Entropia 2018, recensione

Sono passate poco più di quattro settimane dalla IV edizione di #Entropia, e finalmente ho l’ #energia @saykon , il #tempo e la #testa di fare un sunto di quanto avvenuto e vissuto in quei tre giorni a #Messina, Villa Paradiso. Anzi, quattro, che come ogni anno, mi dirigo verso il #sud un giorno prima, per vivere un po’ di più questa fantastica #esperienza, sebbene siano solo una manciata di ore.

Un passo indietro. Vorrei un attimo dare una definizione di Entropia. Immaginate che un gruppo di amici, con una #passione in comune, la #magia, si diano appuntamento un anno prima, definendo il #luogo, la #data e gli argomenti di cui parleranno in quella data. Si perché in qualche modo Entropia è un #seminario, ma non solo… Quest’anno come argomenti trattati vi erano due libri di #Tamariz, “Sonata” e “Monedas, monedas y Monedas”, e “Artifici artigianali”. Argomenti abbastanza tosti, impegnativi ma che lasciavano parecchio margine di iniziativa e azione.

L’appuntamento era in villa per Venerdì mattina, ma il giorno prima già ero a Messina, come Alain Iannone ed Hernan Maccagno. Una delle parti migliori di queste giornate, è senza dubbio la cucina Messinese, e l’ospitalità del Presidente (Marco Merlino, per i pochi che non sapessero chi sia per me il Presidente…). Il Venerdì mattina sono arrivati tutti gli altri, ed i Palermitani. Preso posto nelle stanze, fatti i saluti tra amici fraterni che alcuni non si vedevano addirittura dall’anno prima, si è iniziato a stilare il programma, disporre il salone centrale a conformazione “conferenza”, perché si, alla fin dei conti, 3 giorni sono pochissimi per tutto il materiale portato da esporre, raccolto su un tavolo e con il quale sono state composte le singole cartelline. È obbligatorio per ogni membro invitato ad Entropia, presentare un lavoro scritto, da condividere con gli altri, quindi in plurima copia.

Il pomeriggio siamo partiti subito con le esposizioni dei lavori, ad ogni esposizione, il gruppo interviene con idee, suggerimenti, e quindi ecco come l’elaborato, strutturato dal singolo, diviene il punto di partenza per una discussione, un brainstorming dinamico, a cui tutti partecipano, e tal volta, ne nascono nuove varianti o addirittura un nuovo effetto. Hernan quest’anno aveva il compito di portare il lavoro “Monedas, Monedas y Monedas” da solo, singolarmente l’esposizione di tutto il libro, con le singole performance. Un lavorone che solo un maestro del suo calibro poteva portare a termine. Proseguito con gli studi anche dopo la cena, si è passati alla “Magia Libera”, un momento in cui tutta la Villa vive di vera magia: in ogni stanza, in ogni spazio, se venisse un ospite invisibile, vedrebbe solo prestigiatori farsi magia, costruire attrezzi, provare tecniche, raccontarsi aneddoti di maghi e routine. Un momento di “svago” in cui ogni tipologia di magia è concessa.

Le notti ad Entropia sono pericolose, come dico sempre, bisogna dormire con un occhio aperto, perché gli scherzi sono all’ordine del giorno… o meglio della notte!

Un momento che mi colpisce parecchio di queste giornate è la sinergia che si crea tra tutti i componenti, di come in un formicaio, ognuno faccia la sua parte, come quando c’è bisogno di riorganizzare il salone da “sala conferenza” a “sala da pranzo” e di come tutti diano una mano. Ognuno fa il suo ad Entropia, senza distinzioni. Ed i pranzi e le cene, oltre ad essere un momento di ritrovo (ma ritrovo di che che stiamo 24 ore su 24 assieme?) è un momento in cui ognuno dà il suo contributo per gli altri, anche al di fuori della magia.

Il sabato è stato incentrato sul secondo argomento, “Artifici Artigianali” ed è bello vedere come in un’era in cui ci si affida ai prodotti “già fatti”, ci si ingegni ancora per poter costruire attrezzi da soli, tal volta anche per la semplice necessità di concretizzare una propria idea nuova, non esistente, e vedere come si riesca ad ottenere anche prodotti di una qualità professionale! Il sabato, oltre alla conferenza di Hernan Maccagno, il post serata è dedicato ad un momento a cui tengo particolarmente, il Galà in Pigiama, (da quest’anno denominato Pigiama in Galà) in cui vi è una vera e propria esibizione dove l’unica peculiarità, è quella di esibirsi in pigiama. Presentato dal Presidente e me, l’unica eccezione è stata concessa ad Alain Iannone, di esibirsi in giacca. In cambio ha dovuto esibirsi in alcune routine su “richiesta” del presidente e mia, (Non immaginate quanto noi due siamo Fan di Alain!!! Ma questa è una storia che vi racconteremo in cambio di una birra o di una pizza) Ha chiuso il galà Hernan con un pezzo… no comment. Chi c’è stato sa. Chi non c’è stato, ha perso un evento che si ripete ogni 2000 anni… Il pigiama in galà è l’unico momento in cui la Villa è aperta anche a qualche amico degli entropici. Dopo il Pigiama in Galà è seguita una spaghettata magistralmente preparata da Alain Iannone con i peperoncini di Faust L’alchimista (Ed è tutto dire…).

Il giorno dopo, la domenica, siamo stati impegnati con gli spettacoli in teatro. È stato il primo anno che abbiamo fatto due esibizioni, un pomeridiano ed un serale. §Due sold-out, molti spettatori che ci seguono dalla prima, molti altri che si sono uniti e fidelizzati nel tempo. Era d’obbligo un doppio appuntamento, per non lasciare fuori nessuno. Ed anche qui si rivive il momento di squadra, dove ognuno fa il suo, nelle prove, durante l’esibizione, e nonostante non ci si veda da un anno, ecco un gruppo lavorare come i componenti di una macchina Ferrari.

È stato scelto il termine “Entropia” in quanto questo avviene tra gli invitati, ovvero uno scambio di energia, che non fa altro che aumentare la propria condizione di conoscenze, competenze e quindi artistica. Ho la fortuna di far parte di questo progetto dalla seconda edizione, e sono uno dei due soli Entropici a non essere Siciliano, in quanto Entropia è su invito, ai soli siciliani, con le dovute eccezioni (per mia fortuna) Forse quest’anno per me è stato differente, il primo anno che ho capito che si intendeva con il concetto di “Gruppo che cresce negli anni”. Infatti, personalmente ho visto un gruppo evoluto rispetto le edizioni precedenti, in tutto, sia singolarmente che nei confronti del prossimo.

Ci siamo già dati appuntamento per l’anno prossimo, un’edizione che sentiamo importante. Gli argomenti sono stati scelti la domenica notte, dopo lo spettacolo, e quindi:
– Stars of Magic come libro
– Il Tempo, come Tematica
– Magia Surrealista

E gli stimoli, l’amicizia, la cucina, il contesto, la vista sullo stretto dalla Villa, le risate, le sfide, la magia, tutto questo, fa sì che una volta l’anno, mi senta un Saykon espresso al 100%. Ringrazio tutti i miei compagni Entropici per questo week end, essenziale per quella parte di me, che seza di voi, sarebbe meno magica.

Entropia 2019, stiamo attivando!

di Salvatore Maria Ciccone AKA Saykon

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