Recensione: Magia a tu per tu di Francesco Busani

Personalmente sono un prestigiatore amatoriale, mi piace la Magia, studiarla, ma mi accorgo di non essere un performer degno di nota, e l’unica situazione in cui mi piace fare magia e’ quella al tavolo, un mazzo di carte (purtroppo mi piace molto la cartomagia), ed al massimo una decina di persone intorno. Per questo il concetto di “mentalismo One-to-one” (vedi questo articolo) che espone Francesco l’ho trovato da subito molto accattivante, la possibilità di esibirsi per un pubblico composto da una sola persona offre degli spunti davvero interessanti e potrebbe essere una situazione valida anche per il close-up.

Ho trovato più interessante la prima parte del libro, dove si parla della teoria, l’autore spiega come si e’ evoluto il suo modo di fare spettacolo fino ad arrivare alla dimensione “uno-a-uno”, in cui il performer si esibisce in un contesto più intimo ed accogliente per un solo spettatore.

Questo approccio viene spiegato dettagliatamente ed arrichito dall’esperienza pluriennale di Busani, ed e’ davvero pieno di spunti.

Il concetto di potersi dedicare completamente ad uno solo spettatore risolve tanti di quei problemi che molti performer (io di certo!) hanno nel riuscire a coinvolgere non solo lo spettatore che partecipa all’effetto, ma anche agli altri spettatori che assistono. Qui non ci sono altri spettatori, ma solo “Lo Spettatore” che puo’ essere quindi coinvolto in modo più profondo e diretto, fino ad entrare in una sorta di complicità dove il confine tra performer e’ spettatore diventa così indefinito che i ruoli si confondo, si fondono, e diventano una sola unica performance.

Questa situazione genera anche delle novità dal punto di vista logistico e sensoriale, e l’autore spiega anche come risolvere i problemi e come invece sfruttare la situazione a proprio vantaggio, proprio per rendere l’esperienza unica, personale ed emotivamente molto coinvolgente per lo spettatore.

E’ davvero un libro pieno di stimoli, idee e soluzioni. Il contesto e’ “Mentalismo one-to-one” ma sicuramente molto si può prendere per pensare di portare questo approccio anche in situazioni di close-up, magari supportando gli effetti da uno storytelling efficace e funzionale all’effetto.

Su gli effetti non mi posso esprimere, non sono un mentalista (tanto meno bizzarrista!) e si dovrebbero provare in questo contesto, pero’ proprio dalla spiegazione degli effetti si capisce come funziona operativamente il mentalismo one-to-one e di quanta libertà di azione si abbia per creare mommenti memorabili in questo contesto.

Wolf Waldbauer ha ragione, “la Fiammata” e’ davvero una chicca!

Autore: Francesco Busani
Titolo: Magia a tu per tu, guida al mentalismo one-to-one.
Anno: 2015 – Pagine: 160

Per Acquistarlo contattate direttamente l’autore tramite il suo sito http://www.francescobusani.it/

Sul proprio sito Mariano Tomatis, curatore del libro, intervista Francesco: http://www.marianotomatis.it/blog.php?post=blog/20150827

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