Blog: Vita da Circolo

Si sente spesso, da parte di prestigiatori novizi, la seguente frase:

Non vado ai Circoli Magici Magici (o mi sono allontanato dalla Magia) perchè c’è gente presuntuosa (o maleducata) e (o) non mi sono sentito accettato.

Nel corso degli anni questo tipo di affermazione l’ho sentita dire un po’ da tutti, da ragazzi giovani che studiano su Internet, a signori si una certa età che sono completamente a digiuno di tecnologia.

Io, sia per la gestione di un sito come prestigiazione.it, o la gestione del forum Magic School, o far parte di un piccolo club magico come il Circolo Magico Due di Picche, o frequentare club importanti come il Circolo Amici della Magia ed il Club Magico Bartolomeo Bosco, ho incontrato molte di queste persone, e mi sono fatto una mia personale idea sul perchè di simili affermazioni.

Nei club, giustamente, si chiede un periodo di prova da parte dei nuovi soci, periodo che si conclude normalmente con un saggio, una piccola esibizione, che come un rituale di passaggio segna la trasformazione del “curioso” in prestigiatore.

Questo innervosisce le persone poco pazienti e che vogliono “tutto e subito” senza applicarsi, quelle che hanno un problema serio nel relazionarsi con gli altri e quelle che patiscono le critiche, e liquidano la faccenda con un “tutti mi odiano e sono cattivi”, senza davvero cercare di comprendere quello che sia successo, cercando in modo maldestro una via più semplice per ottenere quello a loro negato.

In tutta la mia esperienza (breve ma intensa!!!) non ho mai visto nessuno bocciato ad uno di questi esami, neanche quello più pippa.

Che poi davvero nei Circoli, nei Club, nel mondo della Magia, nella vita in generale ci siano degli stronzi, beh, quella e’ un’altra cosa. Ma in questo caso vi suggerisco di ispirarvi a questa citazione «Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile, sempre.» (Ian Maclaren) o scoprire la profonda saggezza del Rasoio di Hanlon.

La “Magia” si basa sulla gestione di un “Segreto” da parte dei Prestigiatori e dagli appassionati di Magia. Se questo segreto non viene preservato, allora ci si trova di fronte davanti a pessimi Prestigiatori e/o appassionati, che genereranno a loro volta pessimi Prestigiatori e pessimi appassionati, non importa quanto tecnicamente siano bravi o meno, non stiamo a misurarlo con il righello.

In un percorso serio di studio della Magia, non e’ importante la destinazione, ma il percorso, il viaggio stesso. Più il viaggio è tortuoso, più la scoperta è sudata, più ha valore, più ci fa crescere. Se nello scalare una Montagna per arrivare alla sua vetta, alla prima difficoltà si preferisce prendere la funivia, si può dire veramente di conoscere la Montagna? (vedi anche Lo Zen e L’Arte Magica)

Ritornando all’affermazione iniziale, mi sento di dire a chi si avvicina alla Magia, non prendete scorciatoie. Non correte, prendete il vostro tempo. Come dice Paul Gordon in un suo post su facebookimparare la Magia non dovrebbe essere (non è!) una competizione”. E se non avete la forza di accettare un rifiuto, di attendere per fare una scoperta, di mettervi in gioco davanti agli altri, di dare invece che ricevere, forse la Magia non fa per voi.

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