5 Domande: Matteo Filippini

Ammetto che conosco Matteo più per la sua chitarra che per la sua magia, anche se i suoi ebook sono davvero ottimi (quello su Dai Vernon e’ fantastico!), in ogni caso, e’ ora di un po’ di rock’n’roll!

Matteo Filippini é un musicista e songwriter rock con collaborazioni con musicisti internazionali come Ian Paice, Glenn Hughes e Roger Glover dei Deep Purple, Clive Bunker dei Jethro Tull, Bobby Kimball dei Toto e molti altri.
Ha suonato in molte parti del mondo come membro delle band di Ian Paice, Glenn Hughes e altri.
Da 25 anni é appassionato anche di prestigiazione, in particolare di Close-Up.
Oltre ad aver scritto vari articoli per MAGIA, la rivista del CICAP, ha di recente scritto una biografia su Dai Vernon. Freschi d’uscita sono due ebook dedicati a Bussolotti e Chop Cup. http://www.mattfilippini.it/

1)come ti sei avvicinato alla prestigiazione?

Dunque, da bambino son sempre stato affascinato nel vedere in TV grandi prestigiatori ed illusionisti come Silvan, Binarelli e Alexander. Tra l’altro ricordo che una domenica pomeriggio, cercai il numero telefonico di Silvan sulla rubrica telefonica e lo chiamai a casa…non vi dico cosa provai nel sentirmi rispondere direttamente da lui! Silvan fu molto gentile ed estremamente paziente con quel dispettoso bimbo che lo disturbo’ una domenica pomeriggio di tanti anni fa! In realta’ l’unico vero responsabile della mia passione per la magia è quel sant’uomo di Carlo “Fax” Faggi! Ricordo che quando da ragazzino vidi in edicola un fascicolo della sua “Stupire” rimasi folgorato e convinsi mia madre a comprarmelo. Da li’ in avanti, come tutti, ho sperperato soldi per l’acquisto di stupidaggini finite dimenticate in un cassetto. La fase “seria” é iniziata quando capii l’importanza dei libri nel mondo della prestigiazione ed iniziai pazientemente a cercare e collezionare i piu’ importanti classici. La bibliografia magica (la piu’ vasta in assoluto piu’ di qualsiasi altro genere letterario) è una vera e propria “passione nella passione” per me in quanto i libri magici sono da sempre un feticcio a cui non riesco a rinunciare! E consiglio a tutti un “ritorno” al libro, cosa che in un’era a base di YouTube potrebbe suonare perlomeno bizzarra…

2)il momento che ricordi piu’ intensamente della tua esperienza da prestigiatore.

A parte un prestigiatore visto per caso in un ristorante da ragazzino che ovviamente seguii ad ogni tavolo (invece di stare al mio tavolo da bravo bimbo!) e la telefonata a Silvan di cui sopra, ricordo il giorno in cui trovai una vecchia edizione di “Magia Delle Carte” (del 1943) di Rossetti su una bancarella di libri usati. Ricordo ancora la forte emozione nello sfogliarne le pagine e ancora di piu’ di trovare all’interno appunti e note scritti a pugno dal precedente possessore del libro. Fu il mio primo vero libro magico e ancora oggi ha un valore emozionale altissimo per me; ogni tanto, nonostante abbia comprato la nuova edizione, me lo sfoglio anche solo per annusarne le pagine (ve lo dicevo che sono un biblio-feticista!)

3)quali sono i personaggi che ti hanno influenzato di piu’ ed in che modo?

A parte Silvan e Binarelli che penso siano stati gli eroi magici di qualunque appassionato italiano, adoro Dai Vernon (sul quale ho scritto una biografia/bibliografia “Dai Vernon, l’uomo che inganno’ Houdini). Essendo il close-up la branca della Magia che prediligo, ritengo fondamentale l’approccio ed il lavoro che Vernon ha compiuto, la modernitá con la quale ha ridato nuova vita a vecchi classici (uno su tutti il gioco dei bussolotti), il suo pensiero al servizio della prestigiazione che ha rivoluzionato il modo di rapportarsi con l’effetto magico stesso, il certosino lavoro col quale ha eliminato ogni “inutile” tecnica per rendere ogni maneggio il piu’ naturale possibile.

Poi la lista continua con altri grandi del passato e del presente come Charlie Miller, Larry Jennings, Slydini, Michael Ammar, John Carney, Ascanio, Juan Tamariz, Nick Trost, Daryl Martinez, Roberto Giobbi, David Williamson……e molti molti altri.

4)quale aspetto della nostra arte preferisci?

Ovviamente non andrebbe MAI perso di vista l’effetto sul pubblico e l’esperienza magica che si vuol far provar loro, tanto per citare Eugene Burger ed il suo straordinario libro “L’Esperienza Della Magia” che consiglio vivamente a tutti. Solo negli ultimi anni ho iniziato davvero a concentrarmi su questo fondamentale aspetto della nostra arte e a lavorare con tutte le mie forze in questo senso. Ovvio che quando si studia per tre mesi una tecnica difficilissima, si ha la tendenza a volerla per forza inserire in una routine per mera gratificazione personale…ma a che fine? Quindi, visto anche che non ci mangio con la magia, posso decidere io stesso a cosa dedicarmi e cio’ che mi appassiona maggiormente da una parte é lo studio della teoria e della struttura scenica e drammatica alla base dei grandi classici (bussolotti, carta ambiziosa, triumph, anelli cinesi, etc…) e dall’altra la costruzione di un mio personale repertorio “commerciale” da poter usare in condizioni reali.

Diciamo che il lavoro piu’ faticoso é, visto il mio entusiasmo e la mole di libri e materiale in mio possesso, quello di focalizzarmi e lavorare ponendomi degli obbiettivi, senza perdermi per strada, saltando di “palo in frasca”.
Quindi come metodo di lavoro, solitamente mi scrivo gli effetti che voglio prepararmi. Parto da una versione base dell’effetto o routine, facendo parallelamente delle ricerce ed accumulando piu’ materiale possibile sull’argomento. A questo punto avviene una selezione, con la quale tengo in considerazione solamente il materiale che puo’ essermi utile. Poi lavoro sulle fasi dell’effetto e sulla presentazione, provando e riprovando, fino a che non sia completamente soddisfatto.

5)quali sono i tuoi progetti futuri?

Sinceramente non so cosa combinero’ a livello magico, anche perchè, come dicevo, la Magia non é la mia occupazione principale. Ho scritto questi due nuovi libretti dedicati ai Bussolotti e alla Chop Cup che sono una sorta di preludio ad un lavoro molto piu’ completo ed ambizioso sui bussolotti a cui sto lavorando da tempo. Sara’ un vero e proprio trattato storico/teorico/pratico/bibliografico, il primo in italiano, sul piu’ antico gioco di prestigio che la storia ricordi. Un lavoraccio insomma!

In autunno penso terro’ qualche mini-workshop/conferenza proprio sui bussolotti presso qualche club magico. Al di la’ della mia particolare passione per il gioco in se, ritengo che le nuove generazioni dovrebbero riavvicinarsi ai grandi classici, non tanto per proporli nei loro spettacoli, quanto per studiarne l’essenza…cio’ che li ha resi dei classici! I bussolotti ad esempio, come diceva il Prof. Hoffmann su “Modern Magic”, sono “la base di ogni forma di prestigiazione”! E per qualsiasi prestigiatore materia di studio preziosa su timing, misdirection, struttura di una routine, tecniche fondamentali come falsi depositi, impalmaggi, etc…

Se volete sapere di più su libri di Matteo, contattatelo direttamente all’indirizzo noomenots@gmail.com

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