Mind on stage – note di un mentalista di Alessandro Barucca #recensione #review

Alessandro Barucca ha appena editato un interessante manuale per coloro che fanno spettacolo dato che il testo offre una disamina generale della performance del mentalismo andando a toccare tutti gli argomenti che dalla base arrivano all’esibizione innanzi al pubblico..

E’ suddiviso in quattro parti.

Nella prima parte si analizza “Il lavoro del mentalista su se stesso” ovvero si parte dalle basi per lo sviluppo individuale del performer e della sua stage persona. Viene analizzato per prima cosa il lavoro (fondamentale) con il corpo dalle tecniche di rilassamento e respirazione atte creare una base su cui poter lavorare, agli esercizi propedeutici alla scena provenienti dal mondo del teatro perché, è bene ricordarlo, che la magia è una branca del mondo dello spettacolo.  Per il medesimo motivo c’è una sezione dedicata al lavoro con la voce con alcuni esercizi quotidiani preposti al miglioramento dell’eloquio a cui segue una trattazione sul giusto mindset necessario al performer per sviluppare il suo “io” mentalista.
Vi è una basilare trattazione del processo di messa in scena di un effetto partendo dalle prove per arrivare alla stesura di uno script efficace.

La seconda parte si focalizza su “Il lavoro del mentalista in scena”. Sono esposte nozioni generali sull’intrattenimento, mettendo in luce le reazioni fondamentali che un mentalista deve suscitare nel pubblico; segue un’ampia parte dedicata a un codice di etica – una netiquette per il palco – con osservazioni generali derivanti dal teatro, arte oratoria e, in particolare, l’esposizione di alcuni stilemi caratteristici propri del mentalismo. Anche in questo secondo step del manuale avremo consigli  di ordine pratico per quei particolari contesti di spettacolo kermesse, molto frequenti nel mondo professionale.

Nella terza tappa di questa trattazione si parlerà di “Costruzione di uno spettacolo “one man show”. E’ analizzata, nel dettaglio, la struttura di uno spettacolo di mentalismo e, in particolare, viene proposto un modello di paradigma applicabile a un “one man show” per eventi privati e a spettacoli teatrali. In questa parte si insegna al performer alcune nozioni basilari di sceneggiatura cinematografica e viene esplicato come queste siano applicabili anche in un contesto di intrattenimento. Si passa poi dalla struttura alla scalettatura dell’esibizione arrivando infine al copione. Una parte fondamentale è dedicata alle musiche di scena e alle luci.

Infine avremo una “Miscellanea”.  In questa sezione sono esposte alcune metodiche inerenti alla gestione delle Hot Readings e di come queste possano essere usate in modo efficace e credibile. Segue una riflessione personale dell’autore sulla presentazione del mentalismo al pubblico.
Una parte conclusiva è dedicata al vestiario di scena.

Un manuale davvero fondamentale che, per i consigli che contiene, allargherei anche a chi si occupa di qualsasi tipologia di magia, ma non solo. Infatti in questo libro ci sono nozioni su come ci si deve presentare innanzi a un pubblico che sono di interesse per tutti coloro che stanno davanti e dietro le quinte.

Per ordinarlo https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/arte-e-architettura/619585/mind-on-stage/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.