IMHO: Italia’s Got Talent: i professionisti uccidono i dilettanti?

In Australia si e’ acceso il dibattito sulla presenza di professionisti alla versione locale del format “Got Talent” (Australia’s Got Talent). Molti giornalisti e critici televisivi ritengono che non sia equo ed onesto fare intervenire alla competizione dei profesisonisti, perche’ questo falsa la competizione stessa, ruba il posto agli autentici dilettanti ed alza il livello delle performaces ad un livello inaccessibile per un dilettante.

Citano per esempio i Pendragons, Kevin James e Nathan Burton, che si sono esibiti in AGT, mostrando che i professionisti hanno davvero tanto talento in più di chi fa Magia a livello amatoriale.

Ma la stessa cosa vale anche per gli altri format televisivi di tipo “talent”, per esempio nell’edizione statunitense di “The Voice” era in concorso una cantante che aveva già inciso un paio di album e alcune canzoni sue sono arrivate anche nelle classifiche americane.

Stessa cosa, a mio avviso per Italia’s Got Talent IGT. Uno dei motivi per cui questa trasmissione non mi piace e’  che professionisti abilissimi si esibiscono con dilettanti pessimi e questo secondo me non e’ giusto, sia per il professionista che, benche’ sia una bella vetrina, si “abbassa” al livello dei dilettanti, sia per il dilettante che vede distrutto il suo poco talento da profesisonisti navigati, come e’ successo nella puntata di qualche settimana di cui parlo alla pagina http://www.prestigiazione.it/wp/2013/09/italias-got-talent-davvero/

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