Magic Pub Menu di Mago Saykon

Il Mago Saykon, al secolo Salvatore Maria Ciccone, si puo’ contattare sulla sua pagina facebook www.facebook.com/ilmagosaykon oppure per email saykon89@gmail.com

Sono passati tre anni da quando la prima volta vidi Royal Scam di John Bannon essere eseguito da Gianluigi Sordellini al club SMI sede di Napoli. Fu amore a prima vista, un effetto stupefacente, completo, non il classico gioco di carte, ma una routine completa, chiara, che racchiudeva in sé molti concetti della cartomagia (Capovolgimento, color change, un doppio climax finale). In breve la aggiunsi nel mio repertorio, variandone leggermente l’Handling, e subito nelle serate lavorative di close up mi diede tantissime soddisfazioni.

Però… si c’era un però. Nell’ambiente in cui lavoravo, non tutti erano appassionati di poker o ancora, non conoscevano le carte francesi. I più piccoli invece, a giusta ragione, quando rivelavo la scala reale, si chiedevano come mai tutte le carte fossero cambiate, e il jack fosse rimasto uguale. Ovviamente aveva un forte impatto sul pubblico, eppure mi spiaceva che questa routine non fosse apprezzata appieno. Da li, cominciai a voler cambiarne la storia, la struttura apparente, e lavorando spesso nei pub, iniziai a creare mentalmente Magic Pub Menu. Iniziarono gli esperimenti, il primo set erano degli adesivi su carte bianche, lo presentavo perlopiù ad amici e raramente ai tavoli quando lavoravo, premettendo che era un esperimento in via di definizione, preoccupandomi prevalentemente del presentare un effetto “qualitativamente basso” (per via degli adesivi, e non credendoci troppo neanche io all’inizio) Eppure piaceva, Magic Pub Menu non solo divertiva i più piccoli, ma stupiva anche i più grandi, tutti mi chiedevano come fosse possibile che queste carte cambiassero, alcuni credevano fosse addirittura nascosto qualcosa tra i due adesivi attorno alla singola carta, che permettesse il cambio del colore.

Tempo dopo ne stampai sei set, uno lo tenni, gli altri cinque li diedi a cari amici (Gabriele d’Angiò, Claudio Carenzi, Mr Dream, Ivan Cipolloni e come ringraziamento per avermi fatto scoprire il gioco principale, ovviamente Gianluigi Sordellini). Avendo finalmente un set più professionale (e a quanto pare, meno sospetto) proseguii nei due anni successivi a presentarlo ovunque, anche in contesti dove non c’erano panini a tavola! Mi rendevo conto che Magic Pub Menu piaceva al pubblico, stupiva e divertiva, ed infine meravigliava! Ci trovai una storia divertente, funzionale, mantenendo i due Climax finali. In questi due anni poi ho avuto parecchi consigli, da colleghi ma anche dal pubblico stesso. Ho trovato come rafforzare l’idea che le carte siano per davvero doppia faccia hotdog/hamburger, variando quel poco che bastava l’Handling originale. Poi l’idea, indottami da molti conoscenti “Perché non ne stampi qualcuno e lo commercializzi?” se, vabbè… un’idea mia nelle mani di altri prestigiatori… chi mai vorrebbe avere un effetto del Mago Saykon nel proprio repertorio? Eppure non furono in pochi in quei due anni a propormi questa idea.

Adesso eccoci qua, con Magic Pub Menu quasi al Sold Out, con diversi ordini e tantissimi prestigiatori, colleghi e amici, neofiti e professionisti, taggarmi nelle loro foto con il Magic Pub Menu.

Nel Libro “L’arte dell’impossibile” di Rampin, c’era una distinzione dell’arte in tre tipologie che mi ha sempre colpito:

– La falsa arte, la quale è operata da esecutori che semplicemente eseguono ciò che hanno visto fare, senza portare alcuna originalità nel proprio fare;
– L’arte normale, che costa della rielaborazione delle conoscenze dell’artista, inserendo al suo interno qualcosa di proprio e quindi dando dei cenni di originalità;
– La Vera Arte, la quale e caratterizzata da grandi innovazioni, in cui l’artista
crea qualcosa di nuovo e mai visto prima.

Mi fa piacere credere di appartenere adesso alla seconda categoria, di aver semplicemente apportato un poco di Saykon in un effetto di Cartomagia, e non posso che sentirmi onorato di vedere un domani il Magic Pub Menu nelle mani di molti altri prestigiatori.

In molti mi hanno contestato l’aver voluto postare in un link privato il video esplicativo dell’effetto, a parer di molti facilmente condivisibile tra gli “scaricatori” di file. Non la vedo affatto come una preoccupazione, anzi. Non ho prodotto Magic Pub Menu con l’intento di guadagnarci (sono solamente 60 copie ed anche così sarà la ristampa) ma mi piaceva l’idea di aver contribuito a qualcosa di più grande, di aver tramandato una mia idea al prossimo. È la prima volta che faccio qualcosa del genere, ho si scritto qualche articolo in passato per qualche rivista, ma ho sempre visto la cosa ristretta a 10-15 persone di cui molti amici. Adesso so che sessanta è un numero piccolissimo in confronto ai grandi numeri che girano nei magic shop moderni, ma vi assicuro che è una gioia immensa vedere realizzarsi e concretizzarsi un sogno simile, il tutto appoggiato da amici e colleghi!

Vi lascio con l’ultima performance di questo “magico” effetto con uno spettatore che tra Cartomagia, divertimento e panini, non potevo ritenerlo più adatto, appellando questo effetto come “THE BEST TRICK IN ALL BLACKPOOL!”

Grazie ancora a tutti per il supporto che mi avete e state dimostrando con Magic Pub Menu!

Mago Saykon

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