5 Domande: Pietro Micheli

Oggi intervistiamo Pietro Micheli, scrittore dell’ottimo libro “They Lived By Tricks”, un prezioso contributo storico sulle tracce di alcuni illusionisti del XVIII secolo, tra cui Tomaso Palatino, Highman Palatine, Philip Breslaw e Herman Boaz, Giuseppe Pinetti, Philip Astley, Katterfelto, Mr. Lane, Prussia e Mexville (1)Il libro, consigliatissimo, e’ acquistabile sul sito http://theylivedbytricks.comuv.com, di cui presto faremo una recensione. Stay tuned. Leggete anche l’intervento di Pietro su come avvicinarsi alla Storia della Magia.

43 anni.  Nato a Londra, vive a Livorno.  Inizialmente un prestigiatore dilettante, la sua passione per la magia lo ha portato successivamente al collezionismo ed alla ricerca storica.  Nel 2012 ha vinto il “Premio Roxy” per la migliore ricerca storica magica, consegnato da Arturo Brachetti durante il “Masters of Magic”.  Nello stesso anno ha pubblicato il libro “They lived by tricks”, il quale ha come punto di partenza il lavoro presentato per il “Roxy” (su Tomaso Palatino e Highman Palatine) per poi passare a raccontare la vita di altri prestigiatori del ‘700, tra cui Herman Boaz e Philip Breslaw, ma anche alcuni cenni sul movimentato ed arduo periodo londinese di Giuseppe Pinetti.
Sito: http://theylivedbytricks.comuv.com/

1)come ti sei avvicinato alla prestigiazione?

Mi sono avvicinato al mondo della magia a 9 anni.  “Babbo Natale” mi portò una scatola di attrezzi e da lì nacque una profonda passione, i primi spettacoli per parenti ed amici e, dopo alcuni anni, spettacoli per feste private, discoteche, piccoli teatri.

2)il momento che ricordi piu’ intensamente della tua esperienza da prestigiatore.

Molti sono i ricordi delle mie esperienze da prestigiatore.  Ma le esperienze che ricordo con più piacere sono quelle vissuti con Fergus Roy del negozio Davenports di Londra.  Fergus mi introdusse in un mondo parallelo e nascosto della magia, quello della storia e del collezionismo.  Vedendo la collezione della famiglia Davenport mi resi conto che anche una locandina, un ritaglio di giornale o una moneta apparentemente del tutto insignificanti, in realtà avevano qualcosa di avvincente da raccontare: un evento vissuto da un grande prestigiatore del passato, un importante spettacolo, la genesi di un gioco, una rivalità tra colleghi maghi, ecc..

3)quali sono i personaggi che ti hanno influenzato di piu’ ed in che modo?

Ritengo decisivo l’incontro con Alberto Giorgi quando avevo circa 12 anni.  Coetanei, abitavamo a 300 metri l’uno dall’altro: era nelle carte che ci incontrassimo e divenissimo amici.  Alberto è sempre stato un passo (ma forse anche tre passi …) avanti a me, insegnandomi molto e trasformando un hobby in passione.  Lui adesso è un eccellente professionista, mentre io ho praticamente del tutto interrotto le esibizioni pubbliche per dedicarmi – nel mio poco tempo libero – alla ricerca storica della magia.

Ma anche Fergus Roy e Luciano Donzella: il primo, come già accennato, mi ha contagiato, trasformandomi in un collezionista.  Il secondo, anche lui livornese come me, è sempre stato un appassionato di storia della magia, trasmettendomi l’importanza di conoscere “da dove veniamo”.  E’ incredibile scoprire quanto antichi siano alcuni giochi che adesso vengono ritenuti da molti come innovativi ed alla moda!

4)quale aspetto della nostra arte preferisci?

L’aspetto psicologico nell’esibizione di un gioco mi ha sempre affascinato.  La tecnica serve a poco se l’artista non è in grado di coinvolgere il pubblico in una storia e di trasmettere vere emozioni.  Solo se lo spettatore è genuinamente ed emotivamente coinvolto saprà divertirsi e, soprattutto, si farà consapevolmente e piacevolmente ingannare.  Tamariz è uno dei miei preferiti.

5)quali sono i tuoi progetti futuri?

Per me scrivere il libro “They lived by tricks”  è stata un’esperienza estremamente interessante.  Approfondire la vita personale e professionale di prestigiatori vissuti 250 anni fa mi ha fatto scoprire l’importanza di questi personaggi che, non dimentichiamocelo, hanno gettato le prime basi della magia del periodo d’oro, facendosi custodi e divulgatori di tradizioni ancora più antiche.  Adesso sto lavorando sul secondo volume che uscirà tra circa un paio di anni.  Ma, tra i miei progetti, c’é anche una collaborazione con la rivista “Magia Moderna” per alcuni articoli di taglio storico.

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