5 Domande: Lord Nobody

Reduce dal successo delle sue performaces a La Grande Magia, ecco le risposte di Lord Nobody (sito ufficiale http://www.lordnobody.com/) alle nostre 5 domande!

Gentile Andrea, Gentili amici di Prestigiazione.it, grazie per avermi contattato. Ecco le mie risposte ai vostri cinque quesiti. Ovviamente, ora ed in futuro, sarà un piacere per me ricevere le vostre mail e conversare nuovamente di  Illusionismo o di tutto ciò che desiderate. Il mio sito è www.lordnobody.com (a breve finalmente aggiornato con i lavori 2012-2013 dopo la caduta di diversi copyrights) e la mia mail emsg@lordnobody.com.

1)come ti sei avvicinato alla prestigiazione?

Mi sono avvicinato alla prestigiazione in diversi momenti della mia vita. Da piccolo, adolescente e adulto, per ragioni diverse e con “stili” differenti.
Da piccino, come qualunque bimbo curioso dei grandi prodigi.
Da adolescente, affascinato dall’idea che vi fosse qualcosa di inspiegabile nell’affascinante mondo magico.
Da adulto, consapevole che potesse essere una scelta professionale definitiva, e dunque ecco la necessità di studiare seriament ed applicarmi fino in fondo nell’Arte magica. I primi libri in italiano, poi quelli in inglese, i primi incontri con i veri professionisti (ancora oggi vado a teatro co grande meraviglia e felice di vedere un bello spettacolo), e alla fine… il teatro!
Alcune tappe: “Mark Wilson, Corso completo di Magia” in Italiano. “Henry Tarbell, Course in Magic 1-7”. “Corinda, 13 Steps to Mentalism.” “Bobo, Modern Coin Magic.” “Lewis Ganson: Routined Manipulation 1-2-Finale.” e altre decine di titoli importanti. Dvd a non finire, incontri fondamentali innumerevoli. Un caro amico, uno dei (ahimé) pochi fidati contatti in magia, Andrea Marin, in arte Oscar Mancia, vero professionista. Fermiamoci qui, per ora.

2)il momento che ricordi piu’ intensamente della tua esperienza da prestigiatore.

Ci sono moltissimi momenti memorabili nella carriera di qualsiasi artista. Però è comune ricordare sempre i tonfi e poco i successi. Fa male sbagliare, ma è davvero necessario! Bisogna avere il coraggio di provarci, soprattutto all’inizio. Nel momento in cui si diventa professionisti bisogna avere tutto il proprio repertorio pronto, non si puà procedere per “tentativi”. L’Arte magica ha così tante diverse applicazioni che essere dei maestri in tutto è quasi impossibile. Meglio specializzarsi in alcune discipline ben specifiche ed approfondirle senza fine, piuttosto che fare un poco di tutto e basta.
Io ho scelto le Grandi Illusioni, Escapologia estrema e Close-up (soprattutto Card Magic e Extreme Mentalism). Le scelte devono esser fatte sulla base delle proprie caratteristiche (fisiche e mentali), e dei propri interessi. Io ricordo con intensità il primo esperimento di Escapologia estrema, gettato nello Huàng Hé in una botte legato alla “Diogene”. Ricordo la calma innaturale prima dello show. E ricordo gli errori compiuti. Ripeto: se non sbagli non capisci. Fortunatamente fino ad oggi gli sbagli commessi non sono stati fatali! Nel 2004 fui gettato incatenato dentro una cassa sigillata in una piscina ad una profondità appena inferiore ai 7 metri: un errore di calcolo e solo la disperazione “controllata” mi ha permesso di uscirne vivo.
Saltarono anche i segnali di allarme, e ci furono alcuni attimi in cui pensai: non ce la faccio. Da allora, prima di ogni esperimento, calcolo ogni dettaglio. L’errore è dietro l’angolo, la preparazione è tutto.
Ultimo ricordo: il primo show a Montecarlo: mi chiesi se fossi nel posto giusto, e se fossi in grado di affrontare quel pubblico. La risposta fu sì, ma me ne accorsi solo a fine spettacolo, quando le persone si alzarono in piedi. E applaudirono, non se ne andarono!!!

3)quali sono i personaggi che ti hanno influenzato di piu’ ed in che modo?

Vi dico la verità: mi sarebbe piaciuto avere dei modelli in carne ed ossa da imitare e dai quali imparare. Ci avrei messo molto meno tempo e meno fatica se avessi avuto un “Maestro”, o un tutore, o semplicemente un insegnante. L’ambiente magico italiano è chiuso. Nei club insegnano dei rudimenti, ma è difficile che qualcuno ti prenda sottobraccio e ti porti al professionismo. “The real work” è un’altra cosa: esibirsi davanti al pubblico non è come farlo nel club. Cambia tutto.
Timing, preparazione di ogni numero, interazione con la gente, numeri musicali, equilibrio dello show… Cambia tutto. Tuttavia, studiando tanto libri e dvd, posso dirvi che spesso ho pensato di avere quei grandi personaggi in carne ed ossa che mi consigliavano come comportarmi e cosa imparare.
Alcuni nomi a memoria:
Grandi Illusioni: Blackstone, Doug Hennings, Lance Burton, Hans Klok…
Close-up: Ed Marlo, Michael Ammar, Juan Tamariz, Jay Sankey, Allan Ackerman, Doc Eason, Daryl, alcune cose del Professore, Harry Lorayine, Paul Wilson,Sal Piacente, Tommy Wonder, Bill Malone…
Mentalismo: Corinda, Annemann Max Maven, Docc Hilford, Richard Osterlind
Coin Magic: Ben Salinas, Michael Ammar…
Manipolazione: Cardini, Lewis Ganson, Jeff McBride, Juliana Chen, Jeff Sheridan.
Sponge Ball: Troy Hoose, Ben Salinas…
Cups and Balls: Dai Vernon, Aldo Colombini, Mark Wilson, Michael Ammar…
Presentazione effetti di Scena: Slydini, Raul Cremona, Michele Foresta, Eugene Burger, Lance Burton, Orson Wells…
Escapologia: Harry Houdini, Dixie Dooley, Dean Gunnerson, Steve Santini…
Altri li tengo “segreti”!!! Un ringraziamento particolare per “The real work in Magic”: Nicola Maurantonio in arte Cripton, e M.Gérald Mainart, per i loro preziosi consigli e l’aiuto oggettivo nella mia carriera Magica.
Del mondo non magico, devo sicuramente ringraziare le tre ballerine/coreografe che mi seguono da anni e girano con me in tournée. Maya (Marta Licata), Shamila (Valentina Marmorato) e Maat (Chiara Villella). Mettono in musica e nella gestualità della danza le mie idee. E lo fanno in modo eccellente. È come avere un’immagine nella mente e non esser in grado di disegnarla. Loro lo fanno per me. E i risultati li avete visti, ad esempio, alla “Grande Magia: The Illusionist.” Ma vi assicuro che a teatro e dal vivo è tutta un’altra emozione…
In ultimo: studiare su libri, dvd, conferenze è importante. Ma senza il contatto diretto e fisico con dei veri professionisti non si raggiunge l’eccellenza. La realtà è diversa dalla fantasia. Non è un luogo comune, in Magia. Lo si capisce quando si pensa di avere un grande effetto tra le mani e il pubblico lo snobba. Un effetto ridicolo diventa un successo. La nostra percezione è spesso diversa dal reale beneficio del numero in scena. La gente non apprezza sempre la grande tecnica: paga un biglietto e vuole uno show. Bella la tecnica, ma presentata male non serve a NULLA. A meno che non si prepari un bel numero di cinque minuti e si giri per le conferenze ed i galà per sempre. Auguro a tutti di avere novanta minuti di grande magia tra le mani prima di lanciarsi davanti alle grandi platee.

4)quale aspetto della nostra arte preferisci?

Ci sono molti aspetti che apprezzo della Magia. In particolare, amo la difficoltà che un artista che intraprende questa strada incontra nella preparazione di ogni singolo numero. Non si può sbagliare, e se accade bisogna essere così bravi da “coprire” l’errore senza che il pubblico se ne accorga. Serve una grande
preparazione di base per riuscire a compiere un simile prodigio. L’illusionismo è un arrivo, non una partenza. Dopo esser stati attori, ballerini, performer, presentatori e cantanti, si diventa illusionisti. È un passo oltre, pensare sette cose contemporaneamente mentre se ne fanno altre sette. La concentrazione è massima, in ogni occasione.
Amo anche la versatilità della Magia: ecco perché ho scelto di abbinarla alla danza, preparando numeri autoconclusivi o in routine, con un senso compiuto e perfettamente sui tempi musicali. Un altro sforzo, ma ben ripagato. Ho un grande rispetto per il pubblico che viene a vedere uno show di illusionismo. Per questo, m’impegno al fine che tutto sia il più possibile vicino alla perfezione. Diversamente, sarebbe un grave torto a loro, a chi lavora con me e agli altri professionisti del settore. Oltre che a me stesso. Quando combattevo, preparare un match implicava mesi di sacrifici che si sarebbero consumati in tre, cinque o dieci round. Troppo poco, eppure a volte sembravano un’eternità. E non importava vincere o perdere, ma dare il massimo. In scena è lo stesso: quando sali sul palcoscenico la fatica per essere pronto è già stata fatta. Da quel momento inizia il divertimento.

5)quali sono i tuoi progetti futuri?

Ho diversi progetti futuri in cantiere. In questo momento, siamo in tournée mondiale negli Stati Uniti, Oceania e Mediterraneo con due diversi show, “Il sesto senso emsg” e “Fuga e Libertà”. Tuttavia, abbiamo spazio per altre piccole realtà che si stanno sviluppando. Una, in particolare, tutt’altro che piccola, per la quale dovremmo avere conferma entro pochi giorni. Incrociamo le dita!
Nel 2013 dovrebbero uscire altri due libri del ciclo:”I generali della Magia emsg” in italiano. Le versioni inglesi sono già online!
Nel 2015 dovrebbe partire anche la nostra tournée teatrale in Italia. Nella speranza che il Belpaese ritrovi il sentiero giusto e non sprofondi nel baratro che, pare, si desideri scavare per lui quotidianamente. Poi, il “FISM”, “Le plus grand cabaret du monde”… Working in progress!
Una curiosità: se con lo sponsor che ci ha contattati per un’altra Evasione da brivido dovessimo raggiungere un accordo, mi lancerò da un aereo… rimanete sintonizzati, non vi anticipiamo la sorpresa! Vi dico solo che ha a che fare con Mr.Herbert Nitsch!
Dal Futuro,
LN.
www.lordnobody.com
emsg@lordnobody.com

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