5 Domande: Massimo Contati #interview #intervista

Massimo Contati ha il ritmo scenico nel sangue, la battuta facile e trascina il surrealismo e la follia nel mondo della magia. Si definisce principalmente un comico, ma in realtà un uomo di spettacolo che fa del “teatro” tende ad abbattere sempre gli schemi quando la professionalità la fa da padrone in scena.

1) Come ti sei avvicinato alla prestigiazione?

Mi sono avvicinato alla prestigiazione da bambino. Fin dalle elementari quando vedevo i maghi in televisione. Ho iniziato a comperarei primi libri o le scatole di giochi e li facevo in casa o agli amichetti a scuola. Però era tutto a livello di divertimento. In realtà poi diciamo che faccio il comico e comunque la magia è divenuta un lavoro.

2)Il momento che ricordi piu’ intensamente della tua esperienza da prestigiatore.

Quando i Fichi d’India mi proposero di aprire il loro spettacolo davanti a migliaia di persone. Avevo un mio numero comico – magico che durava sette/dieci minuti e da lì è inizata davvero la mia attività professionistica. Questo quindi rimane uno dei momenti più belli.

3)Quali sono i personaggi che ti hanno influenzato di piu’ ed in che modo?

Nascendo come comico la mia attenzione inizia appunto dal cabaret o dagli stessi Fichi d’India o da personaggi come Forest o Raul Cremona.  Mi sono avvicinato alla magia dalla comicità.

4)Quale aspetto della nostra arte preferisci?

Credo di essere un comico mago e non un mago comico. Mi servo a volte della magia per far ridere o intrattenere, è un optional rispetto al mio vero personaggio.

5)Quali sono i tuoi progetti futuri?

Tante cose belle anche televisivamente parlando. Non mi dispiace il ruolo del conduttore e di intrattenimento, ma vediamo come andrà dopo questo maledetto periodo di covid.

Di Luca Ramacciotti

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