Franco Borgo – intervista di Roberto Bombassei

Conosco Franco da tantissimi anni. È una persona eccezionale. È un artigiano, un artista, una persona colta e gestisce un club magico. Sono stato da Lui tantissime volte, parlando di quello che amiamo di più: la storia della nostra passione. Con lui ho condiviso diverse idee sia di storia della magia sia di progetti e di spettacoli. Auguro a tutti di andare, almeno una volta nella vita, da lui a Padova.

Vi accoglie un bellissimo pappagallo, vedrete una serie di grandi illusioni costruite da lui, passerete giornate meravigliose in compagnia di amici parlando di magia e, come da buona tradizione, mangerete i famosi biscotti di sua moglie Marta.

Ecco a voi, Franco Borgo.

Artista ed Artigiano, il tuo percorso nel mondo magico…

Ho iniziato suonando chitarra e pianoforte e componendo le prime canzoni non ancora quindicenne, poi ho cominciato anche con il teatro nelle cui rappresentazioni inserivo i primi giochi di prestigio; fare l’artista era allora solo un hobby, in quanto la mia attività principale era quella di artigiano falegname costruttore di mobili per l’arredamento.

L’amore per la Magia però cresceva sempre di più tanto che nel 1990 ho compiuto il grande passo e sono diventato prestigiatore professionista, dedicandomi quindi a tempo pieno alla meravigliosa arte dell’Illusione: una decisione certamente non facile, ma di cui non mi sono mai pentito. Da allora alterno gli spettacoli all’attività di costruttore, nella quale metto i tanti anni di esperienza nel lavorare legno, ferro ed alluminio al servizio della Magia, costruendo sia attrezzi di piccole dimensioni che grandi illusioni; ci tengo che il mio marchio di fabbrica sia la qualità e la cura fin nei minimi dettagli di tutto ciò che esce dal mio laboratorio. Una delle cose che amo di più nel mio lavoro è poi la possibilità di creare effetti sempre diversi e unici pur partendo da premesse comuni ed è per questo, oltre al fatto di sentirmi onorato quando dei grandi personaggi scelgono di rivolgersi a me per la realizzazione di qualche idea, che sono particolarmente contento di aver lavorato per Silvan, Arturo Brachetti, Marco Berry, Martin e tanti altri che ora non cito per non dilungarmi troppo, ma che trovate comunque menzionati nei miei libri, se un giorno vi verrà voglia di sfogliarli.

Come artista ho lavorato da solo fino al 1995, poi ho conosciuto Marta, mia moglie, che con me condivide sia la vita che la passione per l’Arte Magica ed insieme riusciamo a dar vita a spettacoli in cui il filo conduttore è sempre il buonumore ed il sorriso che siano esibizioni di close up, spettacoli per bambini, per adulti o grandi illusioni; certo la mia passione restano le grandi illusioni, ma non disdegno tutto il resto, la Magia è un’Arte bellissima, fonte inesauribile di mille idee. Sono contento del fatto che per primo in Italia ho iniziato ad eseguire le grandi illusioni non solo nel modo classico, ossia mago con partner variamente sezionata o fatta sparire, ma anche in un modo più divertente in cui il mago è affiancato da un personaggio che pare uscito da un cartone animato che di volta in volta gli fa scherzi e dispetti facendolo spesso finire dentro la sua stessa illusione; con Marta diamo vita al Leone, al Gatto, al Coniglio, al Gufo e così via e l’apprezzamento del pubblico è sempre la migliore ricompensa ai nostri sforzi.

Recentemente ho potuto mettere la mia esperienza sia di costruttore che di illusionista anche a servizio della didattica, infatti per l’Università ho costruito una particolare lavagna luminosa per e-learning in cui le tecniche di rifrazione, illuminazione e Black Art del mondo della prestigiazione vengono unite a quelle della tecnologia e dei moderni pc, avendo per risultato perfette lezioni a distanza in cui l’insegnante può permettersi di scrivere su di una lavagna trasparente interagendo con grafici e filmati in diretta pur restando sempre rivolto frontalmente agli studenti. Queste “lavagne” sono ad oggi presenti nei dipartimenti di Matematica, Ingegneria, Statistica, Neuroscienze dell’Università degli Studi di Padova, Ingegneria dell’Università di Ancona e nella Casa Editrice Pearson di Milano.

Parlaci delle tue opere sulle grandi illusioni…

Dal 2005, anno in cui ho iniziato a presentare le mie conferenze nei vari club magici, ho sentito il desiderio di scrivere un libro proprio sulle Grandi Illusioni, sia perché vedevo che in chi mi ascoltava c’era grande interesse ed allo stesso tempo rammarico per la penuria di testi sull’argomento, sia perché non volevo che il bagaglio di conoscenze che avevo acquisito in tanti anni di studio e lavoro sulla Magia andasse perduto. L’intento è sempre stato quello di mettere per iscritto tutti quei “piccoli segreti del mestiere” nella costruzione delle illusioni che vengono dalla fusione dell’esperienza di costruttore con quella di performer e che avrebbero potuto aiutare chi aveva il desiderio di fabbricare da sé gli attrezzi per il proprio numero o anche solo soddisfare chi aveva semplicemente il piacere di conoscere non solo il funzionamento di questa o quella illusione, ma anche di scoprirne genesi, sviluppo, ambientazione storica e, cosa più importante, artisti che l’hanno concepita e portata al successo. Una pubblicazione così in italiano non esisteva ed anche in lingua straniera si trovano generalmente testi con i puri “piani di taglio”, ma nessuna in cui accanto ad accorgimenti squisitamente tecnici ci siano anche i cenni storici che danno una “vita” ad ogni illusione.

Il “libro” che più di 10 anni fa avevo iniziato a scrivere è così diventato una collana di pubblicazioni di cui sono già usciti 7 volumi, l’ottavo che completa la trattazione delle levitazioni andrà in stampa entro marzo, e ce ne sono già altrettanti a cui sto lavorando.

Come è nato il tuo club? E come si sviluppa?

Nel 1992 ho fondato il Frank Cadillac Club perché potesse essere un punto di riferimento per i prestigiatori del Triveneto, per divulgare, sviluppare ed aprire nuovi orizzonti all’arte dell’illusione; ho trasformato il mio capannone in cui una volta svolgevo l’attività di mobiliere in una sede attrezzata con un palcoscenico stabile di otto metri per cinque dove i soci possono provare i propri numeri, una biblioteca, una videoteca magica ed una esposizione di attrezzi dai più piccoli ai più grandi. All’epoca avevo messo tutta la struttura e tutto me stesso a disposizione della più grande organizzazione magica italiana, poi a causa di problemi insormontabili con l’allora direzione ho proseguito da solo per la mia strada e dal dicembre del 1996 il Frank Cadillac Club è entrato a far parte della prestigiosa organizzazione mondiale di prestigiatori nominata International Brootherhood of Magicians, diventando il Ring 314 di Padova.

L’attività del Club continua da 29 anni con conferenze, workshop, scuola di magia e spettacoli, l’anno prossimo festeggeremo il trentennale. Naturalmente anche noi, come tutti, stiamo ora soffrendo per questa pandemia che ci imprigiona e ci impedisce di incontrarci, sopperiamo con gli incontri on line e speriamo presto di poter riprendere le nostre attività.

Cosa è per te la Magia?

A questa domanda rispondo con due sole parole: “E’ tutto!”

Maggiori informazioni su Franco Borgo ed il Frank Cadillac Club su http://www.frankcadillacmagic.it/http://www.frankcadillacclub.it/

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