Masters of Magic secondo Aldo Grasso #mastersofmagic

Aldo Grasso parla della trasmissione Masters of Magic sulle pagine del Corriere.it:

Gerry Scotti e i maghi: telecronaca che rischia di svelare i trucchi

«Il Campione del Mondo di Magia» fatica a trovare l’habitat televisivo. Ci prova Scotti su Canale 5: ma basta una parola in più per mostrare il trucco e far sparire la magia

«Il Campione del Mondo di Magia», ovvero Masters of Magic, assomiglia molto al Festival del Circo di Montecarlo. Nel senso che sono spettacoli che faticano a trovare un habitat televisivo, per non parlare di format, suscitano un sentimento di «festa finita», come se la magia appartenesse a un mondo infantile, lontano nel tempo e di struggente nostalgia (Canale 5, giovedì, 21.35, quattro puntate). Il programma è ideato e prodotto dal mago e imprenditore torinese Walter Rolfo (un passato televisivo anche in Rai).

A lui si rivolge Gerry Scotti per avere informazioni sui trucchi e per svelare alcuni retroscena delle performance (Gerry chiede all’oste, il suo vino è buono?). A valutare le performance dei maghi, per stabilire cioè chi sia il Campione Mondiale, (come da regolamento della Fédération Internationale des Sociétés Magiques), c’è una giuria tecnica che valuta le esibizioni tenendo conto della difficoltà, della recitazione, della presenza scenica, della novità e innovazione, secondo criteri ufficiali. Fine della presentazione. Qual è il compito di Gerry Scotti? Anche qui torna in mente il Circo di Montecarlo: la sua non è una tradizionale presentazione, assomiglia piuttosto a una traduzione simultanea, a una telecronaca.

Per quanto uno ammiri una ballerina classica che, danzando sulle punte, tira fuori oggetti, fiori ombrelli apparentemente dal nulla; per quanto uno sia ammirato da un coreano che fa numeri incredibili con la sabbia (compone un fiore i cui petali prima cadono e poi si ricompongono); per quanto appaia anche il Mago Oronzo (Raul Cremona); per quanto una coppia di ragazze svizzere si esibisca in una fantasmagoria di cambi d’abito, ebbene lo show ha bisogno di un traduttore, di qualcuno che ti spieghi i numeri, che colmi la distanza tra l’artista e lo spettatore televisivo. Questo fa Gerry Scotti: traduce. E a volte basta una parola di troppo per mostrare il trucco e far sparire la magia.

Leggi tutto su http://www.corriere.it/spettacoli/16_giugno_11/gerry-scotti-maghi-telecronaca-che-rischia-svelare-trucchi-eed39ca8-2f27-11e6-bb6d-75d636c22361.shtml?refresh_ce-cp

Un po’ quello che i maghi dicono ovunque sul web, insomma, Tutto Masters of Magic Minuto per Minuto.

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