In Uscita: “L’arte di stupire”, libro di Buscema e Tomatis 🗓

mariano tomatis arte di stupire

La magia mi ha sempre affascinato, ma da qualche tempo ho capito che non è qualcosa che avviene solo sul palcoscenico, in una situazione teatrale definita: chiunque di noi può creare esperienze magiche, in qualsiasi momento. E può farlo per un amico, un collega, uno studente…
(Tina Seelig)

Ti diamo il benvenuto nel nostro museo delle meraviglie!

Quello che hai tra le mani è il catalogo più strano che tu possa immaginare. La nostra collezione è molto insolita. Non raccogliamo dischi in vinile, dipinti rinascimentali o animali impagliati. Dal grande libro che è il mondo, scegliamo con attenzione alcune storie. Tutte con un elemento in comune: un protagonista che vive un istante di stupore, un’esperienza magica che lo strappa dalla quotidianità e lo sorprende, mettendo in discussione la sua visione del mondo.

Alcuni racconti sembrano tratti da un episodio di Ai confini della realtà. Altri avrebbe potuto immaginarli solo Stephen King. I più surreali ricordano le trame dello scrittore Robert Anton Wilson. Altre storie sembrano uscire da un romanzo di Sophie Kinsella.

Ma il cartello all’ingresso parla chiaro: qui esponiamo soltanto storie accadute davvero. O almeno, questo è quanto sono pronti a giurare i protagonisti!

Ad alcune storie siamo più affezionati. Sono quelle da noi escogitate in questi anni, durante la nostra attività di «progettazione di esperienze magiche», o come ci piace chiamarla, magic experience design.

Di una cosa dobbiamo avvertirti sin d’ora: di fronte ai nostri reperti, non riusciremo a mantenere il distacco che si confà a una guida professionale; divorati dalla passione per la magia, il mistero e l’insolito, faremo di tutto per farti partecipare allo stupore dei protagonisti delle nostre storie. E forse, seguendo le tracce di chi ti ha preceduto, potresti aver voglia di progettare anche tu un’esperienza magica.

Il percorso di visita qui proposto attraversa la nostra «camera delle meraviglie» — che in altra epoca avremmo chiamato Wunderkammer. Un solo scaffale è ancora vuoto. Abbiamo una vaga idea su come riempirlo, ma del racconto che completerebbe la nostra collezione ci sfuggono alcuni dettagli. È la storia di una persona che trova un libro, vi si immerge e scopre una disciplina mai sentita prima; una lettura che spalanca prospettive sorprendenti, fa appello alla meraviglia e vuole portare un po’ di magia nel disincantato mondo moderno. Abbiamo scritto questo libro per trovare il protagonista di quella storia.

Il nostro sogno è che quella persona sia tu.

Il libro di Mariano Tomatis e Ferdinando Buscema L’arte di stupire (Sperling & Kupfer 2014) sarà in libreria dal 1° aprile 2014.

Fonte https://medium.com/p/6d50409d41fc

Ne L’ultima lezione (Rizzoli 2008) Randy Pausch racconta una storia che gli accadde quando aveva dodici anni.

Mentre si trovava a Disney World, acquistò una piccola saliera da regalare ai genitori. Appena fuori dal negozio, il souvenir gli cadde di mano rompendosi e lui scoppiò in lacrime. I commessi fecero quello che mai si sarebbe aspettato: si scusarono di averlo imballato male e gliene regalarono uno in sostituzione. Randy ricorda quell’istante usando queste parole:

Non solo ero grato, ma anche incredulo. Io e mia sorella uscimmo da quel negozio completamente scioccati.

Osservando la scena con l’occhio del mago, mi ha sempre colpito la sua scelta delle parole. Come lo spettatore di fronte a un bel gioco di prestigio, Randy è “incredulo” e “scioccato” per ciò che accade — ma con un ingrediente in più: una gratitudine più profonda rispetto a quella che si tributa di solito a un bravo illusionista.

Più ci pensavo, più mi rendevo conto che i commessi di quel negozio avevano compiuto qualcosa di magico. Al di fuori di un contesto teatrale. Senza bisogno di carte truccate, specchi o doppi fondi. Se — come recitano tutti i manuali di illusionismo — è l’effetto di sorpresa che conta, essi erano a tutti gli effetti dei maghi inconsapevoli.

Scorgevo un ingrediente magico mai trovato su alcun manuale di magia: in una società dominata dall’indifferenza e dal culto del denaro, mettere al centro l’individuo può provocare incredulità e sbigottimento.
Ferdinando Buscema aveva coniato un termine perfetto per descrivere questo tipo di magia alla portata di tutti: magic experience design, “progettazione di esperienze magiche.” Fu la persona giusta con cui orchestrare una raccolta sistematica di storie di questo tipo.

Ne è emerso uno dei più insoliti libri di magia mai concepiti: un manuale per diventare maghi nella vita quotidiana, senza usare carte da gioco, fascinazione ipnotica e seghe circolari. Una raccolta di ingredienti che non troverete nei libri dei prestigiatori; astuzie che allargano la definizione di “magia” a cui siamo abituati e ne portano a compimento la vocazione più preziosa: quella di fare “hacking” della realtà — e dunque di cambiare il mondo.

Uscirà il 1° aprile per l’editore Sperling & Kupfer e si intitolerà L’arte di stupire.

Fonte https://medium.com/p/1e13431fa243

Scheduled Notizie

Andrea Clemente Pancotti

Principalmente sono io Andrea Clemente Pancotti: infanzia rovinata dai fascicoli di “STUPIRE!” di Carlo “Mago Fax” Faggi. Abbandona l’Arte per poi riscoprirla alla soglia degli ‘anta.“. Ora il team si e’ allargato, siamo comunque un gruppo di amatori, seriamente innamorati della Magia…

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