Alain Iannone inaugura la nuove sede del Club Magico Pisano

Di Luca Ramacciotti

Ieri sera (5 maggio 2019) si è tenuta l’ #inaugurazione della nuova #sede del Club Magico Pisano diretto da Francesco Giorgione. La sala è piuttosto grande e ben adatta (avendo anche un grande specchio in cui osservarsi) non solo agli incontri, ma proprio allo #studio inerente al modo di esibirsi. Al di là di questo comunque è mia personale avviso che la #bellezza del luogo non è caratterizzata dalle mura fisiche, ma dalle persone che la frequentano e ieri sera ho trovato giovani appassionati, competenti che studiano con serietà senza perdere l’aspetto ludico del fare #spettacolo.

#clubmagicopisano #alainiannone #pisa #magia @alain_iannone

Un gran bel gruppo questo del CMP. A festeggiare l’inaugurazione era stato chiamato Alain Iannone che avrebbe tenuto una dimostrazione e #conferenza. Non voglio stare qui a parlare degli effetti che ha mostrato e spiegato Iannone perché tutti rintracciabili nel suo libro “Close-up per il mondo reale” (Florence Art Edizioni), ma di come ha introdotto la serata e come ha eseguito questi effetti. Premessa lo scorso anno a #Tokyo mi portano al turistico (ma al contempo buonissimo) #Ninja #Restaurant #Akasaka dove prima della cena ad ogni tavolo compare un Ninja Prestigiatore ed intrattiene il pubblico. Il momento “grissini” come ha spiegato Iannone ovvero si intrattiene il tavolo (se non c’è una coppietta che amoreggia e la disturbiamo!) tra l’aver ordinato e l’attesa. E come la si intrattiene? Principalmente si sa che il mago ci “inganna” e ci “distrae” per cui se noi ci mettiamo anche a fare una macarena di mani il nostro interlocutore ovviamente raddrizzerà tutte le sue antenne. E qui entra in camp l’arte scenica (e l’esperienza). Stiamo intrattenendo un pubblico e dobbiamo farlo come se si stesse eseguendo una normale chiacchierata tra amici, comportandoci come nella vita quotidiana.

Lì il pubblico davvero si distrae (la misdirection è questa non sfarfallargli in faccia le mani o dire che il mazzo non è truccato ottenendo l’effetto contrario), si rilassa, viene sorpreso e soprattutto non solo si diverte, ma avrà un ottimo ricordo del prestigiatore. Iannone ha illustrato (grazie ai 25 anni di carriera alle spalle) la sua esperienza in questo campo spiegando come avvicinarsi al pubblico, le tempistiche di esecuzione di un numero dove (ripeto) tutto deve sembrare naturale quando all’improvviso, inaspettato, abbiamo il nostro effetto magico e come lasciare il pubblico al momento giusto. Per questo non sto parlando di ciò che ha mostrato di pratica perché è più importante il come ha eseguito quel dato numero che la spiegazione (che come si sa solitamente è molto più semplice di ciò che ci potremmo immaginare).

Un bravo professionista è quello che sa prendere il pubblico per mano e farlo divertire, non l’atleta delle mani o quello che fa stare in sospetto il pubblico in attesa di capire quando sarà “fregato”. Se uno è realmente un grande manipolatore, come lo è Iannone che è davvero stato molto generoso nelle sue spiegazioni, chiarimenti e risposte alle domande del numerosissimo pubblico presente, non deve stare a dimostrarti che può vincere l’oro ai mondiali, ma che sta passeggiando e all’improvviso il miracolo! Direi che il CMP ha iniziato alla grande il suo nuovo percorso.

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