“Toucheless” di Gianluigi Sordellini, recensione

Venerdì 20 aprile scorso, nel Piccolo Teatro dell’Accademia delle Arti e dello Spettacolo – CEA, a Verona, è andato in scena: “TOUCHLESS”, ideato ed interpretato da Gianluigi Sordellini, con la partecipazione straordinaria di Gino D’Alessandro.

“TOUCHLESS” è un’idea unica nel suo genere e, soprattutto, originale. Nessun prestigiatore al mondo aveva mai avuto questa intuizione. Erano anni che Gianluigi mi parlava di costruire uno spettacolo di cartomagia in cui il prestigiatore, dall’inizio alla fine, non avrebbe mai toccato le carte da gioco. Confesso che ero curioso e non riuscivo ad immaginare come avrebbe potuto compiere un’impresa impossibile come questa. Eppure, venerdì scorso, ho assistito al miracolo. Per tutto lo spettacolo Gianluigi non solo non ha mai toccato le carte, ma ha guidato, come un direttore d’orchestra, gli spettatori che sono stati loro stessi i veri protagonisti, i veri prestigiatori.

Questo spettacolo è, semplicemente, pazzesco, mai visto niente di simile in tanti anni che faccio questo mestiere.

Gianluigi, tra l’altro, è stato bravissimo anche nel “parlour.” Preciso, sintetico, garbato e forbito nell’esprimersi, è riuscito a creare dei momenti di alta drammaticità in scena: una prova, non solo da esperto prestigiatore, ma anche d’attore. E se lo dico io, dovete credermi. 😉

L’attenzione del pubblico è stata catturata e i calorosi applausi, durante lo spettacolo e, alla fine, hanno premiato quello che, permettetemi, ritengo sia il più bel spettacolo di cartomagia attualmente in circolazione.

Un plauso particolare va fatto anche al giovane ospite della serata: Gino D’Alessandro. Gino ha 13 anni, è allievo di Sordellini e ha dimostrato di essere uno tra i più “talentuosi” ragazzi che circolano oggi nel mondo della cartomagia. Si è esibito in una routine, che Gianluigi ha elaborato apposta per lui, intitolata: “Devil”. La precisione, la padronanza del “maneggio” e l’eleganza profusa in ogni movimento, fanno già, di Gino D’Alessandro, un esperto “cardician” di cui, presto, tutto il mondo magico sentirà parlare.

Grazie Gianluigi per aver portato nella mia scuola un momento sublime di Arte Magica, ti aspettiamo ancora per regalarci altri sogni e tante altre magnifiche illusioni.

Di Stefano Paiusco

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