TrabDeck, il mazzo di Trabuk #Recensione

Di Giulia Galliano Sacchetto

L’universo dei mazzi di carte personalizzati si è arricchito di una nuova creazione. Il TrabDeck che, come dice il nome, è stato ideato dal mago Trabuk, al secolo Alberto Del Negro, pluripremiato artista cuneese… o dronerese per essere più precisi.

“Pensate che il TrabDeck è nato dall’invidia di Icaro per i tanti prestigiatori che hanno un mazzo personalizzato” spiega scherzosamente Trabuk “Il mio gufetto mi ha fatto impazzire insistendo perché convincessi Fabrizio di Assokappa a farne uno nostro. Ed eccoci qua”…

Proprio la casa magica di Varese si è infatti occupata della realizzazione e della distribuzione del mazzo, stampato in Belgio da Cartamundi.

Il TrabDeck è composto da 56 carte, comprendenti una carta a doppio dorso e una carta istruzioni. “Istruzioni di che cosa?”, direte voi. Istruzioni per utilizzarlo al meglio. Il TrabDeck, infatti, è un mazzo segnato e oneway. Entrambe le segnature sono originali, ideate da Trabuk dopo parecchie prove e riflessioni. Ovviamente in questa recensione non saranno descritte… se volete sapere come sono fatte non vi resta che comprare il mazzo.

Il design del TrabDeck, curato da Angela Munteanu, riflette alla perfezione il carattere e il personaggio di Trabuk: sul dorso delle carte domina infatti il giallo, come la maglietta che Trabuk utilizza in spettacolo, attorniato da una serie di motivi che ricordano le toppe sul gilet dell’artista. Per finire il gufetto Icaro, mascotte del mago nonché promotore del mazzo, fa capolino dietro gli assi e compone, assieme ai celeberrimi “Pisellaboli”, i due Jolly.

Insomma un mazzo colorato e divertente, che troverà sicuramente il suo spazio sulle mensole e nelle mani dei prestigiatori.

Disponibile da AssoKappa https://www.assokappa.it/trabdeck-di-trabuk.html

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