Recensione: Master Class Dani Daortiz

Partenza da Torino alle 6 per andare verso quello che si rivelerà come il più bel compleanno della mia vita. Già… il Master Class di Dani Daortiz (dal 13 al 15 settembre) è stato un regalo di Daniela per i miei 42 anni.

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Volo fino a Malaga; da lì un pullman per un’oretta, e finalmente ci siamo, Estepona. Incontro fissato alle 18 in un bar. Non ho difficoltà a trovare il gruppo di ragazzi con i quali trascorrerò il fine settimana: un tavolo in un angolo, ognuno con un mazzo di carte in mano. Sono loro, non ho dubbi. Iniziamo a chiacchierare, 3 americani, 2 finlandesi, 6 spagnoli e 2 italiani (e no, non è una barzelletta!).

Arriva finalmente Dani, lo accogliamo come si accoglie un amico e lui risponde nello stesso modo. Due parole veloci, caffè (vitale per lui!) e si parte verso la nostra vera meta: Villa Kaps.

Ad una ventina di minuti da Estepona, sulle colline, nascosta ai più quasi fosse la Batcaverna, si trova la Villa, un posto fantastico dotato anche di piscina, jacuzzi e sauna… Ma soprattutto un via vai di maghi del calibro di Tamariz, Gea, Engblom… insomma un luogo che trasuda magia da ogni mattone.

Ci stanno ancora lavorando, per ingrandirne la struttura che diventerà molto probabilmente la sede ufficiale del Grupo Kaps, ma sono già presenti una fornitissima biblioteca e una moltitudine di oggetti appartenuti a maghi del passato – un esempio su tutti le scarpe di René Lavand.

Qui, nel bellissimo patio, abbiamo passato tre giorni (o meglio, tre notti) a parlare, discutere, sognare e battere le mani ad un mito vivente della magia. Atmosfera unica, interrotta solo dai momenti dedicati a mangiare (con gli orari spagnoli – cena alle 23) e all’immancabile caffè!

Il Master Class è stato davvero interessante ed utile, e al di là della quantità di effetti illustrati, fondamentali sono state le spiegazioni e i metodi che si possono applicare a tutto quello che di magico si può fare.

L’ultima sera sono anche finito, nel ruolo di spettatore, in una “clip” che andrà su Enfilo, nella quale Francesco Fontanelli (l’altro ragazzo italiano presente) ci regala uno degli effetti di Dani, leggermente modificato da lui. Un vero capolavoro.

Dani, come vuole la scuola magica spagnola, non ha segreti. Spiega tutto quello che gli viene chiesto, comprese cose non ancora pubblicate, o idee che sono solo ancora bozze. Non è da tutti, alla faccia di quelli che dicono: “I miei segreti moriranno con me”. Per questo, Dani, chapeau!

Al di là della formazione “magica”, è stata anche una bellissima esperienza di vita, grazie a Dani che, oltre ad essere un mago eccezionale, è anche un’ottima persona, e un ospite spettacolare, regalando la sensazione di essere a casa propria.

Esattamente come ho detto all’inizio, il migliore dei miei 42 compleanni.

Di Claudio

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