Recensione “L’Arte di Stupire” di Mariano Tomatis e Ferdinando Buscema

Il libro di Mariano Tomatis e Ferdinando Buscema dal titolo “L’arte di stupire. Creare esperienze magiche per emozionare, incantare, sorprendere” assolve al suo scopo, stupisce!

Pensavo di riuscire a recensirlo facilmente visto i contenuti a me familiari ed alla scorrevolezza della lettura, ma non e’ stato così. La recensione di questo libro mi risulta davvero difficile, e’ la terza volta che ci provo, ed ho deciso che in qualunque modo venga la pubblicherò… lasciatemi spiegare.

Aprendolo sono stato davvero soddisfatto nello scoprire che questo libro raccogliesse tutto quello che ho letto / visto nel corso degli anni, seguendo studi sulla Magia, oppure solo lasciandomi andare alla serendipità (che brutta traduzione di serendipity…), e lo catalogasse e lo mettesse in ordine per dargli un filo logico ed un senso.

Il libro è impostato come se fosse un viaggio in una wunderkammer (nel 2002 visitai una mostra su questo argomento al Castello di Masino e ne rimasi affascinato…), in cui ogni stanza rappresenta una tematica dell’argomento “stupire”, creare esperienze di meraviglia e magia, il Magic Experience Design; nel libro decine di storie e racconti, di esperienze magiche progettate a tavolino, o create solo con un guizzo di genialità e tempestività. Le storie del collettivo Improv Everywhere sono quelle che forse colpiscono di più, leggere della Mystery Box di J.J. Abrams aiuta a comprenderne appieno il senso, Paul Harris ed il suo “moment of astonishment”, la bellissima citazione del surreale racconto di Dino Buzzati “La Parola Proibita”, il Fortean Times, i cerchi nel grano, Amelie, NIN, Chtulhu, gentilezza a casaccio, Smark, Disenyland, … tutto già, visto, letto, ma forse non compreso a dovere, non inserito in un contesto molto più ampio.

E’ davvero importante lasciarsi stupire, senza cadere nell’ingenuità. Una frase mi ha colpito subito all’inizio: “fu subito chiaro che ogni buona illusione richiedeva un più o meno sofisticato lavoro di design”. Ed e’ una cosa che nonostante si legga ovunque e sia sulla bocca di tutti, e’ sempre bellemente ignorata, la magia, l’esperienza magica devono essere progettate, non eseguite e basta.

Un punto che voglio sicuramente rileggere ed interiorizzare e’ la “capacità negativa”. Prometto che usero’ Google in modo più parsimonioso, lasciandomi alcuni “misteri” irrisolti.

Guardo solo ora che scrivo tutte le “orecchie” fatte al libro per segnarmi i passi da rileggere…ce ne e’ una ogni due pagine!

Davvero un libro incredibile, se già conoscete tutte le storie presenti nel libro vi aiuterà a metterle in ordine, a non perderle ed a vederle in modo diverso, se invece non le conoscete vi fornirà nuovi spunti per perdersi tra i libri e dentro quel mostro di internet…

Grazie a Mariano e Ferdinando per avere fatto un po’ di ordine per i miei pensieri. Accattatevillo!

P.S.: Chiedo venia a Mariano e Ferdinando di non riuscire a fare di meglio, ma il vostro bellissimo libro mi ha veramente spiazzato!!!

mariano tomatis arte di stupire copertina

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.