5 Domande: Sergio Starman

sergio starmanEcco l’intervista al Mago Starman, che scende dalla BMX e ci dedica un po’ del suo tempo! 😀

Illusionista, prestigiatore, attore e clown. Frequenta i più importanti circoli magici sul territorio nazionale ed internazionale e forte della propria esperienza lavorativa presenta la conferenza “Senza regole”, apportando ai professionisti del settore un notevole contributo in termini di nuove tecniche manipolative, distinguendosi come un fuori classe, per la sua professionalità stile ed eleganza.
Ha vinto concorsi nazionali ed internazionali, fa parte della squadra magica italiana. Membro delle 4F “convention prestigiosa ed esclusiva negli Stati Uniti d’America. E’ diventato il mago di una trasmissione televisiva in un canale locale Antenna3.
Attualmente è impegnato nella propria attività professionale a contatto con i bambini, trovando sodalizio artistico scrivendo e interpretando lo spettacolo “il bazar dei prodigi” un incontro creativo che ha dato vita a momenti di grande coinvolgimento e divertimento confermando la riuscita professionale del progetto che è sempre in continuo aggiornamento ed evoluzione. Sempre alla ricerca di perfezionamenti e nuove proposte, con la passione nel cuore, l’amore per la meraviglia e l’incanto, continua la sua attività professionale regalando emozioni e stupore a chi ha la fortuna di assistere ad una sua performance,
Ora è in continua crescita professionale preparando concorsi nazionali e internazionali.
Fonte http://www.magostarman.com/scoprimi.html

1) Come ti sei avvicinato alla prestigiazione?

Avevo 10 anni ed ero molto timido, i miei genitori mi cambiavano continuamente di scuola perché non riuscivo a socializzare, fino che un giorno, un compagno di classe mi dice: “io sono mago” in quel momento ho sentito curiosità e ho chiesto di farmi vedere qualcosa. Mia mamma mi porto a casa sua e mi ha fatto un effetto nelle mie mani, in quel momento ho sentito qualcosa dentro di me, sono tornato a casa e ho chiesto di portarmi alla stessa scuola di magia dove andava lui. La magia mi ha cambiato la vita, ho iniziato a socializzare e ai 13 anni ho fatto il mio primo spettacolo 🙂
ricordo ancora il primo effetto che ho comprato il “sotto bicchiere magico” insieme ai miei due primimissimi libri: “Expert card technique” hugard n’ braue, e “magic and showmanship” Henning nelms. Da li non ho mai più smesso di studiare, allenarmi e lavorare 🙂

2) Il momento che ricordi piu’ intensamente della tua esperienza da prestigiatore.

ci sono stati tantissimi momenti, quando ho conosciuto David Copperfield, Chris kenner, homer liwag, in Argentina nel lontano 97, il mio primo contratto di lavoro negli stati uniti, l’invito di Obie O’Brien alle 4F, il mio primo concorso ad abano terme 2011 vincendo il terzo posto da scena, il mio incontro e studio con un personaggio che mi ha cambiato completamente il modo di fare magia, e tantissimi altri, la lista è molto lunga 🙂

3) Quali sono i personaggi che ti hanno influenzato di piu’ ed in che modo?

Juan Tamariz, David Williamson, Greg Wilson, questi sono quelli che mi vengono subito in mente! La follia, la misdirection e la simpatia il rompere le regole sono il motore della mia magia! In questi personaggi ho trovato quelle chiavi che oggi mi rendono vivo quando lavoro 🙂
Perciò se devo dare un consiglio a chi inizia, lo scrivo grande grande grande “ FATE TEATRO” date più importanza alla vostra persona, apritevi a nuove sensazioni, lasciate stare la magia per un po’ (o almeno dedicate tempo a imparare a recitare) in realtà devono andare tutte i due in parallello, fattele tutte i due, per cambiare la cultura magica in italia ci vorranno ancora tanti anni, perciò avete tempo 🙂 NON VE NE PENTIRETE!!!

4) Quale aspetto della nostra arte preferisci?

La psicologia che usiamo con la nostra arte anche senza saperlo. Per me, la magia è il pubblico, il loro stupore, la loro meraviglia, il loro divertimento, “questi sono gli aspetti” che amo di più. Quando arriva la BOMBA dopo la “stupidità” amo le cose inaspettate, non mi piace la classicità, la tecnica è bella, ma la dobbiamo usare non per far vedere quanto siamo bravi a farle, ma tutto il contrario, deve passare “desapercibido” mi viene il termine in spagnolo, 🙂 la tecnica deve essere l’ultima delle cose che ci deve preoccupare. Essere noi stessi, sfruttare ogni momento, vivere il presente è il modo in cui faccio magia, ed è quello che arriva di più.

5) Quali sono i tuoi progetti futuri?

beh, aprile 2014 si ritorna a New York, le 4F, concorsi, il concorso agli EUROPEI a settembre, e se tutto va bene con la squadra CMI College, i mondiali 2015 🙂
per tutto il resto contiunuo a lavorare con i miei spettacoli, spero di fare più teatro e altri progetti che preferisco non nominare 😉

Grazie Sergio, in bocca al lupo!

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