“Per una Creazione Creativa!” di Fabio Groppo

08/08/2018: “Per una Creazione Creativa!” di Fabio Groppo, recensione

Esce oggi, con prefazione di Simone Ravenda, la nuova edizione di “Per una Creazione Creativa!” con l’aggiunta di un capitolo completamente dedicato al training del prestigiatore.

eBook – https://www.amazon.it/dp/B07FWB7ZSC
Ed. cartacea – https://www.amazon.it/dp/1717911587

SINOSSI – Questo testo nasce con un preciso target: il mago. Mago che si trova nella condizione di presentarsi a un pubblico, qualunque esso sia, mettendosi in gioco sulla scena. Il percorso di ricerca di Fabio Groppo sembra trovare il suo naturale sbocco in una creazione letteraria che unisce la sua esperienza di attore a quella di illusionista, per portare alla luce questioni e domande che forse troppo spesso sembrano essere trascurate o non prese sufficientemente in considerazione nel panorama magico italiano.

Due sono infatti le correnti di pensiero predominanti in questo vasto campo: la prima che sostiene come un mago, nel senso più ampio del termine, non abbia nessun bisogno di tecniche attorali che danneggerebbero la sua credibilità; e la seconda che si basa sulla celebre affermazione di Robert Houdin: “Il prestigiatore è un attore che recita la parte di un mago”.

Il pensiero dell’autore si colloca in una nuova forma di pensiero, quella che, pur adottando tecniche proprie dello studio della recitazione, non considera il mago un attore ma mira, attraverso di esse, a fornirgli utili strumenti per una buona resa scenica, portandolo a costruire, con un percorso creativo, un personaggio che lo accompagnerà nella sua carriera artistica, completando e affiancandosi alle tecniche prettamente “magiche” in suo possesso.

Perché il mago non è un attore? Per una ragione molto semplice e che, se all’apparenza può sembrare banale, dopo una riflessione ponderata sarà immediatamente comprensibile: un attore è un professionista del suo campo, con alle spalle studio e formazione, così come lo è, ad esempio, un elettricista o un parrucchiere. Non si può improvvisarsi tale, a meno di non farlo in maniera amatoriale. La stessa argomentazione è naturalmente applicabile al mago, per lo meno nella maggioranza dei casi.

Da qui l’utilità di questo scritto, che si rivolge come detto a un pubblico di maghi, non di attori, ma redatto da un professionista nel campo della recitazione che sarà in grado di condurvi con sapienza in un mondo di scoperte affascinanti aprendo la via a nuovi punti di vista e spunti di riflessione.

Fabio Groppo ha alle spalle una carriera decennale come attore professionista che confluisce nella sua attività di illusionista con un percorso di attenta ricerca e di scoperta di quelle che sono le potenzialità delle due arti unite in un nuovo modo di vedere la magia e di restituirla al pubblico più potente e coinvolgente che mai.

Di Pamela Boiocchi

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