The Game di Tesei, recensione

Ieri sera (28 novembre 2017), al teatro Nazionale di Milano è andato in scena THE GAME, lo spettacolo di Francesco Tesei e del suo fido “Watson” Deniel Monti. Due ore di suspance e colpi di scena che il pubblico milanese ha saputo affrontare regalando al performer di Forlì fragorosi applausi.

Un Francesco Tesei con qualche chiletto in più rispetto allo scorso MIND JUGGLER ha saputo tenere con il fiato sospeso gli 800 spettatori del Nazionale. Un mentalismo acqua e sapone quello di Tesei, scenografia ridotta al minimo, all’essenziale ma senza dimenticare il suo famoso peluche che ha avuto il difficile compito di scegliere, a random, gli spettatori che hanno giocato con il mentalista durante tutto lo show.

Uno spettacolo sulla fortuna, sulla probabilità e sulla possibilità di plasmare il destino prendendo le giuste strade. Tesei ci dimostra che chi si ritiene fortunato ha un destino che combacia con le sue aspettative e quelli che si ritengono poco fortunati, dopo aver visto THE GAME, possono iniziare a cambiare la loro idea.

Da sottolineare, infine, la frase di Seneca, fil rouge di tutto lo show:

“Non è perché le cose sono difficili che non osiamo farle,ma è perché non osiamo farle che diventano difficili.”

Di Alessandro Bellotto

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