“Arrangiamento creativo in arte magica” di Tony Polli #recensione

Di Marco Merlino

Conobbi Tony ad un congresso magico e subito rimasi colpito dalla sua persona e notai che i suoi effetti avevano un chiaro tocco personale. Parlandoci e conoscendolo, negli anni, mi resi conto ancora meglio qual è l’ingrediente intorno al quale si muove la sua magia: la Creatività. In questo ennesimo lavoro Tony offre al popolo magico un’ampia panoramica del suo processo creativo. Fulcro di questo libro è, infatti, la creatività che Tony analizza specificando che questo non vuole essere un testo che insegna al mago come diventare creativo, bensì offrirgli una visione completa del suo pensiero creativo utile anche a far nascere riflessioni utili riguardo questo tema.

Apre il libro la prefazione di Trabuk che, attraverso una metafora, parla di come bisogna zittire quel neurone che tende a bloccare il flusso creativo e racconta dei suoi incontri con Tony mettendone in risalto proprio questa sua caratteristica. Nomi noti tra cui Erickson, De Bono, Einstein e Fiorella Mannoia vengono citati per chiarire alcuni punti e per arricchire la lettura che risulta davvero piacevole e scorrevole. Interessanti i consigli, che si possono trovare nel libro, riguardo l’arte di arrangiarsi, facendo tesoro di tutto quello che ci circonda ed adoperandolo a proprio vantaggio

Il lettore entrerà nell’intimo della mente di Tony che mostra come da un errore, da una frase, da un momento durante uno spettacolo, per caso o dall’Insoddisfazione, definita la mamma della creatività, gli siano venute idee fondamentali alla realizzazione di alcuni effetti magici che sono ormai radicati nel suo repertorio professionale. Il tutto è ben condito dalla spiegazione di giochi svolta in maniera dettagliata e correlata di immagini e dettagli, compresi la nascita e lo sviluppo dell’esecuzione finale. Alcuni di questi sono uno Spellbound, il Filo della Zingara e le Monete Attraverso il Tavolo.

Esperienza, Consapevolezza ed Umiltà sono i 3 pilastri su cu Tony mette le basi per far nascere il pensiero creativo e nel libro da una chiarificazione del perché. Altri argomenti interessanti che vengono trattati sono quelli della creatività applicata alla costruzione di un numero da concorso e di quale dovrebbe essere l’atteggiamento di un mago verso questo tema, e dell’importanza del dare crediti nella magia, citando Vanni Bossi che diceva “non è solo una questione etica, è buona educazione, è rispetto innanzitutto per l’artista, ma soprattutto per l’arte”.
Chiudono il libro i ringraziamenti e la ricca post-fazione del dottor Ivano Lanzini che parla di come sia rimasto affascinato dalla magia Tony e della figura del bambino come creativo e mago inconsapevole.

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