5^ Edizione di Magic Florence, recensione

Si è tenuta il 10 febbraio 2018 la quinta edizione di Magic Florence. Organizzata nel capoluogo toscano dal giovane prestigiatore Mattia Boschi ha visto, quest’anno, la partecipazione del mentalista Vanni De Luca, del “genio impossibile” Shezan, del ventriloquo Andrea Fratellini con il mitico Zio Tore e di Ernesto Planas, “l’ombrellaio” più famoso del mondo della magia.

Artisti molto diversi tra loro che hanno dato allo show quella varietà e quella freschezza che a tanti gala manca. Unica pecca: l’aver fatto coincidere il giorno dello spettacolo con la finale del festival di Sanremo. Coincidenza che non ha però impedito ottimo numeri di pubblico.

Le performance degli ospiti sono state presentate ed intervallate da quelle del padrone di casa, Mattia Boschi.

Il pubblico accorso al teatro Obi Hall, sia per lo spettacolo delle 16.45 che per quello delle 20.45, ha quindi potuto assistere ad ogni tipo di magia: dalla mente prodigiosa e multitasking di Vanni De Luca, capace contemporaneamente di ricomporre un cubo di Rubik, recitare la Divina Commedia ed eseguire un quadrato magico, alle lanterne di Shezan, nel cui numero è appunto la luce ad essere protagonista, all’irriverente ed irresistibile duetto tra Andrea Fratellini e suo zio Tore fino ai celeberrimi ombrelli di Ernesto Planas. Quest’ultimo non si è limitato alla sua performance più conosciuta ma si cimentato anche in effetti da comedy magic.

Tra tutti questi grandi artisti, Mattia Boschi non ha di certo sfigurato portando in scena parte del suo vastissimo repertorio: dall’apparizione di colombe, alle grandi illusioni fino alla poetica nevicata finale.

Insomma che dire, bravi tutti e arrivedorci (come direbbero Elio e Le Storie Tese, tanto per restare in tema Sanremo) all’anno prossimo.

Di Giulia Galliano Sacchetto

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