David Blaine “Real or Magic” Londra 19/06/19, Recensione 🗺

di Alessio Rastrelli

David Blaine è senza dubbio uno tra i più famosi e migliori illusionisti viventi. Ma non solo, Blaine è anche uno #stuntman. A mio parere l’unico vero erede di Harry #Houdini.

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Ho assistito il 19 giugno 2019 all’ultimo #show di David Blaine a Londra che concludeva il suo #tour in Gran Bretagna e Irlanda. Spettacolo prodotto da Live Nation, Real or Magic è andato in scena a Edimburgo, Dublino, #Manchester, #Birmingham, #Bournemouth e appunto Londra.

Il one-man show itinerante di David Blaine ha un titolo già di per sé molto significativo: Real or Magic, promettendo di essere un’esperienza interattiva indimenticabile combinando giochi di prestigio con le azioni di resistenza che sfidano la #morte.

Ricordiamoci che David Blaine è specializzato in test di resistenza: Blaine fu sepolto vivo in una bara di New York per una settimana. L’anno seguente rimase in un blocco di ghiaccio da sei tonnellate per 63 ore senza cibo o sonno. Nel 2002, ha trascorso 36 ore stando in piedi su un pilastro di 30 metri senza una rete di sicurezza, soffrendo una commozione cerebrale dopo aver saltato da dieci piani di altezza in una pila di scatole di cartone. Sopravvisse per 73 ore con oltre un milione di volt di elettricità scaricata continuamente da bobine di Tesla. Blaine ha sopportato 44 giorni di fame all’interno di una scatola di vetro sospesa da una gru vicino al Tamigi a Londra. Quando tutto è finito è emerso per sempre cambiato. Nel 2006, ha vissuto sott’acqua per una settimana in un acquario a forma di sfera al Lincoln Center di New York City. Ha poi tentato di infrangere il record del mondo per la tenuta del respiro, con la conseguenza che i subacquei di emergenza lo tirarono fuori per salvargli la vita.

Ma veniamo allo spettacolo.

Lo show inizia con l’effetto di una carta scelta dallo spettatore che viene persa nel mazzo per scomparire e riapparire all’interno della bocca dell’illusionista. Un classico della Magia, quasi banale. Peccato che prima di far scegliere la carta, Blaine si è cucito la bocca con ago e filo.

La premessa è chiara: vedrete uno show che è un misto tra fachirismo e giochi di magia.

Qualcosa che è al tempo stesso raccapricciante e terrificante, ma soprattutto emozionante. Le due ragazze salite sul palco per questo effetto – come del resto tutto il pubblico che assiste – sono allo stesso tempo inorridite, impressionate ma divertite da ciò che vedono perché David Blaine è bravissimo proprio in questo. Una persona tranquilla, a modo, senza nessun potere paranormale che scherza e che suscita allo stesso tempo paura, divertimento, stupore, emozioni.

E questo è solo l’inizio, tutto lo spettacolo sarà un crescendo di meraviglia ed emozioni.

Dimostra come con la forza della mente si possa creare un legame tra due persone estranee eseguendo alcuni esperimenti di libere scelte, passando alla sua (famosa) routine dei tocchi, una bella versione dello Smash and Stab bendato e concludendo trafiggendo il suo bicipite con lo stesso spillone utilizzato per l’effetto precedente.

Scende poi tra il pubblico e chiede un anello prezioso in prestito che deglutisce. Per recuperare l’anello lo spettatore è costretto a modellare una cruccia appendiabiti a mo’ di uncino e ficcare l’intero attrezzo all’interno della bocca di David Blaine per riportarlo fuori con l’anello attaccato.

Ingoia Kerosene per dare fuoco con la bocca ad una struttura con la forma del suo logo per poi spegnere il fuoco (sputando acqua dalla la bocca) con gli oltre sette litri d’acqua che ha appena bevuto davanti a noi.

È uno spettacolo incredibile e il pubblico rimane stupito chiedendosi se tutto ciò che vede è Real o Magic?!

Qualsiasi sia la risposta, ciò che colpisce è la naturalezza con cui Blaine si comporta. Esegue effetti pericolosi ed impossibili ma sempre con un umorismo che mette tutti a proprio agio.

L’evento principale si verifica dopo l’intervallo.

David Blaine annuncia che siamo in procinto di assistere ad un grande esperimento. In qualsiasi momento le cose possono andare storte. Dichiara anche che sarà l’ultima volta che eseguirà questo tipo di intrattenimento. È pericoloso e Blaine sa come tenere in tensione il proprio pubblico: queste parole ci fanno sentire privilegiati perché assisteremo a qualcosa di irripetibile che solo chi è presente in teatro potrà dire di aver visto.

Come faceva Houdini che oltre ad essere il più grande illusionista di sempre è stato anche un grande uomo di marketing, anche Blaine è riuscito a far parlare di se e riempire per due giorni il teatro anticipando al pubblico londinese quello che sarebbe stato l’effetto clou della serata: David Blaine to Westminster in the heart of London.

David Blaine si presenta seduto sopra un enorme serbatoio pieno d’acqua. Un video sul megaschermo riproduce dettagliatamente la storia di questo effetto. L’obiettivo è che Blaine trattenga il respiro oltre il punto in cui un medico lo dichiarerebbe cerebralmente morto.

Harry Houdini era riuscito a resistere per ben 3 minuti e 30 secondi. L’attuale record mondiale è di circa sette minuti. David Blaine è un illusionista ma per questo effetto dichiara apertamente che non utilizzerà nessun trucco.
Il tempo passa è Blaine sembra non aver problemi a restare in acqua senza respirare. L’ansia cresce nei 4.000 spettatori presenti in teatro. Assistere ad un uomo immerso nell’acqua per tutto questo tempo sembra snervante, eppure così eccitante. Qualcuno tra il pubblico grida “Go on David” e scoppia un mega applauso. Alla fine Blaine resisterà in apnea per ben 10 minuti e 27 secondi. Standing ovation.

Questo tipo di esibizioni potrebbe risultare particolarmente noioso ai nostri tempi dove i ritmi teatrali sono molto più serrati (ai tempi di Houdini era molto diverso, il pubblico attendeva anche delle ore in attesa che l’illusionista si liberasse), eppure Blaine è riuscito – a mio avviso perfettamente – a rendere un atto noioso in una vera e propria piece teatrale.

I momenti conclusivi sono i più umani, visto che Blaine, riprendendo il suo respiro, condivide la sua convinzione che “possiamo sempre rimanere stupiti dal corpo umano e da quello che fa”.

Come regalo speciale dell’ultimo spettacolo, Blaine decide di regalarci un ultimo trucco, facendo scegliere ad una spettatrice un pezzo di un puzzle tra 2.000 differenti. Scelto il pezzo, David Blaine svelerà un quadro fatto con i pezzi di un puzzle (simile al Mona Lisa ma con un quadro personalizzato per lui e con una tecnica completamente diversa). Inutile dire che il pezzo scelto dalla ragazza sarà esattamente quello mancante nel quadro. Il quadro viene regalato alla spettatrice!

Al di là di quelle che potrebbero essere le mie personalissime conclusioni da mago, ciò che conta sono i dati di fatto: un teatro colmo (4000 persone), due ore di lunghezza, l’intera serata è un trionfo fin dal primo minuto. Un pubblico in tripudio che dedica una standing ovation di alcuni minuti è sicuramente il miglior risultato che un performer potrebbe sperare.

Well done mr. Blaine!

Alessio Rastrelli – magia@alessiorastrelli.it – www.alessiorastrelli.it

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