Intervista di Salvatore Maria Ciccone a Mago Saykon sul suo Libro

Disponibile il libro / non-libro “Come Iniziare col Piede Sbagliato: tutto ciò che NON si deve sapere sullo Strolling Magic” di Mago Saykon AKA Salvatore Maria Ciccone.

Ciccone: Mago Saykon, personalità dal dubbio gusto estetico, dopo aver collaborato con diversi Negozi di magia, produttore di alcuni packet trick ed ideatore di effetti “strani” (Si cerchi “misdirection 1.0” coinventato con A. Zuccaro e “Sangria Vanish” con J. Di Biase), improvvisamente irrompe sui social con dei pacchetti in un video, che si scopre contengono dei Libri…

Saykon: Non è un Libro

Ciccone: Mi scusi?

Saykon: Non è un “Libro”. I Libri ti arricchiscono, ti lasciano qualcosa. Sono scritti da personaggi illustri e sono esteticamente belli. Questo non è un Libro bello… non è neanche un Libro

Ciccone: Non dica così, non si giudica un Libro dalla copertina

Saykon: Quella in copertina oltre ad essere una provocazione, approfondita in un capitolo, è un tributo “Come ci insegnano i maestri del passato, un finale deve essere Discreto, Sobrio, Modesto, Elegante e Raffinato”. Ovviamente sto parlando del Prof. Giancarlo Zurzolo! Però non sto dicendo di giudicare questo oggetto dalla copertina… ma dalla quarta di copertina! Leggi cosa c’è scritto

Ciccone: La frase che più risalta all’occhio è “Leggere queste pagine rientra tra le peggiori perdite di tempo nella tua esistenza”. Sembra quasi che Lei non voglia divulgare questo… “NonLibro”

Saykon: Assolutamente si. I veri libri sono altri. Un libro vero è quello di Alain Iannone. Persino le note di conferenza di Mauro Massironi sono un Libro. Questo non lo è.

Ciccone: Ha citato due autori che hanno trattato un argomento specifico… quindi in queste pagine si parla di Magia al ristorante?

Saykon: Si… e no. Negli ultimi dieci anni mi sono esibito praticamente in ogni condizione possibile dove poter fare close-up… ed anche impossibile. Direi più che un testo sulla magia al ristorante… è su come non fare magia! Ho raccolto qui dentro la mia esperienza, come mi sono venduto nei locali, come ho fatto a mantenere una continuità nei ristoranti. Ricordo che nel 2016 avevo ogni settimana caricavo sulla mia pagina facebook in quali pub/ristoranti/Winebar si potesse vedere la mia esibizione. Poi col tempo mi sono calmato. Diceva un mio amico di Tivoli che ero “il mago Pampero” perché mi esibivo dai ristoranti ai “peggiori bar di Caracas”.

Ciccone: In un periodo come questo, in cui è d’obbligo il distanziamento sociale, che senso ha far uscire una pubblicazione… “da contatto”?

Saykon: …eh. Sapessi cosa è successo negli ultimi 8 mesi. Tutto è partito da Mario Guarracino, il presidente del Club Ring 108, che per caso scoprì le bozze di questo lavoro. “Saykon, devi riprendere a scrivere, approfondire e farci un Libro” e mi sono lasciato convincere. Poi Trovare chi revisionasse il tutto (e Giuliana ha davvero prima creato un dizionario Saykonesco/Italiano e poi lo ha adoperato per la traduzione) la costante voce di Marco Merlino che mi faceva da doppia coscienza, sia a spingermi per andare avanti, sia a farmi venire dubbi se davvero fosse necessario. Poi arriva il Lock, e significa un fermo anche per me. Infine, esce la pubblicazione di Francesco Scimemi, con oltre 40 anni di esperienza regalata nel suo LIBRO. “Ma dove mi presento?” fu la mia domanda, a cui non ho trovato una risposta. E poi si, l’imposizione del distanziamento sociale. Che senso ha questo testo in questo periodo? Ed ecco che mi venne in soccorso nuovamente Mario Guarracino, in una delle tante riunioni col club, continuate in streaming, con cadenza settimanale. Mi riportò un pensiero di non so di quale autore, secondo cui in questo periodo dovevamo approfittare, per crescere, acculturarci e potenziarci, per quando tutto sarebbe finito. Io pure abbraccio questa linea di pensiero, ottimista, che prima o poi tutto finirà. Attualmente è scomparso il Lock, ma non la causa. Prima o poi sparirà anche quella, e dovremmo essere pronti. Ho rivisto nelle parole di Mario quelle del Rettore Herry Fog nel telefilm “The Magicians” quando la magia scompare, e gli studenti gli chiedono fin quando dovranno studiare teoria senza fare pratica. Lui risponde che prima o poi la magia tornerà, e fino ad allora continueranno a studiarla in quel modo, facendo solo teoria, per farsi trovare pronti al suo ritorno.

Ciccone: Sempre in tema “igiene”, sulla copertina si vede Lei mettere il piede sul tavolo, mentre gli spettatori stanno ancora mangiando… non è “sbagliato”?

Saykon: “Sbagliato”… in tanti quando pubblicai quel video anni fa lo criticarono. “Non si fa”. È una vita che mi sento dire che non posso fare ciò che faccio, ed è altrettanto tempo che sento con tono stupito “come è possibile che continui a farlo?” nel senso che me lo lascino fare. Sono partito con Jay che mi diceva “Hai la doppia peggiore che abbia mai visto, ma il pubblico non se ne accorge” e così tante altre cose. Magie che non sono magie, ma che il pubblico vede come magia. E quindi questo è ciò che rappresentano queste pagine. Non è un manuale su come fare le cose, è la mia esperienza, il mio metodo che per un irrazionale motivo ha funzionato per Saykon. “Iniziare col piede sbagliato” (Anche questa idea di Mario) è proprio il mio cammino, sbagliato. Dalle giacche, dal piede sul tavolo ed infine il mio modo “sbagliato” di affrontare alcune difficoltà, come gli spettatori problematici. Prima di quel capitolo, c’è proprio una pagina con un avviso, che invita ad ignorare e saltare il capitolo seguente.

Ciccone: Nella seconda pagina, si trova la descrizione del club Ring108. Come mai?

Saykon: Come mi disse Marco Merlino, che riusciamo a vedere più in là solo perché siamo sulle spalle di giganti che ci hanno preceduto (Si, non è sua, ma l’ho sentita da lui, e quando mi ripeto questa frase, sento la sua voce) così è ciò che sono io oggi. Il Club ring 108, rappresentato in primis da Mario Marco e Nicola, ma che è una realtà di Team formata da tutti i soci, è un’associazione che da sempre si occupa di divulgazione, formazione e qualsiasi espressione dell’arte magica. In questi anni il club davvero mi ha dato parecchio, sia con la possibilità di formazione alle conferenze, dove ho conosciuto in prima persona artisti che mai avrei pensato di incontrare come Micheal Ammar, David Stone, Tony Binarelli o Aldo Colombini. O alle borse di studio, che mi permise di andare al Simposium nel 2014 che conobbi la tantissime persone ed artisti, tra cui lo stesso Andrea Clemente Pancotti, il gruppo della Sicilia, e la borsa di studio con sui andai all’Arsenio quest’anno e vinsi un premio per originalità. Mi ha dato davvero tanto come realtà magica, e voglio dire con presunzione è una delle più attive qui in Italia per quanto facciamo. Infine davvero se non fosse stato per Mario, non avrei intrapreso questa strada, che in realtà è la prima parte di un percorso più lungo.

Ciccone: Un percorso più lungo? Cosa intende?

Saykon: Non te lo posso dire ancora, posso limitarmi al mio “Poi capirete meglio”

Ciccone: Va bene… cosa importante, come si può acquistare questo “Libro”?

Saykon: Io sto continuando a dire a chiunque che sono soldi buttati, che conviene andare a mangiare un panino, una pizza o andare al cinema. Conviene molto di più… Però per chi proprio volesse sprecare questi soldi, basta contattarmi in privato. Attualmente, nonostante la data ufficiale di uscita fosse il 14 settembre, sono già andate via un quarto delle copie. Non me lo sarei mai aspettato e sono davvero contento di aver ricevuto tutto questo supporto!

Ciccone: Bene, qualcos’altro da aggiungere?

Saykon: No. Penso che abbiamo già perso ulteriormente tempo. Ti dico grazie di tutto.

Ciccone: Grazie a Lei.

Acquistabile direttamente da Saykon: Instagram instagram.com/mago.saykon, Facebook facebook.com/IlMagoSaykon, Whatsapp wa.me/393491192952

Foto di copertina di Davide Della Rossa https://www.instagram.com/davidedellarossa365/

Un pensiero su “Intervista di Salvatore Maria Ciccone a Mago Saykon sul suo Libro

  • 10 Settembre 2021 in 10:50
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    Napoli. Il mago Saykon, il libro “Come iniziare col piede sbagliato” e la storia delle scarpe bicolori.

    Potrei presentarvi Salvatore Maria Ciccone, laureato a Tor Vergata in infermieristica, autore di”Misdirection e riduzione dell’ansia da venipuntura in ambito pediatrico. Uno studio randomizzato”. E’ una bella persona. Cammina sotto braccio con il Mago Saykon, che ha scritto: “Come iniziare col piede sbagliato. Tutto ciò che non si deve sapere sullo Strolling Magic”. È una persona speciale. In effetti, sono la stessa persona. Per me che lo conosco da molti anni, quest’apparente “dualità”, non stupisce: lo stimo, perché riesce a condurre avanti una sorta di “doppia vita” vivendola senza nulla togliere all’uno o all’altro “se stesso”, rispetto alle possibilità che l’esistenza offre in chi non si ferma un attimo.
    Parlando con l’infermiere che si occupa (anche), di ridurre la sofferenza e l’ansia dei bambini ammalati, comprendiamo bene che è vicino a quanti tentano di portare un sorriso sul volto di qualcuno che l’ha perso. Un po’ come fanno le associazioni di volontariato tipo “i pagliacci”, dell’Ospedale di Terni.
    Nel suo lavoro scritto, l’infermiere Ciccone tratta delle procedure di distrazione utili a ridurre l’ansia nel paziente pediatrico durante la venipuntura.
    Far sorridere, far ridere, riuscire a utilizzare la “Misdirection” (che in inglese vuole dire “informazione sbagliata”, o “falsa pista”), è un metodo ampiamente utilizzato dai prestidigitatori. Niente di strano che Salvatore Maria Ciccone, alias “Il Mago Saykon”, abbia pensato di utilizzarlo diventando un “infermago”, nei confronti dei piccoli pazienti pediatrici, seguendo, con il suo lavoro, la falsariga dello studio “The Misdirection as Anxiety Reduction in Children from Venipuncture Procedure: A randomized Study.”
    In proposito è intenzionato ad allargare il proprio lavoro realizzando una statistica sui piccoli pazienti per controllare se nel tempo abbiano conservato la capacità di “non temere l’ago.”
    E’ il mago Saykon, invece, che ha scritto il libro: “Come iniziare col piede sbagliato. Tutto ciò che non si deve sapere sullo Strolling Magic.” L’ho letto, benché non sia diretto a un pubblico come me. Piuttosto, come suggerisce l’introduzione di Mario Guarracino (Presidente Club Magic IBM Ring 108): “Se stai leggendo questo libro, è perché sei alla ricerca di un consiglio esperto su come fare magia al ristorante.”
    A questo punto, per chi (come me), è al di fuori degli ambiti magici, preciso che “Ring 108”, di Napoli, è la più antica associazione di prestigiatori tuttora operante in Italia. Fondata dopo la seconda guerra mondiale dal Commendator Vincenzo Giglio, è uno dei circa 350 anelli (“ring appunto) che uniscono oltre 30.000 prestigiatori in tutto il mondo nell’International Brotherhood of Magicians. Ha anche un periodico: “La lanterna Magica.
    Torniamo al Mago Saykon. Non stupisce sapere che riuscì a inserire in qualche modo la sua passione per la magia, anche nel corso dell’esame di Stato, trattando del camouflage militare, laddove si diplomò in un liceo Scientifico. Per sapere ancora di più su di lui ci rivolgiamo alla prefazione di Marco Merlino il quale fa riferimento a un’esperienza del 2014: “Mi trovo a Milano in occasione di un congresso di Magia. Sto pranzando assieme ad alcuni amici in un fast food. A un certo punto entra un gruppo di ragazzi, uno dei quali con una scarpa di colore rosso e una verde, che subito immagino essere dei prestigiatori. Non mi sbagliavo. Rivedo quel gruppo la sera, nel salone dell’hotel in cui si svolge il congresso. (…) Come probabilmente avrai capito, Saykon è proprio quel ragazzo che continua a indossare scarpe di due colori differenti.”-
    In effetti, con le scarpe, il Mago Saykon sembra avere proprio una simpatia. Lo ritroviamo nella copertina del libro, proprio con una scarpa su di un tavolo.
    Da lui apprendiamo sia il perché della foto in copertina sia la ragione delle scarpe bicolori. Si trovava a un matrimonio, laddove gli fu richiesto di prestare particolare attenzione a un tavolo, in quanto: “(…) Sono tutti avvocati e medici in pensione… gente di una certa età, mi raccomando!”
    Ci dice Saykon: “Mi presentai e chiesi una banconota da dieci euro. Misi un fazzoletto sul tavolo e vi poggiai sopra prima un piede, mostrando la scarpa rossa, e poi il secondo. Rimisi la scarpa rossa sul tavolo, iniziai a piegare la banconota da dieci euro e, nel riaprirla successivamente, misi sul tavolo la scarpa verde. La banconota era divenuta da cento euro!”
    Beh: ci verrebbe fatto di munirci di un paio di scarpe bicolori e provare anche noi a trasformare i nostri dieci euro, in cento euro! Ma il Mago non ci spiegherà mai come si fa.
    Bianca Fasano.

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