“CinéMagique” #recensione #peccatoperchinonlohavisto

E’ difficile recensire uno spettacolo come “CinéMagique” (Teatro Olimpico – Roma) perché le suggestioni che offre sono moltissime e si potrebbero riassumere con l’hastag #peccatoperchinonlohavisto.

Solo i Disguido potevano cimentarsi in uno spettacolo del genere tanto complesso e dalla durata di quasi due ore che scivolano via fin troppo velocemente per lo spettatore.

In questo show c’è tutto, dalle loro idee, ai cavalli di battaglia, all’amore per il cinema, per la musica e il teatro in un corpus unico che meriterebbe una tournée italiana.

Che i Diguido abbiano una solida preparazione teatrale alle spalle si evince non solo da come sanno tenere il palcoscenico, ma dalla loro mimica, danza, a quell’essere sempre capaci di tenere desta l’attenzione del pubblico, i tempi di azione/reazione perfetti e un ottimo abbinamento musica – azione (il numero della corda simbolo del montaggio cinematografico la punta massima di quest’ultima).

Un viaggio nel mondo dello spettacolo che salda assieme cinema, teatro, musica live e magia in un modo che rende l’esperienza davvero incantata.

Sul palco un trio di eccellenti musicisti (Emanuele Bruno, Jacopo Barbato e Fabio Mancano) e la voce stupenda e tecnicamente eccellente del soprano Rosaria Angotti e già questo dovrebbe far comprendere che macchina teatrale abbiano ideato i Disguido con musica live che ha sottolineato le colonne sonore più iconiche del cinema.

Guest star della serata il Maestro Silvan che è sempre una sussulto al cuore vederlo esibire perché è la Magia con la “M” maiuscola, l’eleganza, la signorilità, la teatralità, il saper portare tutti su un altro livello. 3 effetti, coadiuvato da Sveva, di cui uno (la manipolazione delle carte) potrebbe durare all’infinito tanto è ipnotico. Tutto il pubblico in piedi per il giusto tributo a questo artista che ha sempre portato con onore l’italianità in tutto il mondo.

Ma torniamo al… cinema.

I Disguido ci portano in una carellata avanti e indietro nel tempo (anche grazie a videoproiezioni ad hoc) filmico con citazioni che vanno da Odissea 2001 a It (bella l’idea del bambino del pubblico coinvolto), a spettacoli meno noti al pubblico come la danza Serpentina o a sublimazioni di tutto ciò che c’è di iconico nell’immaginario collettivo con il loro megamix visivo che chiude lo spettacolo.

Apparizione a sorpresa di Andrea Paris che con la sua nota verve ha coinvolto e travolto il pubblico grazie a un numero di mentalismo e a… Iron Man (il bravissimo Yari Croce che ha imperversato sul palco fin dall’inizio nel ruolo di Charlot).

Ma cosa ha reso tanto particolare questo spettacolo è stato non solo riuscire a incollare molti temi dandogli un senso unico solido, ma alternare comicità a equilibrismo, magia a trasformismo e stupore perché non c’è mai stato un momento in cui ci si chiedeva come certe cose potessero avvenire perché già qualcosa d’altro stava accadendo sul palcoscenico.

Uno spettacolo innovativo, di quelli che fanno bene non solo agli spettatori, ma anche al teatro stesso.

Bravissimi anche i collaboratori che spostavano e sistemavano gli oggetti in scena spesso anche senza che il pubblico se ne accorgesse (Roberto Russo, Daniele Manfucci e Magic Dorian ) anche grazie al sapiente gioco di luci di Paolo Jacobazzi.

Uno spettacolo maratona (per i performers) che rivedrei volentieri più volte.

©fotografico Lorenzo D’Amelio, Pietro Nissi ed Enrico Porcaro.

Di e con i DISGUIDO: Guido Marini e Isabella R. Zanivan
Con la straordinaria partecipazione di SILVAN
Musiche dal vivo Cinemagic Orchestra
Soprano Rosaria Angotti
Pianoforte, tastiere, chitarra acustica, direzione musicale Emanuele Bruno
Chitarra, basso, mandolino, contrabbasso Jacopo Barbato
Sassofono, flauti, percussioni, batteria Fabio Mancano
Incursioni e Personaggi Yari Croce
Regia Guido Marini
Scene e Costumi Guido Marini e Isabella R. Zanivan
Disegno luci Paolo Jacobazzi
Contributi video Andrea Traina
Scenotecnica Roberto Riini
Assistenti Magic Dorian, Roberto Russo, Daniele Manfucci
Consulenza artistica e Coaching Sergio Bustric e Vito Lupo
Grafica Claudio Luigi Bruno, Sara Cambi
Video editing Marzio Pacifici
Produzione Oltre la Scena
In collaborazione con Abracadabra
Organizzazione Isabella R. Zanivan
Amministratore Enrico Porcaro
Magic Tricks e Merchandising Eclectica Magic
Ufficio stampa Federica Rinaudo

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