Intervista a Filiberto Selvi, Campione Italiano di Magia 2017

Abbiamo contattato il neo campione italiano di Magia, Filiberto Selvi, che si e’ imposto nella finale tenuta a Saint-Vincent il 10 maggio 2017, durante il congresso magico Masters of Magic.

Ciao Filiberto, complimenti per la tua vittoria, ma partiamo dall’inizio, come ti avvicini al mondo magico?

Tutto è iniziato per caso ero molto piccolo, e mia mamma ha letto un servizio che parlava del CADM (Circolo Amici della Magia di Torino) su un quotidiano, incuriositi siamo andati.

Appena arrivato, guardandomi intorno sono rimasto affascinato da tutto ciò che mi circondava: quadri, libri antichi e strumenti magici.

Ma è stata la prima persona che ho incontrato qui a lasciarmi un segno indelebile: Marco Aimone (presidente CADM) che mi ha incantato facendomi vedere una piccola illusione con una moneta, e da lì ho capito che lo stupore che provavo io in quel momento l’avrei voluto far provare anche agli altri.

Frequentando questa scuola giorno dopo giorno tanti maestri si sono susseguiti ed ognuno di loro mi ha trasmesso qualcosa.

La magia è diventata così una delle mie più grandi passioni insieme al teatro ed il violino (sono primo violino all’orchestra del SERMIG).

So che sei allievo di Tiziano Berardi, come è lavorare con lui?

Frequentando il laboratorio di scena diretto da Tiziano Berardi, sono riuscito a realizzare il numero che fonde tutte le mie passioni e che mi ha fatto vincere alcuni premi tra cui (Trofeo giovani maghi città di Bolzano, campionato internazionale della magia di San Marino) e quest’anno il Campionato Italiano di magia 2017 a Saint-Vincent, risultato di un lungo e duro lavoro con Tiziano che per me oltre ad essere il mio coach è soprattutto un amico ed un mio punto di riferimento.

Determinante è stato anche l’aiuto che mi ha dato Arturo Brachetti che con i suoi preziosi consigli e la sua maestosa regia è riuscito a dare un ulteriore tocco magico.

La decisione di fare Concorsi è stata naturale perché a mio parere ti dà la possibilità di crescere artisticamente di confrontarti e di essere giudicato da persone competenti.

Ricordo ancora il mio primo congresso di Saint- Vincent, avevo 14 anni e l’idea di salire su quel palco mi sembrava solo un sogno.

Come hai vissuto il Campionato Italiano e come è stata la finale a Saint-Vincent?

Si è trattato di una competizione Nazionale che è stata curata con estrema attenzione come tutte le gare del resto, ma con la ricerca di un palcoscenico adeguato sia in termini di location che di risonanza nel pubblico degli ‘addetti ai lavori’ e non.

Tutto ciò innesca inevitabilmente una certa agitazione che ho sentito anche io, ma che ho vissuto come la consueta ansia da prestazione unita all’adrenalina da esibizione. Dico ‘consueta’ semplicemente perché il lungo lavoro metodico e puntuale nella preparazione del mio numero mi ha permesso di contenere queste emozioni facendole confluire nella gioia che mi dal potermi esprimere attraverso la Magia. Gioia e entusiasmo che spero di trasmettere ogni volta che mi esibisco.

Che sensazione hai provato quando hai sentito il tuo nome?

La vittoria è stato un momento di grande emozione. Sono stato grato e onorato per il riconoscimento che mi è stato dato e ne sono profondamente felice per me e per la mia famiglia e tutti coloro che mi hanno sostenuto.

Hai potuto vedere le esibizioni dei tuoi colleghi?

Da dietro le quinte non ho potuto vedere le esibizioni dei miei colleghi durante la gara, quindi non saprei come commentare.

Dopo un titolo così importante, una domanda sul futuro è d’obbligo…

Il titolo mi ha ripagato di tanti sacrifici perché è difficile immaginare gli anni di lavoro che ci sono dietro ad alcuni minuti di un numero.

Cosa mi porterà in futuro, ancora non lo posso sapere, mi auguro che però migliorandolo sempre di più e aspettando l’ispirazione che arriva all’improvviso, spero di riuscire a creare altre nuove emozioni. Ed è proprio cercando di migliorare sempre se stessi che si cerca di aprire la strada a nuove competizioni.

Sono contento che il numero sia stato apprezzato dagli “addetti ai lavori” e non solo, e questo mi ha portato a ricevere alcuni inviti anche all’estero. Come ho già scritto artefici di questo successo in primis il CADM (Circolo amici della magia) che mi ha supportato e mi ha dato la disponibilità di provare il mio numero.

Tiziano Berardi, il mio coach a cui devo tutto, che ha creduto in me sin dall’inizio.

Arturo Brachetti che senza esitare mi ha onorato dei suoi preziosi consigli, spronandomi mi ha dato quella carica in più per affrontare il concorso, ma naturalmente, non ultimi, la mia famiglia che prima cosa mi ha supportato ma soprattutto “sopportato”.

Io non mi sento di dare consigli, però se avete una passione e un sogno, credeteci ma soprattutto mettete il cuore sempre in primis.

Grazie Filiberto ed ancora tanti complimenti ed auguri!

Grazie a voi!

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