Gianfranco Preverino, in uscita il libro “L’Antidoto”.

Ecco la nuova fatica di Gianfranco Preverino!

Gianfranco Preverino Conferenza Incanto

È con un po’ di emozione che annuncio la pubblicazione della mia nuova fatica letteraria: “L’Antidoto”. Si tratta della traduzione, con annotazioni, di un testo francese del 1768 intitolato, appunto, “L’Antidote”.
Andiamo per ordine.

Nel 1768 fu pubblicato quello che oggi si può ritenere il più importante testo pre-ottocentesco sugli stratagemmi dei bari; il libro è anche divertente perché le spiegazioni sono sotto forma di lettere tra due amici, in cui uno spiega all’altro gli stratagemmi dei bari, per metterlo in guardia dalle truffe. Era scritto in francese, ma pubblicato a Venezia e scritto (secondo il frontespizio) da un veneziano.
Di conseguenza, con la voglia di “restituirlo” all’Italia, ho deciso di tradurlo e, soprattutto, annotarlo con commenti che consentono di capire tutto ciò che vi è scritto. Le copie conosciute al mondo sono pochissime (quattro o cinque), e in Italia purtroppo non si trova nessun esemplare. Circa un anno fa ne è uscita una traduzione in inglese ma, sperando che non si offendano coloro che l’hanno fatta, tale traduzione era imprecisa in vari punti, e assolutamente priva di annotazioni che rendessero comprensibile lo scritto, forse perché si erano limitati alla traduzione letterale senza approfondirne il significato e, probabilmente, senza averlo capito.

Mi ci sono voluti circa sei mesi per studiare il testo originale e per leggere testi coevi che mi permettessero di comprenderlo nei minimi dettagli; poi ho impiegato quasi un anno per tradurlo e annotarlo, in modo di renderlo finalmente chiaro per i lettori.

I contenuti sono eccezionali e vi si trovano descritti per la prima volta molti espedienti che solitamente si credono invenzioni molto più recenti, ne faccio un piccolo elenco:
l’impalmaggio Tenkai (a cui forse si dovrebbe cambiare il nome) :-);
il “mazzo Svengali”;
il preordinamento a specchio (stay stack) che si pensava inventato da Rusduck;
il principio delle carte lisce/ruvide (rough and smooth);
la mossa oggi conosciuta come Hang Pin Chien, fatta con le carte;
il principio per cui un seme di una carta scompare (trasformandola, per esempio, da un Sette a un Sei) semplicemente trascinandola sul tavolo, idea che si credeva fosse del Dr Sawa (da lui pubblicata nella seconda metà del secolo scorso);
il metodo su come alzare in un punto desiderato dal baro, durante un’alzata fatta con la cosiddetta “cut card”;
il “mazzo corto”;
le prime chiare descrizioni delle tecniche di lapping per aggiungere o togliere carte dal mazzo e per cambiare segretamente un mazzo di carte;
strategie su come alzare a una carta più alta, inducendo l’avversario ad alzare a una bassa;
come ottenere una carta sporgente (jog) trascinando le carte sul tavolo;
la descrizione di mazzi preordinati in modo geniale per vincere, alcuni di questi sarebbero attuali anche oggi;
un procedimento in due miscugli in cui il primo modifica l’ordine di partenza delle carte e il secondo le rimette nell’ordine iniziale;
il salto ritardato, ossia eseguito durante la distribuzione delle carte;
come preordinare carte durante un miscuglio, con un principio molto simile a quello oggi usato per eseguire lo stack col miscuglio all’americana;
il cosiddetto “scartamento”, metodo per alternare le carte durante una partita a Faraone

Inoltre…
Sebbene non sia spiegato, perché la qualità delle carte di quel tempo non ne permettevano l’esecuzione, sarà chiaro perché il “miscuglio faro” si chiama così e lo si capirà dalla descrizione di altri maneggi che portavano allo stesso risultato; tra cui, appunto, “lo scartamento”;
strategie su come agganciare una eventuale vittima e indurla a giocare;
come creare misdirection durante l’esecuzione delle tecniche;
la prima approfondita descrizione dello “slow play” e delle strategie di bluff;
la spiegazione del gioco Berlan (tradotto con il termine “Tris”), gioco antenato del poker in cui era presente la regola per cui una carta era girata a faccia in alto sul tavolo e considerata comune a tutti i giocatori, con buona pace di chi crede sia una regola inventata recentemente per il Texas Hold’em.

Ogni descrizione è accompagnata dalle mie note esplicative, sia dal punto di vista esecutivo, sia da quello storico; ma anche quando il testo spiegherà altre tecniche, già presenti in testi precedenti al 1768, nelle mie annotazioni farò riferimento a quando quelle tecniche sono state descritte per la prima volta e in quali testi. Grazie a tali annotazioni, il libro è destinato a diventare una specie di guida storica sulla maggior parte delle tecniche dei bari, con una grande abbondanza di curiosità su tale argomento.

Inoltre, siccome fin da subito ho voluto che diventasse anche una “chicca” per collezionisti, il libro è stato stampato su carta avorio e di spessore adeguato, rilegato con copertina rigida telata nera, recante il titolo inciso in caratteri dorati.
Tiratura limitata a 250 esemplari con ogni copia numerata a mano.

Desidero ringraziare pubblicamente Mario Moretti per il lavoro fotografico e Marco Pusterla per l’impaginazione: entrambi hanno dimostrato una grande disponibilità e pazienza nell’ascoltare tutte le mie richieste.

Spero di non essermi dilungato troppo, l’entusiasmo che ho per questo lavoro è grandissimo.

Gianfranco Preverino

Per maggiori informazioni contattate direttamente Gianfranco sul suo sito http://www.gianfrancopreverino.it/

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2 pensieri riguardo “Gianfranco Preverino, in uscita il libro “L’Antidoto”.

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