Formiamo lo spettatore.

Ho postato oggi sul forum di magia ed illusionismo Magic School http://magicschool.it/ il seguente post che voglio condividere con voi qui.

Magic School: dal 2009 il forum italiano della Magia.
Magic School: dal 2009 il forum italiano della Magia.

Sono del 1973, da ragazzino divoravo Stupire! di Carlo Faggi, che con la paghetta settimanale compravo in edicola. Già allora la sezione che mi piaceva di più era la Storia e i fantastici poster (Dante e Kellar i miei favoriti).
Purtroppo vivendo in un paesino di 4000 anime perso nella pianura padana ho perso di vista la Magia, nella biblioteca del paese non ci sono mai stati libri di magia (come raccontano i prestigiatori famosi), e per mia sfortuna/fortuna, il rugby ha riempito tutto il mio tempo libero per circa 20 anni.
Da qualche anno ho ripreso in mano gli attrezzi magici, grazie anche alla nascita del mio bimbo Sebastiano (la mia magia più meravigliosa), che richiedeva la mia presenza a casa e non su un campo da rugby.

Ho tirato dentro alla magia un mio caro amico, poi ho trovato su internet una risorsa di nome Alberto, ed alla fine un bel gruppetto di 4 persone. Da qui un vortice di attività, banchetti alle feste, spettacoli in bibilioteca, table hopping in pizzeria, un sito web che gira bene http://www.prestigiazione.it/, ed un club magico nostro!

Ora arrivo al punto…

Al nostro club magico (circolo magico due di picche a chivasso) abbiamo iniziato a fare incontri con alcuni ragazzini sulla magia (nessuna presunzione di fare corsi!) in cui spieghiamo alcuni semplici giochi ma puntiamo molto sulla presentazione, ragazzini che oramai sono nativi digitali, che non sanno prendere appunti su un quaderno, che quello che sanno lo hanno visto sul tubo e non hanno mai aperto un libro.
Uno in particolare e’ come dice fraxmagician, si ferma, sbaglia, riparte, si confonde, ed alla fine quello che fà e’ un grosso casino e rovina il gioco completamente, svelandolo e togliendogli tutta la magia…
Ma credo non sia comunque colpa sua, ma della società in generale, che vuole tutto e subito.

Credo che il compito nostro sia quello di istruire sulla magia queste persone, anche a brutto muso. Vi consiglio il libro di Eric Mead http://www.prestigiazione.it/wp/nella-rete-del-mago-eric-mead/ alcuni punti sono davvero importanti. Secondo Mead il prestigiatore “deve dire qualcosa” come fanno tutti gli artisti. Dobbiamo smettere di voler piacere per forza a tutto il nostro pubblico (ovvio che dipende dalla situazione e dal contesto), se si fa un parallelo con i musicisti a qualcuno piace ligabue, a qualcuno piace vasco, a me nessuno dei due. Ma hanno comunque un loro seguito, così come nel mondo del cinema, pittura, letteratura. Puo’ piacere o no. Noi dobbiamo “dire qualcosa”.

Altro punto importante del libro, le persone che hanno perso la loro immaginazione e fantasia sono quelle che cercano di capire come hai fatto un effetto e bollano tutta la magia come una cosa da bambini, mentre accettare la magia, stupirsi e divertirsi e’ sintomo di maturità intellettuale. lo sappiamo tutti che e’ una illusione, come ha detto Seneca “e’ nel gioco dell’inganno che trovo divertimento. ma mostrami come e’ fatto il trucco, e vi ho perso ogni interesse”.

Ai ragazzini che si credono Dynamo, dobbiamo spiegare cosa e’ la Magia. Dobbiamo spiegare che anche Dynamo ha studiato sui libri e non dai tutorial. Spieghiamo che Dynamo non svela i trucchi, che non vuole imbrogliare o fregare, ma che vuole cercare dentro di noi lo stupore (il famoso “moment of astonishment” di Paul Harris) di un fanciullo (non di un ragazzino moderno! :-P). Credo che cio’ sia importante per formare anche un pubblico maturo per noi e per gli altri. Non trscuriamo questo aspetto! un “heckler” deve essere affrontato subito e messo al suo posto o allontanato.

Il mio “dire qualcosa” e’ chiedere allo spettatore di smettere di cercare di risolvere “enigmi” ma godersi quel piccolo momento di illusione.

Tu cosa ne pensi?

Un pensiero riguardo “Formiamo lo spettatore.

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