Marta Galtarossa – intervista di Roberto Bombassei

“Questa è la mia semplice religione. Non c’è bisogno di templi; non c’è bisogno di filosofie complicate. La nostra stessa mente, il nostro stesso cuore è il nostro tempio; la filosofia è la gentilezza.” Dalai Lama

Conosco Marta da tantissimi anni, essendo moglie, compagna, amica di un mio caro amico e sincero di nome Franco Borgo. E’ una persona, a mio parere, speciale. E’ una donna precisa, colta, intelligente, sensibile, umana, delicata , gentile ma soprattutto ama la magia in una maniera che pochi, anche tra grandi professionisti, hanno.

Ama gli animali e, quando lavora come Artista, trasmette qualcosa di unico. E’ quindi, per me, è una persona rara a cui voglio molto bene. E, per finire, realizza, secondo la sua creatività, dei biscotti “magici”. Abbiamo bisogno di persone come Lei nel nostro ambiente.

Com’è nata la tua passione per la Magia?

Com’è nata? Mah direi che è sempre stata lì fin dall’inizio, ahahah! Mi spiego: fin da piccola, da quando ho memoria, ricordo che allestivo il salotto di casa a “teatro” e dopo aver seguito scrupolosamente i precetti del “Manuale di Silvan” tra uova, candele e fazzolettini, costringevo i parenti di turno ad assistere alle mie rappresentazioni; poveretti quanto mi hanno sopportata! Nel diario delle elementari, conservato come ricordo, campeggia ancora la scritta “Caro diario adesso ti devo salutare perché comincia Sim Sala Bim…”, quindi decisamente mi sento di dire che la Magia aveva trovato me prima ancora che io cercassi lei. Crescendo, come dovrebbero fare le persone di un certo criterio, ho poi cercato di privilegiare gli studi, relegando teatro e magia alla sfera dell’hobby, successivamente è arrivato il lavoro come insegnante fino al ‘94 quando un volantino che pubblicizzava i corsi di prestigiazione del Frank Cadillac Club, messo casualmente sul parabrezza della macchina di mia sorella, mi ha riportata sulla magica via; ancora una volta quindi una certa bacchettina mi faceva tap tap sulla spalla. Non era quello un momento facile per me, avevo appena perso improvvisamente mio papà e c’erano tante questioni familiari da risolvere, ma al corso di magia ci sono andata comunque; lo teneva Frank, un bel personaggio dagli occhi verdi e buoni che, allora non lo sapevo, era appena uscito da una situazione ancora più difficile e dolorosa della mia. Il Club era nato da soli due anni ma c’era già una bella atmosfera, ancora ricordo una delle prime conferenze a cui ho assistito, il conferenziere parlava solo inglese e chi di solito faceva da interprete non era disponibile, quindi la traduzione l’ho fatta io ed evidentemente i soci sono stati contenti perché poi ne sono venute tante tante altre… Da lì ho ricominciato, stavolta in modo serio, ad impegnarmi con la Magia: gli spettacoli, lo splendido contatto con il pubblico, i congressi, la costruzione degli attrezzi, il club con le conferenze fonti inesauribili di una trasmissione di conoscenze ed esperienze che nessun libro né video ti potrà mai dare allo stesso modo.

Con Frank l’intesa personale, visto che ci siamo sposati nel ’97, e professionale ci porta a lavorare insieme ai vari progetti; nello spettacolo poi la scelta di proporre le grandi illusioni in modo nuovo con l’intervento di un personaggio che indosso io (Coniglio Iglio, Rosso Gatto, Gufo, Leone ecc.) che ruba la scena al mago e ribalta la situazione facendo entrare lui stesso dentro al macchinario, è divertente per il pubblico ed anche per noi performers, pur se più faticosa. Quello che più mi è mancato in questo periodo di pandemia, come sicuramente a tutti nel settore, è proprio lo spettacolo, il contatto con il pubblico, in tutte le forme: dagli spettacoli per bambini al close up, tutto.

Magia, club e meravigliosi cani. Come si unisce tutto questo nei tuoi spettacoli?

I miei cani, i miei Pastori Svizzeri, sono la mia vita, quindi non potevano non entrare anche nella sfera lavorativa/magica, che nel mio caso occupa tutte le 24 ore della giornata perché tra gli impegni per il club, per gli spettacoli, per la costruzione dei giochi ed un marito che quando si riposa ti racconta di questa o quella illusione, non resta molto altro tempo, mattina e sera si susseguono veramente in un colpo di bacchetta.

Ho portato con me Maya, la più giovane delle mie lupacchiotte bianche, negli spettacoli sul palco fin da quando aveva 8 mesi ma non per farla apparire o sparire da qualche attrezzo, come in genere i maghi fanno con i loro animali, bensì come compagna ed assistente in scena. Ci tengo sempre a precisare che lei non è un cane addestrato che sul palco come un burattino esegue questo o quell’esercizio, bensì semplicemente un cane educato che mi regala la sua presenza vicino a me nel lavoro così come nella vita di tutti i giorni: poi come possa accadere che la soluzione del gioco, la carta prevista o il numero estratto vengano ritrovati casualmente nel suo pendaglio o nella bandana che indossa questo lo devi chiedere a lei, non a me… Ahah, scherzi a parte i bambini la adorano e i grandi pure.

Sull’interazione tra il mago ed un personaggio che lo affianca, che può essere vero come il mio cane o anche un peluche, ho basato le mie conferenze sulla Magia per Bambini nelle quali presento gli effetti che mi piace adattare o creare su misura per le mie storie. Ho detto che può essere anche un peluche perché, come ricordavo prima, l’importante è la sua presenza, poi sta nel performer coinvolgerlo e renderlo vivo e partecipe della magia che sta compiendo. L’importante per me è questo, sono dell’idea che in uno spettacolo la magia più grande sia quella che si viene a creare e che non si vede perché va al di là del singolo effetto che presenti; se il pubblico riesce a percepirla allora hai fatto centro.

Cos’è per te la Magia?

La Magia per me è tanto, ma non è tutto. La amo e sarò sempre riconoscente per quello che mi ha dato e mi dà però a volte sento anche il bisogno di staccarmene un po’, forse proprio perché, come ricordavo prima, ci sono in mezzo h 24. Quindi non c’è da stupirsi né da scandalizzarsi se alla domanda “Hai visto questo o quel programma di magia in tv?” io rispondo “No”, perché è come se un dottore, finito un turno massacrante in ospedale andasse a casa a guardarsi ER o Dr. House. Se accendo la TV guardo altro. Poi magari le trasmissioni di magia le vedo lo stesso ma dopo, in orario di lavoro, non in relax. Quando stacco la spina me ne vado con i miei cani magari a qualche gara e spiazzo i colleghi maghi, che nei miei profili social si aspettano di trovare il calendario degli spettacoli e invece vi trovano una vagonata di foto dei cani… no dai ho anch’io le pagine serie… anche se forse serie non è proprio il vocabolo più adatto, e un sito www.giocamagia.it Sui social sono Giocamagia – Marta come pagina FB, Marta Galtarossa come profilo personale e su Instagram martagaltarossagiocamagia

Grazie infinite Roberto per aver pensato anche a me; spesso quando l’ambito di lavoro è vasto la gente è portata a vederti soltanto sotto un aspetto, tu invece mi hai dato la possibilità di raccontare una storia a tutto tondo e te ne sono veramente grata; sei super, come sempre, ed un caro amico.

Andrea Clemente Pancotti

Principalmente sono io Andrea Clemente Pancotti: infanzia rovinata dai fascicoli di “STUPIRE!” di Carlo “Mago Fax” Faggi. Abbandona l’Arte per poi riscoprirla alla soglia degli ‘anta.“. Ora il team si e’ allargato, siamo comunque un gruppo di amatori, seriamente innamorati della Magia…

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