Conferenza di Danilo Proietti #recensione

Giovedì 6 ottobre presso il Club Magico Italiano C.M.I. Gruppo Regionale Lazio – Lamberto Desideri si è tenuta la conferenza di Danilo Proietti che sta portando nelle varie sedi del CMI.

Avevo già seguito la sua conferenza al recente congresso internazionale del C.M.I. tenutosi ad Abano Terme (anche se lì dirottata più sul concetto di cosa fanno i bari) ed ero rimasto molto colpito dai suoi concetti scenici (l’idea di misdirection/attenzione è semplicemente perfetta).

Ieri sera, ha presentato gli effetti contenuti nelle sue note di conferenze (che consiglio per la presentazione molto accurata degli effetti) che sono davvero strabilianti, ma soprattutto è stato il contorno a essi da renderli tali.

Mi spiego meglio.

Quando mi chiedono di dire qualche “trucco” dico sempre di no non solo per deontologia professionale, ma perché spiego, al babbano di turno, che le soluzioni sono spesso così “banali” che ci si resta male e si perde il ricordo bello dello stupore.

Ma cosa è che rende allora tutto incredibile?

Come lo si presenta e la conferenza di Proietti è spettacolare da questo punto di vista proprio perché spiega nel dettaglio ogni minima sfumatura della conduzione dell’effetto chiarendo anche come rapportarsi ai volontari, come metterli in risalto e, nello stesso tempo, indirizzare il pubblico su un’altra cosa, come parlare, agire con naturalezza e soprattutto quanto tempo allenarsi.

Al di là delle tecniche insegnate (che sono anche nell’appendice delle sue note di conferenza) e aver sottolineao quanto sia importante l’allenamento e lo studio, è importantissimo quello che dice sulla distanza con il pubblico, le differenze tra chiamare un volontario sul palco e averlo al tavolo del close-up, le distanza da mantenere in questo secondo caso, come potrebbero reagire assistenti di etnie diverse in base alle loro tradizioni, come gestire eventuali spettatori diciamo poco collaborativi.

Si comprende che sono tutte nozioni che Proietti ha elaborato in anni di esibizioni al pubblico e che, generosamente, elargisce alle persone che seguono la sua conferenza.

Una serata bellissima che non ha conosciuto lo scorrere del tempo e che sarebbe potuta durare benissimo un’altra ora se non di più.

Ringrazio Paolo Zamparelli per le fotografie.

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