questo avviso, arrivederci, ma la maggioranza dei prestigiatori hanno bisogno di abilità nel maneggiare oggetti.

Ciò significa devi mantenere le dita forti. Non sono necessari strumenti costosi o dedicati per aumentare la forza delle dita. Ci sono un sacco di esercizi che si possono fare in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo. Daniel Madison ne spiega alcuni nel suo Rivelations No. 6. Brevemente: stendete le dita per quanto è possibile, fino a sentire bruciare la pelle tra le dita, e poi serrare i pugni . Daniel lo spiega in modo molto più approfondito in questo video.

ALLENARE IL CONTATTO VISIVO: questo è un vecchio esercizio di chi studia recitazione, mentre si cammina cercare un contatto visivo con chi si incontra. Se ricambiano, fare solo un piccolo cenno del capo, o un dire “Ciao.” Non c’è bisogno di avviare una conversazione o una gara di sguardi. Non hai nemmeno bisogno di ottenere una risposta indietro, in realtà, non si otterrà molto di riconoscimento a fare questo esercizio.

Il punto è quello di abituarsi al contatto visivo. Ovviamente, questo è importante per chi vuole fare l’attore, ma è doppiamente importante per i maghi. Quando abbiamo il contatto visivo con uno spettatore, abbiamo un canale aperto di comunicazione con lui, e abbiamo una preziosa fonte di depistaggio/misdirection. Stabilire punti di contatto con gli occhi all’interno di routine è fondamentale, e questo esercizio ti abitua a questo.

RECITATE LA PRESENTAZIONE A VOI STESSI: Di solito se un mago vuole ripassare una routine lo fa in fretta, provando velocemente tutte le mosse, ma senza dire una parola. Ma le mosse da sole non sono la magia, e’ la presentazione che crea la magia, non la mossa magica.

Quando ripassate una routine, sia si creda di attenersi ad una presentazione oppure di lavorare a blocchi, recitate la presentazione nella vostra mente, oppure sussurratela se siete in una situazione che ve lo permetta.
Qualsiasi pratica che riuscite a fare per la vostra presentazione e’ tempo ben speso.

LIBERATE LA MENTE: questo esercizio è semplice come guardare quel bicchiere mezzo vuoto di acqua e chiamandolo mezzo pieno. Se sai che rimarrai bloccato in una situazione in cui perderai minuti preziosi, puoi pensare che stai perdendo del tempo prezioso oppure puoi fare davvero una pausa, una pausa dalla Magia.
Lasciate che la vostra mente vaghi e godetevi la pausa. Guardatevi intorno per trovare ispirazione, forse qualcosa potrebbe innescare una catena di pensieri che porti ad una nuova routine, presentazione o gioco di prestigio. Forse si incontra qualcuno con cui iniziare una conversazione che porti a una esibizione. O forse si può solo godere di questo vita meravigliosa senza la nostra magia per qualche istante. La scelta sta a voi.

Ecco il testo originale, forse e’ meglio che lo leggiate visto la pessima traduzione!

FOUR POINTS: Ways to sharpen your magic skills without a single prop February 25th, 2013 | Joe Hadsall | Filed Under Four Points

It happens to the best of us. We’re supposed to be prepared, to have our four necessary props and anything else we make part of our daily pack. But sometimes we find ourselves without any of those things, meaning we have no way to perform, practice or otherwise make magic.

Forget performing, we just want to practice.

Maybe you’re stuck in a long line for a movie or a nightclub. Maybe you’re out with your special someone, who is trying on outfit after outfit with no sign of making a decision any time soon. Maybe you’re waiting for an appointment, or just at a boring break in your day between classes.

It could be anything. Whatever it is, it’s made worse by how you have no cards and you feel each second wasting away like sand through your fingers.

Waste no more time. Here’s four things you can do without a single card, coin, rubber band, pen, thumb tip or other prop. In fact, each of these four things are so important that we’d recommend finding time to do them anyway — even when you have all your stuff handy.

EXERCISE YOUR HANDS: Truth be told, it’s easy to design routines, sets and careers using nothing but self-working tricks that don’t require a smidge of sleight of hand. If that’s you, then we salute you. But most of our customers have a basic working command of sleight of hand, and a good majority of them have the dexterity to pull off some of the art’s more difficult moves.

That means it helps to keep fingers strong. High-priced, fancy finger strengtheners aren’t necessary for you to increase finger strength, however. There are plenty of finger exercises that you can do anytime, anywhere. Daniel Madison covered several of them in Revelations No. 6.Briefly: Spread your fingers out as far as you can, until you feel a burn in the webbing between them. Then clench your hands into tight fists. Daniel explains in much more depth here.

MAKE EYE CONTACT WITH PEOPLE AROUND YOU: This is an old theater-class exercise that professors taught us to do between classes: As you walk past people, make eye contact with every single one of them. If they look back, just give a little nod, or a “Hi.” No need to start a conversation or a staring contest. You don’t even need to get a response back — in fact, you’ll not get much acknowledgment doing this.

The point is to get you in the habit of making eye contact. Obviously, that’s important for anyone wanting to be an actor, but it’s doubly important for magicians. When we have eye contact with a spectator, we have a wide open channel of communication with them, and we have a valuable source of misdirection. Establishing points of eye contact within routines is critical, and this exercise gets you comfortable with locking in.

RECITE PATTER TO YOURSELF: Usually if a magician wants to run through a routine quickly, we’ll see them run through the moves. They’ll rehearse every sleight, every movement. BUT THEY WON’T SAY A THING. That drives us nuts — routines are powerful! They give a motive for magic moments and provide the kind of deeper meaning that leaves spectators deeply moved.

So run through your routine in your head. Whether you believe in sticking to a script or ticking off big plot points, recite those in your mind. Or whisper them to yourself, if you can get away with it. Any practice you put into your patter or presentation is time well spent.

LET YOUR MIND WANDER: This step is as simple as looking at that half-empty glass of water and calling it half-full. If you know you’ll be stuck in a situation where minutes will tick by, you can look at it as wasting time, and get ticked off about that. You can spend it cursing the situation that left you without cards, and get bitter over the missed practice opportunity.

Or you can look at it as a break. Let your mind wander to whatever it wants to think about. Enjoy the break. Look around you for inspiration — maybe something might trigger a chain of thought that leads to a new routine, presentation or sleight. Maybe you’ll meet someone and start a conversation that leads to a gig. Or maybe you can just enjoy this crazy, insane, wonderful life with our without magic for a few moments. The choice is up to you.

So what did we miss? Is there anything you’d do that we haven’t listed here? Let us know in the comments, or fire back on our Facebook or Twitter pages.

FOUR POINTS is a regular feature that celebrates magicians’ favorite number by highlighting four critical bits of importance, awesomeness or otherwise. Send your suggestions to joe@ellusionist.com

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